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Stay Alive Stampa E-mail
Giovedì 05 Aprile 2007 14:11
Stay Alive / LocandinaTitolo originale:      Stay Alive
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2006
Genere:      Horror
Durata:      85'
Regia:      William Brent Bell
Cast:      Jon Foster, Samaire Armstrong, Frankie Muniz, Sophia Bush, Jimmi Simpson, Adam Goldberg, Milo Ventimiglia, Jim Bishop
Produzione:      Hollywood Pictures, Spyglass Entertainment, Endgame Entertainment, Wonderland Pictures, Wonderland Sound and Vision
Distribuzione:      Medusa
Data di uscita:      30 Marzo 2007

Trama: "Stay Alive" è il nome di un videogioco che ha come protagonista la Duchessa Sanguinaria, una nobildonna del 1600, e il suo mondo macabro. Quattro giovani amici ne entrano in possesso e cominciano a giocare, ma ben presto iniziano a verificarsi una serie di terribili avvenimenti legati al gioco stesso, realtà e finzione si confondono, e i ragazzi devono fare i conti con la malvagia Contessa. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Stay AliveE così dopo le tante volte che i videogiochi sono diventati (spesso pessimi) film, ecco un film che diventa un videogioco. Basato sulle strane manie di una contessa realmente esistita (la contessa Bathory), solo che il sangue lei non lo beveva ma ci faceva più comodamente il bagno con l'illusione di rimanere sempre giovane, questo stralunato filmetto diventerà più famoso per essere l'ultimo girato a New Orleans prima dell'uragano Katrina (tra l'altro in fretta, si parla di soli 28 giorni, e sulla pellicola si vede tutto questo veloce lavoro) che per reali meriti cinematografici. Dopo un prologo visivamente valido con il mondo che si trasforma in un immenso videogioco (tra l'altro dalla grande grafica) e si compie la tragedia iniziale, conosciamo il solito gruppetto di vittime giovanili che dovranno subire l'inevitabile body-count. Gruppo come al solito composito e del tutto stereotipato (lo sfigato, la bella bionda pura, la punkettara, il fratello senza regole, l'eroe palestrato con macchia di fuoco nel passato e il tecno-yuppie), antipatico e che come recitazione vale il solito zero. Il film si basa tutto sulla continua commistione tra gioco e realtà, stabilisce delle regole al suo interno che poi non sapendo come andare a parare tradisce completamente («Questa è follia» dice un protagonista, giustificando cose senza senso con un altro nonsense) per avviarsi verso il più scontato dei finali e l'ancor più inutile finalino del tutto disturbante.
Film di questo tipo sono una offesa per lo spettatore, privi di qualunque reale validità e che si basano solo su una campagna di promozione studiata perfettamente a tavolino, facendoci credere che la produzione sia stata disturbata da apparizioni della contessa Bathory e dandoci l'illusione che si possa usare la tecnologia per andare oltre al solito slasher, cosa che invece non è possibile se poi manca una caratterizzazione di base dei protagonisti.
Difatti se all'inizio di un gioco possiamo scegliere che tipo di avventuriero usare per percorrere la trama, qui purtroppo dobbiamo affidarci alle scelte dei soliti stolti che proprio non ne vogliono sapere di cambiare minimamente uno schema che sembra sempre dare soldi grazie all'afflusso nelle sale di teen che vorrebbero essere loro i protagonsiti di un adventure ormai scontato e stantio.
Evitare con cura, il coin op è davvero scarso e si soffre di più per la morte del personaggio virtuale che quello umano del film. E quante volte davanti a una consolle abbiamo visto morire un nostro personaggio e poi abbiamo ripreso il cammino senza versare una lacrima con la resurrezione digitale del successivo?

Giudizio:

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