Voto: **½ (su ****) Recensione di Alberto Di Felice
L'educazione fisica delle fanciulle è
un'operazione a prima vista abbastanza illogica nei tempi. Prende
spunto dal romanzo "Mine Ha-Ha" del tedesco Frank Wedekind, già portato
sullo schermo all'inizio dello scorso anno dalla francese Lucile
Hadzihalilovic col titolo Innocence. Sebbene il copione
originale di Alberto Lattuada ed Ottavio Jemma risalga agli anni '80,
l'unica spiegazione che possiamo darci della scelta di rispolverarlo
(James Carrington e Sadie Jones) per fare un film sullo stesso identico
soggetto, nello stesso periodo, è che le due produzioni fossero
totalmente all'oscuro l'una dell'altra. Il risultato è che in Italia
difficilmente vedremo la precedente (e, a quanto apprendiamo, migliore)
versione transalpina, la cui distribuzione è saltata a favore di questa
co-produzione anglo-italo-ceca diretta da John Irvin ( Robin Hood - La leggenda).
Girato fra Repubblica Ceca ed Umbria (in parte
negli studi di Papigno),
il film è ambientato in uno stato mitteleuropeo d'inizio secolo, le cui
vicende storiche riecheggiano nella figura del principe (Urbano
Barberini). Immerso nei boschi, con un grande giardino privato (nel
quale si trova la
cascata che dà il titolo al libro, letteralmente "Acqua che ride"),
esiste un collegio femminile dove arrivano, spesso neonate,
piccole orfanelle che vengono cresciute secondo le regole del galateo,
delle arti e della danza. La direttrice (Jacqueline Bisset) gestisce da
anni l'istituto, uno fra quelli pubblici di Stato, destinato a
diventare l'unico ora che gli altri stanno per esser chiusi. Seguiamo
l'arrivo di una neonata, poi uno scorcio di un gruppo di bambine
durante l'infanzia. Il nucleo del film si sviluppa sullo stesso gruppo
di bambine, ormai cresciute: protagoniste sono Hidalla (Mary Nighy) e
Irene (Hannah Taylor-Gordon), prigioniere assieme alle altre di questo
luogo escluso dal mondo. Nell'istituto si è creato, amplificato dalla
chiusura e da un passato oscuro, un ambiente oppressivo tenuto in
pugno,
oltre che dalla direttrice, dalle educatrici, molte delle quali sono
state a loro volta allieve: le ragazze non possono scappare. I titoli
di testa scorrono su un balletto, il primo piano su delle scarpette
dalle punte insanguinate che continuano a danzare. Le alunne sono
impegnate nella preparazione di una recita di fine anno alla quale
assisterà anche il principe. Intreccio e costruzione presentano in
egual misura pregi e difetti. L'educazione fisica delle fanciulle
ha successo nel creare un'ambientazione goticheggiante, perfetta per
l'innesto di qualche simbolismo (la cascata, le scarpette insanguinate,
le maschere della servitù che non ha anima) e soprattutto di venature
thriller, che dominano in maniera sostanziale: la pellicola vaga
seguendo queste tonalità, che ad un certo punto si fanno horror, con
risultati a volte notevoli. Ne derivano caratterizzazioni senza mezzi
termini, nelle quali le sfumature psicologiche lasciano il posto ad
inquietudini violente: il film si crea così un ambiente internamente
torbido e disperato, senza nascondere nulla ed anzi inseguendo un
nichilismo sconfitta della purezza, un soffocamento dettato dalla
repressione nei costumi, fino ad un finale rimasto fedele a questa
impostazione, che la direzione di Irvin segue freddamente. Passando al
lato recitativo, il problema evidente sta nel cast spinto a forza, che
lascia perdere per strada l'ispettore Enrico Lo Verso e distribuisce un
contentino abbastanza sostanzioso ad Eva Grimaldi (si doppia malaccio
in italiano, e peggio fa la poveraccia che la doppia nella versione in
lingua inglese - altrettanto allegramente doppiata: si poteva
tranquilllamente evitare questo tocco di ridicolo, mettendoci giusto un
po' di impegno). Il paragone con gli splendidi Magdalene di Mullan e, più appropriatamente, Picnic ad Hanging Rock di Weir renderebbe il giudizio più severo del necessario.
Alberto Di Felice
|
Alice in Wonderland
la seconda recensione disastrosa che leggo... sono un po' triste :(
Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...