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Zathura - Un'avventura spaziale Stampa E-mail
Lunedì 17 Aprile 2006 15:39
Zathura - Un'avventura spaziale / LocandinaTitolo originale:      Zathura
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2005
Genere:      Avventura, Fantascienza
Durata:      88'
Regia:      Jon Favreau
Cast:      Jonah Bobo, Josh Hutcherson, Dax Shepard, Kristen Stewart, Tim Robbins, Frank Oz, John Alexander
Produzione:      Michael De Luca, Scott Kroopf, William Teitler
Distribuzione:      Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita:      7 Aprile 2006

Trama: Danny e Walter, due fratelli rispettivamente di sei e dieci anni, mal si sopportano, litigano spesso e si fanno dispetti l'un l'altro. Un giorno, durante l'ennesimo litigio, Walter chiude il fratello in uno scantinato buio e pauroso dove il bambino trova un vecchio gioco da tavolo in metallo chiamato Zathura. Incuriositi dalla novità, Danny e Walter iniziano a giocare, ma sin dalle prime mosse si rendono conto di avere tra le mani un gioco veramente speciale: vengono infatti improvvisamente catapultati nello spazio dove incappano in una serie di pericolose avventure che servono per arrivare alla conclusione del gioco stesso. Grazie alle innumerevoli prove che sono chiamati ad affrontare, i due fratelli imparano a collaborare tra loro e, soprattutto, diventano consapevoli di quanto forte sia il legame che li unisce. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Zathura - Un'avventura spazialeArriva nelle nostre sale, giusto in tempo per la Pasqua, una pellicola per famiglie uscita lo scorso novembre negli Stati Uniti. Diretto da Jon Favreau (Elf), Zathura è tratto da un libro di Chris Van Allsburg, scrittore di racconti per l'infanzia originario del Michigan, che ha già ispirato Jumanji nel 1995 e Polar Express due anni fa. La natura di questa avventura spaziale si adatterà bene al pubblico meno adulto ed ha come sottofondo un gusto vintage che potrebbe quantomeno avere il merito di portare ad una riscoperta dei giochi in scatola e da tavolo. 
La storia è molto semplice: Danny (Jonah Bobo) e Walter (Josh Hutcherson) hanno rispettivamente 6 e 10 anni e sono in eterno conflitto, derivante da una profonda differenza di carattere ed attitudini che sfocia in competizione. Nel pomeriggio nel quale inizia il film si litigano come sempre le attenzioni del padre (Tim Robbins), il quale è costretto (hanno distrutto un suo disegno, da brave pesti) a lasciarli soli affidandoli all'occhio sonnolente della sorella maggiore Lisa (Kristen Stewart, Panic Room), che dorme al piano di sopra facendosi cullare dal suo iPod. Walter impedisce a Danny di giocare con i videogames perché vuol guardare lo sport alla tv e quando Danny si ritrova in cantina, ecco che spunta fuori il gioco del titolo. Inizia a giocare da solo, Walter guarda la tv senza dargli importanza.
Zathura è un percorso per due giocatori, nel quale due navicelle attraversano con varie tappe (per ognuna un biglietto a descriverle) la galassia fino a giungere alla destinazione finale: Zathura, appunto. Il primo biglietto che il gioco fornisce a Danny preannuncia una pioggia di meteoriti e dopo un po' in salotto cominciano a piombare davvero mini-meteoriti: appena il tempo di aprire il portone di casa e i due scoprono che l'abitazione sta gravitando nello spazio.
Le somiglianze con Jumanji sono sostanziali e generano un qualche fastidio verso l'operazione: Zathura sfrutta un gioco similissimo che viene ritrovato (l'unica differenza è che Jumanji era nascosto in soffitta anziché in cantina) e funziona praticamente allo stesso modo. La narrazione—sceneggiatura del sempre affidabile David Koepp (Carlito's Way, Secret Window) e John Kamps—è molto più essenziale e non ha come tema parallelo portante quello del personaggio che sbuca dal passato (in Jumanji, l'istrionico Robin Williams): in quest'avventura è sì presente nella figura dell'astronauta interpretato da Dax Shepard, ma non costituisce un fulcro relativamente a sé stante (non viene narrata visivamente la sua storia), risolvendosi in un ruolo di supporto ai ragazzi (con una "sorpresa" che è bene non svelare).
Gli effetti speciali e le scenografie sono caratterizzati dalle stesse qualità artigianali del gioco, così come i dialoghi asciutti. Ciò che rimarchiamo è comunque che, pur nella più parsinomiosa confezione (anche rispetto ad un altro film simile, tratto da Dr. Seuss, Il gatto... e il cappello matto), la parte centrale con le varie tappe del gioco è comunque ripetitiva e non offre nulla al messaggio centrale del film, chiaro ed elementare sin dall'inizio. In definitiva, tutto il film non aggiunge molto alla tranquilla tradizione moraleggiante solitamente rispolverata per le feste. Se i bambini immemori potranno passarci sopra contenti, discretamente affascinati ma in fondo poco divertiti, sarà forse più difficile per gli adulti.

Giudizio: 2
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