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| Martedì 05 Giugno 2007 14:17 | |||
Titolo originale: CardiofitnessNazione: Italia Anno: 2006 Genere: Commedia Durata: 82' Regia: Fabio Tagliavia Cast: Nicoletta Romanoff, Federico Costantini, Giulia Bevilacqua, Sara Felberbaum, Daniele De Angelis, Fabio Troiano Produzione: Rai Cinema, Palomar Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 1 Giugno 2007 Trama: Stefania, Cecilia e Ilaria sono tre amiche di circa trent'anni, molto unite e tutte single. Stefania lavora nel ristorante di sua madre ed ha un sogno nel cassetto, quello di diventare una scrittrice, ma non ha il coraggio di far leggere a nessuno le sue storie. Quando le tre amiche si iscrivono nella palestra in cui lavora Cecilia, alla ricerca della forma fisica e forse dell'istruttore con la muscolatura scolpita, Stefania conosce Stefano, il miglior battitore di una piccola squadra di baseball. I due sentendosi attratti l'uno dall'altra iniziano a frequentarsi. L'unico ostacolo alla loro relazione è il fatto che Stefano abbia solo 17 anni e frequenti ancora il liceo, perciò i due decidono di non parlare a nessuno della loro storia, aspettando di capire come evolverà. Quando poi scoprono di essere davvero innamorati e decidono di uscire allo scoperto, Stefania dovrà scontrarsi con l'incomprensione delle amiche, trovare il coraggio di parlarne a sua madre, liberarsi del suo ex fidanzato Maurizio che tenta in ogni modo di riconquistarla, anche minacciando il suicidio, ma solo dentro di sé potrà scovare la forza di andare contro le convenzioni sociali. (Yahoo) Recensione di PIETRO SIGNORELLI Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, scrivere una recensione di un film scontato, scialbo e prevedibile, come è questo Cardiofitness,
innocua commediola che cavalca una moda imperante della donna che si
innamora dell'adolescente, è tutt'altro che facile. Il lettore come
prima cosa pensa «Adesso ci dirà le cose che già sappiamo solo leggendo
un abbozzo di trama o vedendo il trailer», e allora per non deludere
chi impegna una parte del proprio tempo prezioso, ci si deve inventare
delle alchimie per riuscire a dare il concetto quanto mai scontato in
una maniera interessante. Uno dei sistemi è quello di scavare nelle
ispirazioni, di fatto recentemente con Diario di uno scandalo e Lezioni di volo
abbiamo visto trattato il tema della donna che si perde o ha
un'avventura per vari motivi con un ragazzino, ma mentre in questi
lavori c'era ben altra intensità (sia recitativa che di esplorazione
del sentimento e della psiche, sopratutto nel primo) in questo abbiamo
il vacuo totale, con situazioni davvero inverosimili e un corollario di
comprimari assolutamente ignobili.Trattato come se fosse una sorta di Tempo delle mele con età diversa, dove i due non sanno bene come trovarsi per dichiarare il lro amore, con anche la ragazza più matura che sembra completamente impreparata e timida nei rapporti, il film dell'esordiente Tagliavia si snoda in maniera assolutamente patetica, con la Romanoff (un attrice, ma questa definizione è troppo esagerata, finita nell'oblio dopo che con il Mucciniano Ricordati di me sembrava destinata a ben altra carriera) che compie azioni inconsulte in nome del fatto che all'amore non si comanda. Sarà anche vero, ma è pur vero che visto siamo in un film si dovrebbe dare una traccia di idea e di divertimento/ironia allo spettatore, che c'è e non si può ignorare, e la serie di battute da avanspettacolo camionistico che il cugino di Stefano, un ormonale ragazzino antipatico e che pensa solo al sesso, oppure le angoscianti parole biascicate da una delle sue amiche, Ilaria, che fa la scemetta di turno, oppure le apparizioni surreali di Maurizio (un Troiano lì per caso e filmato) come i farneticanti ragionamenti del padre (Dino Abbrescia), sono quanto di peggio un film ti possa proporre, annoiando senza nessun valore aggiunto. Non ha senso alcuno essere tanto innocui con un film dal tema in fondo tanto contrapposto, perchè non puoi far neppure sognare un eventuale coinvolto spettatore senza approfondire minimamente la vicenda, sia per dare divertimento con equivoci ben diversi da quelli che vediamo o per portare a pensare. Tra l'altro il regista mette delle iconografie pesantemente presenti in scena assolutamente inutili solo perchè gli piacciono (le statue dei supereroi), mettendo tutto in burletta che riesce difficile da digerire anche per la teen più accomodante. E così mentre la Romanoff mette abitini giovanili per sembrare più idonea al puberale fidanzato (sono ben lontani i tempi delle scomode storie di Ken Park), il brodo si allunga con la squadra di baseball e i consigli del cosidetto Generale, cioè l'allenatore, di fare almeno sesso sicuro, si arriva al non finale interlocutorio che alla fine risolve solo il problema di come finire il film, scegliendo la strada della reale non chiusura. Federico Costantini (Stefano) ha ovviamente 18 anni altrimenti non avrebbe potuto girare le scene dei baci e la castissima scena di nudo che si vede anche nel trailer. Si salva la colonna sonora, con la canzone rimodernata "Nessuno mi può giudicare" a facile simbolo di una storia inconcludente. In definitiva pellicola del tutto inutile, privo di qualunque interesse e che di morboso non ha nulla, di giocoso non ha nulla, di divertente o interessante neppure. Certo, in questo senso un film multiforme, che vi ha portato a leggere una recensione che già conoscevate negli esiti. Non fatevi male ulteriore entrando in sala. Giudizio:
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Titolo originale: Cardiofitness
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, scrivere una recensione di un film scontato, scialbo e prevedibile, come è questo Cardiofitness,
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