CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D new
2 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso =
3 Invictus a
4 Alice in Wonderland new
5 Shutter Island
new
6 Avatar 3D
-
7 Codice: Genesi
-
8 Wolfman
-
9 Il concerto =
10 Il figlio più piccolo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Hollywoodland Stampa E-mail
Sabato 07 Aprile 2007 01:00
Hollywoodland / Locandina originaleTitolo originale:      Hollywoodland
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2006
Genere:      Drammatico, Thriller
Durata:      126'
Regia:      Allen Coulter
Cast:      Adrien Brody, Diane Lane, Ben Affleck, Bob Hoskins, Robin Tunney, Joe Spano, Molly Parker, Dash Mihok
Produzione:      Back Lot Pictures, Focus Features
Distribuzione:      Buena Vista
Data di uscita:      23 Marzo 2007

Trama: Hollywood, anni '50. Il detective privato Louis Simo è chiamato ad investigare su un caso di omicidio. La vittima è il celebre attore George Reeves, protagonista di Superman, apparentemente morto per suicidio. Dalle indagini che ripercorrono tutta la carriera artistica e la vita privata di Reeves, salta fuori anche la relazione che l'attore aveva con Toni Mannix, la bella moglie del produttore Eddie Mannix, che potrebbe essere il movente dell'assassinio. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

HollywoodlandAllen Coulter (I Soprano, Sex & The City), ha deciso per la sua prima prova non televisiva di sviluppare la vicenda di un attore dimenticato come George Reeves (incredibile l'assonanza con lo sfortunato Christopher Reeve), che negli anni '50 diede le sue fattezze per il personaggio dell'uomo d'acciaio televisivo in produzioni low-budget ma amate da bambini e famiglie. Ripercorrendo con flashback gli accadimenti in maniera approfondita, grazie anche a un lavoro di montaggio pulito ed efficace, veniamo a conoscenza di aspetti del sistema cinema americano non proprio puliti, in cui l'attore vorrebbe calarsi con tentativi goffi di partecipare a produzioni importanti come Da qui all'eternità (incredibilmente suggestivo l'inserimento delle immagini di Affleck a fianco di Burt Lancaster). Da qui il titolo, esplorazione più completa del settore e non del comparto, con una denuncia ben precisa di cose che si imamgino ma nessuno dice.
Il lavoro si concentra sopratutto nel disagio dell'attore che le indagini portano alla luce, con una tuta che gli sta troppo stretta e inutilmente resa più luccicante dai soldi che percepisce. Quasi a tragica proposizione futura dell'altro Superman, l'attore (splendido e sorprendente Affleck premiato con la Coppa Volpi a Venezia per il miglior protagonista maschile) cerca in ogni modo di togliersi il timbro e l'emblema della grande "S", sperando addirittura che arrivando in tv il colore possa almeno avere una tuta colorata e non quella grigia. E questo senso di impotenza e costrizione lo porta ad affogare ogni possibile futura speranza nell'alcool e nel fumo, distruggendo insieme all'uomo anche il mito che i bambini adorano tar i compiti e la merenda.
Le indagini di Simo (un Adrien Brody che ricorda un Ben Urich di milleriana memoria), ci indicano di come i soldi in fondo possano comprare tutto, condizionare e tarpare le ali di ogni iniziativa, in un mondo dove gli spettatori divisi da uno steccato non vedono le degenerazioni e forse non vogliono neanche sapere per non perdere le illusioni (sintomaticamente dimostrato dalla scena dello spettacolo nel villaggio western finto).
Lavoro raffinato tecnicamente, fotografia di grande impatto, che costruisce una atmosfera noir bilanciando sapientemente i colori verso lo scuro, costituisce un buon impulso alla riflessione di certi aspetti gloriosi che non sono, ma al contempo soddisfa pienamente i canoni della storia di indagine e ricostruzione.
Presente Bob Hoskins, il produttore senza scrupoli, mentre Diane Lane e Robin Tunney danno un efficace ritratto di donne che per un motivo o per l'altro manipolano il superuomo con superproblemi. Un cast di grande pregio, che unito al resto, comprese le affascinanti musiche e le scenografie anni '50, ci dona un lavoro composito e completo sul disincanto dell'industria dei sogni.

Giudizio:


Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi
 
Lourdes
Lourdes
 
Che fine hanno fatto i Morgan?
Che fine hanno fatto i Morgan?
 
Il concerto
Il concerto
 
Il mi$$ionario
Il mi$$ionario
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà