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Anticipazione 25 minuti di Avatar: il resoconto Stampa E-mail
Scritto da Pietro Signorelli   
Venerdì 04 Settembre 2009 07:53
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avatar-sneak-peekEd eccoci arrivati alla fatidica serata del 3 settembre, data in cui in sette cinema italiani (come vi avevamo preannunciato) si proiettano 25 minuti in 3-D (realmente sono 20: c'è una piccola prefazione di James Cameron) dell'attesissimo film evento del 2009 (data da appuntare in agenda, dal 18 dicembre in avanti). Noi abbiamo visionato l'anteprima al cinema Arcadia di Melzo, sala a cinque stelle per eccellenza, che aveva curiosamente iniziato le sue proiezioni con il film di Cameron universalmente più famoso, Titanic.
Nel confort delle sue poltrone e del suo perfetto sistema audiovisivo, parte verso le 20.15 la pellicola, che ci presenta un piccolo discorso di James Cameron, molto affettuoso con i suoi fan, dedicandogli questa anomala anteprima. Cameron spiega che i venti minuti presentati sono stati scelti esclusivamente nella prima parte del film, per non rovinare assolutamente la sorpresa, e si raccomanda che tutti abbiamo in dotazione gli occhialini.


L'anticipazione è composta da vari spezzoni divisi da un taglio nero; nel primo vediamo il protagonista Jake (Sam Worthington) che, sulla sedia a rotelle e senza gambe, si avvia a sentire un duro briefing dove degli altri space marines vengono arringati dal solito ufficiale duro e puro. Si parla del pianeta dove si trovano i Na'vi e della necessità di combatterli a prezzo di tutto, anche della vita.
Nel seguente vediamo Sigourney Weaver (sempre incredibile sulla scena) che nella parte di una dottoressa parla con Jake mentre lui è in una sorta di capsula per esami. Le scene seguenti, che presentano il colpo di scena base del film a cui probabilmente (il condizionale è d'obbligo) danno il titolo, preferiamo tacerle. Vi possiamo dire che si tratta di vedere cosa succede a Jake dopo un esperimento, una scena di lotta in una foresta con delle creature e altre sequenze sul pianeta.
La tecnica visiva usata, tutta sperimentale d'avanguardia, è a dir poco strabiliante, il coinvolgimento è di profondità totale e la cura dei particolari maniacale. Parlando del soggetto, a prima vista e a pelle e solo per ipotesi – il film va visto per intero per poterlo dire – non pare una trama molto originale: molto sa di già visto e sembra un frullato di varie cose, però la complessità delle immagini e la potenza dei colori ci ha ampiamente trascinato nella visione, che è decisamente da tortura malese perché ogni volta speri che quel maledetto pezzo nero divisorio non appaia mai e che per errore abbiano lasciato la pizza del film intero.
Avvertiamo che, per quanto assicuri Cameron, questi venti minuti di appetitoso antipasto anticipano non tutto ma qualcosa di troppo: alcune cose era meglio venirle a conoscere il 18 dicembre e non quasi quattro mesi prima. La cosa più grossa è che così si conosce soprattutto un colpo di scena fondamentale, mentre gli ultimi secondi che paiono davvero dirci dove possibilmente si andrà a finire possono essere invece un tranello del volpone in regia. Siamo entrati a nostro rischio e pericolo, ci siamo riempiti gli occhi con questa splendida visione, aumentato la nostra attesa per il film ed è giusto che qualche dazio lo si debba aver pagato.
Il film sarà – magari non come Titanic, che era pellicola molto più all-people – un giusto successo mondiale al botteghino, dato che è comunque un grandioso film di fantascienza realizzato con una tecnica senza pari, con alcuni spunti intimisti, ma da quanto (poco in minutaggio) si è visto possiamo tranquillamente dire che ogni paragone con 2001 è del tutto fuori luogo. Abbiamo anche pensato a chissà quale tortura sarà stata per i designer che hanno ideato gli animali che animano il pianeta soddisfare le esigenze di Cameron: di fatto il misto tra dinosauri e creature fantasy ed aliene è a dir poco perfetto.
Avevamo scritto che con questo potevamo placare un po' di ansia per l'attesa, invece è tutto il contrario: vorremmo avere una DeLorean e arrivare direttamente all'ora X, anzi, all'ora Avatar, scoprendo fantasiosi tratti somatici e fantastici paesaggi naturali. Coraggio: la nostra attesa verrà premiata sotto l'albero, quasi come un regalo.
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