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L'alba dei morti dementi - Shaun of the Dead Stampa E-mail
Domenica 05 Marzo 2006 15:48
L'alba dei morti dementi - Shaun of the Dead / Locandina originaleTitolo originale:      Shaun of the Dead
Nazione:      Regno Unito
Anno:      2004
Genere:      Horror, Commedia, Azione
Durata:      99'
Regia:      Edgar Wright
Cast:      Simon Pegg, Nick Frost, Kate Ashfield, Dylan Moran, Lucy Davis, Bill Nighy, Peter Serafinowicz, Penelope Wilton
Produzione:      Nira Park
Distribuzione:      Uip
Data di uscita:      20 Agosto 2004

Trama: Londra è stata invasa dagli zombi, così quello che per il Shaun e il suo gruppo di amici è un normale sabato sera al pub sta per trasformarsi in un incubo. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

L'alba dei morti dementi - Shaun of the DeadGeorge A. Romero insegna, da ultimo ne La terra dei morti viventi: gli zombie parlano di noi. Simon Pegg ed Edgar Wright (entrambi scrivono; il primo recita ed il secondo dirige), due trentenni inglesi, hanno tenuto fede all'insegnamento attaccandolo con ironia ai propri coetanei connazionali. Shaun of the Dead racconta di un ben poco attivo commesso di un negozio di elettronica (Simon Pegg) che un bel giorno si sveglia per scoprire che durante la notte Londra e l'intera Inghilterra hanno iniziato ad essere in preda a dei defunti che camminano. Ma non è neppure esatto: le sue principali occupazioni sono stare in casa col suo migliore amico Ed (Nick Frost) a guardare la tv e bere birra al Winchester, l'unico pub o locale che conosca. 
Di fatti, la mattina in questione Shaun ha i soliti postumi della sbornia e, camminando camminando, neppure si accorge del fenomeno: quando una ragazza si affaccia nel giardinetto di casa, lui e l'amico sono sicurissimi che anche il suo barcollare sia collegato all'alcol. In effetti la sua vita da sfaticato è al momento troppo complicata per notare queste minuzie: la sua ragazza Liz (Kate Ashfield) è stufa del Winchester, sta per mollarlo, e lui deve prenotare un ristorante per la serata, mentre il giorno dopo dovrà presentarla alla madre (Penelope Wilton) ed al patrigno che detesta (Bill Nighy). Normale, quindi, che neanche l'infinita serie di notiziari sull'argomento, inseriti nello zapping fra video musicali e calcio, richiami tempestivamente la sua attenzione: la tv serve principalmente per abbuffarsi di sport o, specie per l'amico Ed ancor più nullafacente, per sollazzarsi con i videogame.
Anche loro però devono fare i conti col panorama e, per difendersi, prendono in mano l'equivalente britannico della mazza da baseball, una meno convincente mazza da cricket per colpire i morti ambulanti in testa. Nonostante ogni consiglio contrario (l'anchor di SkyNews Jeremy Thompson non fa che ripetere di chiudersi in casa e non raggiungere i parenti), Ed e Shaun vagliano vari piani d'azione e alla fine decidono di tuffarsi in macchina per raccogliere famiglia e ragazza del protagonista e rinchiudersi in un posto a prova di bomba: ...il Winchester.
È una parodia della serie di Romero, ma l'attenzione è sin da subito imposta sugli umani. La vita del protagonista ha venti minuti buoni per esserci mostrata in tutta la sua pochezza: quando i morti arrivano a frapporsi fra lui, il divano di casa ed il Winchester, di fatto la loro minaccia immediata è più che altro quella di rompere la routine. È come se fossero una rottura di scatole e non un pericolo per la propria vita; non a caso, il luogo designato per l'assedio, una strenua difesa del proprio life-style, è il luogo-simbolo del vivere dell'isolano medio, ossia il pub, nel quale Shaun ha intenzione di bere e basta finché non sarà tutto finito. Con rispetto per il genere, nonché per l'umorismo britannico (non aspettatevi di ridere in modo fragoroso), questa piccola produzione (che comunque ha avuto i suoi rispettabilissimi 4 milioni di budget) rappresenta una riproposizione particolare del mito, magari da riguardare per apprezzarne meglio lo spirito.

Giudizio: 2.5
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