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Proof - La prova Stampa E-mail
Sabato 11 Marzo 2006 14:20
Proof - La prova / LocandinaTitolo originale:      Proof
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2005
Genere:      Drammatico
Durata:      99'
Regia:      John Madden
Cast:      Gwyneth Paltrow, Anthony Hopkins, Jake Gyllenhaal, Hope Davis, Gary Houston, Anne Wittman
Produzione:      John Hart, Robert Kessel, Alison Owen, Jeff Sharp
Distribuzione:      Buena Vista
Data di uscita:      3 Marzo 2006

Trama: Catherine è una giovane donna che deve fare i conti con la malattia mentale del padre Robert, un brillante matematico, da cui ha ereditato il genio per i calcoli. Tuttavia potrebbe esserci il rischio che il professore abbia trasmesso alla figlia anche la sua instabilità, tesi che sembra convincere Claire, sorella di Catherine, accorsa per prendersi cura degli affari di famiglia, così come un giovane studente del padre, che ha scoperto tra le carte del matematico un'importante teoria dei numeri che Catherine sostiene essere sua. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Proof - La provaSi può architettare un thriller su chi ha scoperto un importantissimo teorema matematico senza parlare di matematica? La risposta, almeno per questo film, è ...forse. Vi diciamo subito che Proof è un film con la sua ragione di esistere e pensiamo possa piacere a gran parte del pubblico, proprio perché non è esattamente il thriller della domanda: o meglio, lo è ma prima di diventarlo (ammesso che lo diventi davvero) è un dramma familiare e d'amore. Robert (Anthony Hopkins) è un professore universitario che discute nella scena d'apertura con la figlia Catherine (Gwyneth Paltrow), sola a casa il giorno del suo compleanno. Questo bel tono intimo ci fa scoprire presto che Robert è morto una settimana prima e che il giorno seguente ci sarà il suo funerale.
Sono passati tanti anni da quando, ancora giovane, ha rivoluzionato per due volte il mondo della matematica con i suoi studi; dopo di ciò è apparsa la sua malattia psichica, manifestatasi ad intervalli fra inaspettati periodi di lucidità durante il corso degli anni. Mentre la sorella Claire (Hope Davis, moglie di Nicolas Cage in The Weather Man) andava a New York a studiare e trovare lavoro, Catherine era rimasta a Chicago a prendersi cura del padre rinunciando ad una promettende carriera di studi nello stesso campo del genitore.
Il contatto quasi esclusivo con lui l'ha esclusa dagli amici e lei stessa confida al fantasma del padre che forse anche lei è stata contagiata dalla sua pazzia. La morte dell'uomo porta cambiamenti che dovranno far luce sulla personalità di Catherine: di fianco a lei c'è un ex-allievo di Robert, Hal (Jake Gyllenhaal), apparentemente interessato ai suoi quaderni di appunti nella speranza di trovarci qualche illuminazione da sfruttare.
La dinamica del film – tratto da un play teatrale premio Pulitzer portato a Londra e Broadway dalla coppia regista/attrice di Shakespeare in Love John Madden/Gwyneth Paltrow, che replicano sul grande scehrmo – è basata interamente sui dialoghi, usando esclusivamente l'artificio del flashback per svelare i fatti nascosti nella mente di Catherine, legati ad un quaderno tenuto gelosamente chiuso a chiave in un cassetto. Tre interazioni sono importanti: quella fra Catherine e il padre, quella con Hal e quella con la sorella Claire. Ognuna di queste ha il suo peso, ma è essenziale il ruolo interpretato da Jake Gyllenhaal, che spinge la protagonista a ricordare e tornare a controllare la propria vita.
Proof
funziona ad un livello molto semplice derivante dalla sua natura teatrale, allo stesso tempo risentendone in una qualche misura alla lunga. Non giova forse essersi affidati ad attori che ricadono in loro ruoli passati: Hopkins è ormai solito essere una figura paterna come in Vi presento Joe Black o comunque di anziano tormentato come in Cuori in Atlantide e La macchia umana (anche lì era un accademico in una situazione difficile); Gyllenhaal torna indietro rispetto alle sue più convincenti ultime interpretazioni, in una parte che rimanda ai suoi adolescenti meno riusciti. In questo gioco a quattro, le migliori sono dunque la Paltrow e la sorella interpretata da Hope Davis.
Il film è principalmente un dramma e qui funziona meglio; la parte di mistero che circonda il quaderno introduce ad un mondo matematico solo sfiorato nel quale i numeri vengono schivati con cura come puro tramite per la maturazione della protagonista. Si dimostra in questo un po' abbozzato, ma sarebbe stato difficile fare altrimenti; va anche lodata l'idea di mescolare i due livelli, e si può dire che in linea di massima il mix sia riuscito. In definitiva, Proof si fa scricchiolante ad un certo punto, ma chiude bene una storia fondamentalmente sincera e nella quale può esser gradevole immedesimarsi.

Giudizio: 2.5

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