CLASSIFICA SETTIMANALE
| Incassi al 07/03/2010 |
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi Commenti
| H2Odio |
|
|
| Venerdì 12 Maggio 2006 11:11 | |||
Titolo originale: H2OdioNazione: Italia Anno: 2006 Genere: Horror, Thriller Durata: 95' Regia: Alex infascelli Cast: Chiara Conti, Mandala Tayde, Anapola Mushkadiz, Olga Shuvalova, Claire Falconer, Carolina Crescentini, Mauro Coruzzi Data di uscita: 5 Maggio 2005 Trama: Olivia parte con le sue 4 più care amiche per trascorrere un breve periodo in uno splendido casale isolato su un'isola situata al centro del lago di Bolsena. Le ragazze hanno in programma di compiere un rito purificatore con l'acqua. Olivia è quella del gruppo che per il suo carattere dolce e per i suoi modi è spesso vittima degli scherzi delle amiche. Ma nasconde un segreto: nel suo corpo custodisce una parte della sua gemella mai nata. Un suo dente è nascosto sotto la pelle della sua spalla. Sola in bagno, Olivia è preda dello sconforto e in un attimo decide di estrarsi il dente selvaggiamente a mani nude. Da quel momento, prende il via una strana e terribile serie di omicidi. (Yahoo) Recensione di ALBERTO DI FELICE La terza fatica di Alex Infascelli si presenta errante, fermata
indecisa di un ragazzo che le doti le ha, si applica pure ma deve
ancora imparare a maneggiare con pieno senso e logica l'arnese. Uscito
il 3 marzo nelle edicole in abbinamento editoriale, nuovo esperimento
distributivo che fa i conti con un mercato che sta cambiando (l'ha
capito anche Soderbergh col suo Bubble, normalmente nelle sale
da noi, ma prima in contemporanea sala/dvd/pay negli USA), è un prodotto
pronto da esportare: è girato interamente in inglese (fatta eccezione
per una parte col visto per l'italiano lasciata a Mauro Coruzzi,
Platinette al naturale che ci darà spezzoni di psicologia maneggiando
il cubo di Rubik), con cast per lo più di sconosciute ma
internazionali.
Le uniche già viste, oltre alla protagonista, sono
Mandala Tayde e, per partecipazioni in serie (La squadra e Carabinieri)
e qualche spot, Carolina Crescentini.
La forza produttiva e
distributiva, ingegnosa, fa chiedere come mai non sia possibile
organizzare tutto in casa (il che vuol dire, senza innecessarie
presenze irlandesi, messicane e bielorusse che chiamano un doppiaggio
dal quale l'Italia non sa né vuole staccarsi), come mai un horror
giovane non possa parlare interamente italiano e debba inserire scritte
estere negli ambienti naturali del Lazio. Qual è l'utilità, quando
esperienza insegna che se si ragiona così finiamo ironicamente per
vederli solo noi? Da questo punto di vista (e non solo) c'è molto in
comune con L'educazione fisica delle fanciulle, altra pellicola affezionata a questo modo di lavorare. Come il film uscito lo scorso autunno, anche H2Odio è tutto al femminile e presenta forti richiami ad un capolavoro come Picnic ad Hanging Rock; come il coreano Two Sisters,
racconta di rimozione schizofrenica di un rapporto fra sorelle. Il film
vede un gruppo di cinque amiche recarsi su di un'isolotto disabitato,
nella vecchia casa di Olivia (Chiara Conti, L'ora di religione):
l'isolamento di una settimana servirà alle ragazze per concentrarsi su
un digiuno ferreo, al quale dovranno sopravvivere bevendo solo acqua
minerale. Olivia tiene un diario col quale dialoga con la sorella
morta: in apertura racconta del suo bisogno di staccarsi da lei e di
affrontare la vita da sola, assieme al fantasma della madre suicidatasi
proprio quando aveva la sua età. Infascelli crea un luogo con la sua
carica di inquietudine, pescando qua e là ed aggiungendo una ricerca
simbolistica visivamente funzionante: un sole che sorge verticalmente a
scandire le giornate, ad osservare dall'esterno per poi esplodere, una
pioggia di sangue, l'acqua del lago e quella nei bicchieri... H2Odio
è un film che vuol raccontare un fenomeno e alla fine ce lo sbatte
davanti con una didascalia che mette chiarezza assoluta su quanto
abbiam visto. Non viene ricercata la tensione attraverso l'intensità
narrativa, ma sfuggendo, rarefacendo la narrazione, in buona parte
abbozzata giusto nello schema: Olivia compie un viaggio a mo' di
videoclip nel suo inconscio, agisce come prolungamento delle sue
visioni. Quello che vediamo di reale si aggiunge, non è essenziale, né
è mostrato nel suo svolgimento ma solo nei passaggi logici. È
un modo di far funzionare l'horror che non è quello solitamente usato,
ed ha il
sostegno di qualcuno che sa come fare a seguire una via derivata ma
propria, eccessiva ma non del tutto gratuita. Se concettualmente gira
intorno al doppio e si risolve in un suo innesto in un ambiente
naturale, in una casa infestata da ricordi tenuti nascosti, in uno
sdoppiamento anche con la figura della madre caricata di disperazione e
sessualità, nei meccanismi claustrofobici che portano allo scoperto
rilievi antropologici (purtroppo non perseguiti), in una spiegazione
medica che fa luce persino su cosa si tira fuori dalla spalla in
bagno la protagonista, la costruzione visiva è complessa, ipnotica. Con
una incapacità di controllarsi e superarsi, di farsi un po' meno
autoreferenziale, ma è quantomeno interessante da leggere. Infascelli
si tiene tutto sommato entro certi limiti, almeno restando lontano
dalla tremenda sociologia massmediatica del suo precedente Il siero delle vanità.
Non è un film che potrà esser sopportato da tutti, ma per quanto ci
riguarda non è da rifiutare come tentativo di risposta italiana (ma non
troppo) alla Francia di Alta tensione o alla Scozia di The Descent.
Giudizio:
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|













Titolo originale: H2Odio
La terza fatica di Alex Infascelli si presenta errante, fermata
indecisa di un ragazzo che le doti le ha, si applica pure ma deve
ancora imparare a maneggiare con pieno senso e logica l'arnese. Uscito
il 3 marzo nelle edicole in abbinamento editoriale, nuovo esperimento
distributivo che fa i conti con un mercato che sta cambiando (l'ha
capito anche Soderbergh col suo 







Alice in Wonderland
la seconda recensione disastrosa che leggo... sono un po' triste :(
Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...