I britannici si sono espressi chiaramente per quanto riguarda il "duello in famiglia" che si terra' agli Oscar il 7 marzo prossimo: tra James Cameron con il suo Avatar e la sua ex-moglie Kathrin Bigelow (autrice di gioelli come Strange Days, Point Break e Il Buio Si Avvicina) con il suo The Hurt Locker hanno scelto decisamente la Bigelow, relegando gli incassi astronomici del colossal fantascientifico di Cameron ai premi minori alle categorie tecniche (che, a parere di chi scrive, sono quelle che piu' gli competono).
Prima donna regista a vincere il premio in 63 anni, la Bigelow ha infatti sbaragliato completamente la concorrenza portandosi a casa, con la sua aspra e non facile pellicola sul conflitto iracheno attualmente in corso, la bellezza di 6 premi, tra cui Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale.
Alla (splendida) coppia Colin Firth e Carey Mulligan sono invece andati i premi come miglior attore ed miglior attrice protagonista, a Firth per il film A Single Man di Tom Ford, e alla Mulligan per la sua strepitosa interpretazione nel film An Education di Lone Pirsig, mentre Christophe Waltz e Mo'nique, in una replica dei Golden Globes, hanno conquistato il premio per i migliori attori non principali per i loro ruoli in Inglorious Bastards e Precious.
Sul versante animazione, successo scontato dell'ultima produzione Pixar, UP, che come successo ai Golden Globes e come (purtroppo) probabilmente succedera' anche il 7 Marzo a Los Angeles, ha avuto la meglio sul Coraline di Henry Selick e il Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson, e che ha inoltre preso anche il premio per le musiche, mentre alla bella pellicola di fantascienza "esistenziale" Moon di Duncan Jones, figlio del "Duca Bianco" David Bowie, e' andato meritatamente il premio come miglior opera prima britannica.
Sul versante dei film britannici, della cinquina di film composta da An Education, Moon, In The Loop, Nowhere Boy e Fish Tank, tutti praticamente inediti in Italia visto che sia Moon che An Education sono scomparsi in qualche giorno dalle sale italiane, ha prevalso l'ultimo, la cui regista, Andrea Arnold e' salutata come degna erede della scuola di Ken Loach e di Milke Leigh.
Piccolo Orgoglio Italiano nel veder premiato il corto di Martina Amati, I Do Air, ovviamente prodotto dallo UK Council, quindi di fatto inglese.
Ma ecco l'elenco completo dei premi:
Miglior Film The Hurt Locker
Miglior regista Kathryn Bigelow - The Hurt Locker
Miglior film straniero Un profeta
Miglior pellicola d'animazione Up
Miglior film inglese Fish Tank
Miglior film d'esorio britannico Duncan Jones - Moon
Miglior attrice protagonista Carey Mulligan - An Education
Miglior attore protagonista Colin Firth - A Single Man
Miglior attrice non protagonista Mo'nique - Precious
Miglior attore non protagonista Christoph Waltz - Bastardi senza gloria
Miglior sceneggiatura non originale Jason Reitman & Sheldon Turner - Tra le nuvole
Miglior sceneggiatura originale Mark Boal - The Hurt Locker
Orange Rising Star Award Kristen Stewart
Scenografie Rick Carter, Robert Stromberg & Kim Sinclair - Avatar
Makeup e acconciature Jenny Shircore - The Young Victoria
Ideazione costumi Sandy Powell - The Young Victoria
Effetti visivi Avatar
Direzione della fotografia Barry Ackroyd - The Hurt Locker
Perfiducia 2.0: crea il tuo eroe, narra la tua storia!
Scritto da Agenzia stampa
Venerdì 12 Febbraio 2010 20:14
Perfiducia 2.0: crea il tuo eroe, narra la tua storia!
Con Perfiducia 2.0 chiunque può diventare scrittore, creare un bestseller ed entrare nel mondo del cinema.
Parte oggi la nuova sfida di «Per Fiducia», il progetto cinematografico che, attraverso il cinema, vuole raccontare i valori positivi che animano e fanno crescere l'Italia. Dopo i corti d’autore a firma Salvatores, Olmi e Sorrentino, tre giovani registi hanno avuto la possibilità di girare le proprie storie, tutorati dai tre maestri.
Golden Globes 2010, Avatar e Cameron si prenotano l'Oscar
Scritto da Flavio Serantoni
Martedì 19 Gennaio 2010 22:12
Nel corso della notte tra domenica e lunedì al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills si è svolta la cerimonia di premiazione della 67ª edizione dei Golden Globes, assegnati dalla HFPA, l'associazione dei giornalisti stranieri, che ogni anno premia il meglio del cinema e della TV statunitense (per la sezione tv vi rimandiamo all'articolo su Tv-Zone. Da sempre considerata dalla stampa statunitense e mondiale come un'anteprima della notte degli Oscar, la serata ha visto il trionfo annunciato del supercampione d'incassi Avatar come miglior film drammatico e di James Cameron come regista, lasciando a bocca asciutta uno dei grandi favoriti della vigilia, quel Up in the Air (Tra le nuvole) di Jason Reitman con protagonista George Clooney – pare, in una della sue migliori interpretazioni – che si è dovuto accontentare solo del premio per la miglior sceneggiatura, firmata da Reitman stesso e da Sheldon Turner; da segnalare il premio alla carriera Cecil B. DeMille a Martin Scorsese, che lo ha ritirato dalle mani della coppia d'assi Robert De Niro e Leonardo DiCaprio, protagonisti del prossimo attesissimo film del regista, Shutter Island. Premiati anche gli sforna-incassi The Hangover (Una notte da leoni), il successo comico dell'anno a sorpresa, che ha vinto il premio come Miglior Film Comico, e quelli di The Blind Side, dramma sportivo all-American di un senzatetto afroamericano adottato da una famiglia di bianchi, che col loro aiuto diventa una stella del football americano, con il premio come miglior attrice drammatica a Sandra Bullock, che ha avuto la meglio sulle tre concorrenti inglesi Helen Mirren, Emily Blunt e Carey Mulligan.
Come in un DVD, ecco anche per le nostre recensioni un contenuto speciale: visto che è l'evento cinematografico dell'anno 2010 (per noi italiani), per Avatar abbiamo preparato un articolo speciale che raggruppa tutte le citazioni venuteci in mente, cose più o meno esplicite, che trovate nel film. Chiediamo ai lettori cortesemente, se dovessero aver colto altre cose, di scriverle nell'apposito spazio dei commenti. Verranno man mano aggiunte all'elenco di quelle già presenti nell'articolo.
Importante! Per dovere di chiarezza, nella spiegazione del riferimento potrebbero essere rivelati particolari importanti del film.
Avatar è Titanic nello schema di costruzione: ti fa amare il contorno paesaggistico (la nave e la foresta) nel primo tempo, per poi metterlo in pericolo nel secondo;
L'occhio iniziale ricorda quello di Lost, che a volte apriva le puntate del telefilm. Nel film appare anche Michelle Rodriguez, protagonista della seconda stagione del serial;
Sigourney Weaver rappresenta per Cameron Aliens – Scontro finale (che come Avatar è aliena per i Na'vi) e la mobile suite armata ha nelle fattezze la stessa usata per lo spostamento merci che lei usa contro la regina madre per difendere la piccola Niut;
Il robot gigantesco può ricordare Yattaman;
Gli elicotteri, con le loro eliche contornate da un cerchio, ricordano quelli del bellissimo anime Nausicaä della valle del vento;
I quadri/immagine di Roger Dean con le loro isole sospese e i colori sgargianti sono pesantemente ripresi al limite del plagio;
I Na'vi hanno una fisionomia simile a quella dei personaggi del cartone italiano del 2001 Aida degli alberi;
L'amore tra i fiori/lucciola ricorda Lady Oscar;
La scena della cascata e l'ambientazione forestale pare presa da L'ultimo dei Mohicani di Michael Mann (e Wes Studi appare nei due film);
L'eroe (Space Marine pentito successivo) che si infiltra è come un cavallo di Troia;
L'arrivo degli elicotteri è preso da Apocalypse Now, come la messa a ferro e fuoco, la camminata nella foresta dei marines accerchiati ricorda il Vietnam;
La quercia enorme che crolla può ricordare la caduta del comunismo;
La preghiera davanti all'albero sacro con la prostrazione degli indigeni sembra la scena iniziale de Il re leone;
La vicenda è quella degli indiani d'America, che sono scacciati dai bianchi (chiamati visi pallidi come loro chiamano alieni quelli dei film) per motivi economici e della predazione delle ricchezze, usano archi e frecce con piume, si mettono colori di guerra e la riunione dei Na'vi ricorda la stessa che fecero i nativi d'America per sconfiggere il generale Custer al Little Big Horn, ma anche il fatto che chiedessero perdono prima di cibarsi dopo aver ucciso per necessità è tipico della loro cultura;
La vicenda di Pocahontas è ripresa per il fatto che Jake Sully è un novello John Rolfe, venuto per conquistare e depredare ma finito poi per innamorarsi della cultura della tribù e della principessa; oltretutto Pocahontas ha salvato la vita a un altro colono, John Smith, come nel film succede a Sully parandosi davanti;
Le camere di collegamento con l'avatar sono simili alle camere criogeniche di stasi dell'inizio del film stesso ma anche di quelle degli Aliens e de Il pianeta delle scimmie;
La corsa iniziale fuori dal laboratorio è uguale alla corsa di Tom Hanks in Forrest Gump quando perdeva i tutori alle gambe.
Possiamo darvi una notizia che crediamo vi farà molto piacere: con un anticipo di cinque giorni noi di Cine Zone il 10 gennaio riusciremo a darvi la recensione del film in anteprima, vi potremo comunicare l'effettivo valore artistico (a nostro modesto parere) di questa pellicola che sta frantumando letteralmente ogni record di incasso. Mai nessuna pellicola aveva incassato così tanto in 17 giorni di programmazione mondiale: come abbiamo ampiamente scritto, nel resto del pianeta è uscito il 18 dicembre in quasi tutte le nazioni (le altre si sono comunque allineate su questo periodo) e nei primi giorni di programmazione americana il popolo USA si è recato al cinema in massa nonostante la presenza di bufere e nevicate copiose che rendevano difficile gli spostamenti. I numeri sono davvero incredibili, anche se dobbiamo tenere conto che la versione 3-D (un capolavoro di tecnica innovativa) costa mediamente il 30% in più del normale e incrementare gli incassi è più facile. Al 3 gennaio Avatar ha incassato 1,02 miliardi di dollari (circa 708 milioni di euro) ed è a questo punto il quarto incasso di sempre. Al primo posto come si sa c'è ancora «re Mida» Cameron con il suo Titanic (1,8 miliardi totali) e dietro a lui ci sono Il signore degli anelli – Il ritorno del re (1,13 miliardi) e al terzo Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma (1,06 miliardi). Per il discorso del costo dei biglietti forse Avatar non diventerà il film più visto di sempre – la storia di fantascienza ecologista non è detto che possa radunare le stesse masse del naufragio tra le acque gelate (alcune persone corsero a rivederlo più volte) – ma in ogni caso possiamo decretare il successo della pellicola, costata capitali enormi ampiamente rientrati e 11 anni di lavorazione che hanno allontanato un artista come Cameron da ogni altro progetto. Per noi italiani l'attesa è stata più lunga, ma adesso è arrivato il momento di abbandonare ogni polemica e goderci finalmente l'avventura fiume sul pianeta Pandora e i suoi abitanti Na'vi, novelli indiani d'America blu e alti tre metri in cerca di indipendenza e pace nelle loro terre rispetto all'uomo che arriva armato a turbare la tranquillità del loro ecosistema.
Natale a Beverly Hills non è film di interesse culturale
Scritto da Pietro Signorelli
Sabato 02 Gennaio 2010 23:29
Vi comunichiamo una notizia che avevamo tenuto in sospeso per non creare anche noi maggiore confusione sul web rispetto a quella che c'è stata con il rincorresi delle voci che erano girate sullo scandalo dell'anno, che riguardava, dopo lo sberleffo del rinvio a Cameron deciso dai timorosi produttori (siamo l'unico paese al mondo a non avere Avatar nelle sale – anche Argentina, Cina ed Uruguay si sono adeguati a proiettarlo dal 2 gennaio – e per inciso il film sta facendo sfracelli ai botteghini mondiali), il cinepanettone di Neri Parenti, da noi recensito con giudizi pessimi.
Sta per arrivare in Italia (a febbraio) il caso cinematografico che ha fatto sfracelli al botteghino USA, un horror a bassissimo budget (15.000 dollari) girato nel 2006 da un esordiente, l'israeliano Oren Peli, che sulla scia del celeberrimo The Blair Witch Project ha pensato che girare senza effetti particolari e in una chiave «reality» fosse il modo per esaltare le paure ataviche dell'uomo, con la mancanza del vedere e il terrore del solo sentire. La trama è di una semplicità spaventosa: una coppia (due attori senza nessuna fama, i normal people ventenni Katie Featherston e Micah Sloat) mette delle telecamere nella propria casa (che è nella realtà quella del regista) per poter registrare visivamente i fenomeni misteriosi (rumori agghiaccianti e spaventosi) che avvengono. Dopo varie notti insonni, ora vogliono capire cosa succede.
In occasione della fine dell'anno solare, la nostra redazione si è pronunciata per stabilire quali siano le migliori pellicole del 2009. Ne è risultata una lista di 29 titoli che è gentilmente posta alla vostra attenzione in un sondaggio, nel quale potete esprimere fino a tre preferenze: fateci sapere la vostra! La lista che trovate non può che riflettere nel suo insieme opinioni e gusti alquanto variegati: si spazia da piccole gemme intime che in ben pochi hanno avuto modo di vedere in sala, quali il norvegese Il mondo di Horten di Bent Hamer o l'irlandese Garage di Leonard Abrahamson, fin d'altra parte a comprendere i ben più noti supereroi Watchmen di Alan Moore portati sullo schermo da Zack Snyder. Le posizioni alte sono occupate da film sui quali il consenso è globalmente molto alto, sia all'interno di Cine Zone sia presso la più ampia critica italiana: eletto film dell'anno è, per cominciare, il celebratissimo Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, che ha riscosso i voti della quasi totalità dei nostri redattori.
La sposa si allea al vampiro per tornare in auge dopo il lungo periodo di anonimato che l'ha contraddistinta: questo sembra essere il leitmotiv della decisione di Uma Thurman – che lontano da Tarantino ha fatto scelte del tutto anonime – di recitare accanto al giovane divo di Twilight, Robert «Edward» Pattinson, in un testo di Maupassant, diretti da Declan Donnellan novizio del cinema ma che proviene da convincenti prove teatrali. Sembra una scelta alla Chéri, dove la bella donna matura si misura con il giovane rampante per riuscire a dimostrare di essere sempre ed ancora piacente. Ma se la Pfeiffer non aveva nessun dovere di mostrare le sue doti di fascino immortale, ma solo una serena e consapevole prova, per Uma questa sembra essere una tappa davvero importante e significativa; oltretutto, visto che hanno preferito lei alla Kidman (per problemi di budget, dicono i maligni), stavolta non può essere anonima impapabile presenza sullo schermo.
Torna Clint Eastwood con un film su Nelson Mandela
Scritto da Pietro Signorelli
Sabato 05 Dicembre 2009 15:45
Clint Eastwood, classe 1930, a 79 anni suonati non cessa di stupire tutti. Sta per arrivare, con etichettaa Warner Bros Pictures, dicembre in America e a febbraio in Italia, Invictus (crediamo che il titolo resti invariato anche per il mercato nostrano), con al centro della storia il presidente sudafricano Nelson Mandela. Protagonista della pellicola è Morgan Freeman, aderente Mandela, mentre Matt Damon è un giocatore di rugby, di nome Francois Pienaar. Il tema della pellicola è politico/sportivo, traendo spunto dal fatto reale che la squadra Sudafricana di Rugby degli Springboks (che di recente si è misurata con la nazionale italiana) sia stata reintegrata nelle attività sportive dalle quali era stata esclusa per colpa dell'apartheid; alla squadra è stato assegnata l'organizzazione del campionato mondiale nel 1995. Il grande Clint trova modo di parlare di segregazione razziale e di ingiustizie, mettendo a confronto i due protagonosti, il nero uomo politico e il bianco sportivo, traendo spunto per la sceneggiatura dal romanzo «The Human Factor: Nelson Mandela and the Game That Changed a Nation» di John Carlin.
Alice in Wonderland
la seconda recensione disastrosa che leggo... sono un po' triste :(
Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...