CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 14/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D =
2 Shutter Island
a
3 Mine vaganti new
4 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso -
5 Alice in Wonderland
-
6 Invictus
-
7 Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini
new
8 Avatar 3D
-
9 Appuntamento con l'amore
new
10 Codice: Genesi
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Io e Beethoven Stampa E-mail
Lunedì 18 Giugno 2007 02:00
Io e Beethoven / LocandinaTitolo originale:      Copying Beethoven
Nazione:      Stati Uniti, Germania, Ungheria
Anno:      2006
Genere:      Drammatico, Romantico, Musicale
Durata:      104'
Regia:      Agnieszka Holland
Cast:      Ed Harris, Diane Kruger, Ralph Riach, Nicholas Jones, Joe Anderson, Phyllida Law, Matthew Goode, George Mendel
Produzione:      Metro-Goldwyn-Mayer, Anomaly Entertainment, Copying Beethoven, Eurofilm Stúdió, Sidney Kimmel Entertainment, VIP 2 Medienfonds
Distribuzione:      Nexo
Data di uscita:      15 Giugno 2007

Trama: Anna Holtz, giovane e talentuosa allieva del Conservatorio di Vienna, viene selezionata per collaborare come copista del maestro Ludwig van Beethoven proprio alle soglie della prima esecuzione della "Nona Sinfonia". Anna non manca di dimostrare al maestro la propria competenza e il proprio intuito musicale e lui acconsente a farle da pigmalione. Ben presto, però, la forte personalità di entrambi li porta a scontrarsi e Beethoven, in un momento di estrema ira, umilia e sminuisce crudelmente le qualità artistiche della sua protetta che decide di abbandonarlo. Tuttavia l'imminente presentazione della nuova opera musicale costringerà Beethoven, ormai completamente sordo, a ricercare l'aiuto di Anna, divenuta a questo punto per lui assolutamente indispensabile. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Io e BeethovenAgnieszka Holland (allieva di Forman e autrice de Il terzo miracolo del 2001) dirige un lavoro fondamentalmente di interni con un cast a due, immagine dell'arte che rende superbi e irresponsabili, sordi oltre allo stato fisico. Ed Harris (The Truman Show) è strepitoso nel tratteggiare questo ritratto irriverente e liberamente biografico del prolifico artista (non solo in campo musicale, ma qui di figli non se ne vedono ma un da lui adorato ragazzo che invece lo inganna e sfrutta). Arrivato a un punto di non ritorno in cui la sua arte è solo sublimazione della perfezione ma nel contempo è anche la corrosione del suo animo, che non cerca negli altri consolazione ma solo irriverente battaglia. L'arrivo dell'animo dolce e rispettoso, oltre che di ossequio per l'opera dell'artista, della copista (Diane Kruger, Troy, di spettacolare bellezza in vesti ottocentesche) ha un significato di nuova strada, simbolico nel volere instradare il cammino autoriale verso strade diverse magari più oscure e troppo anticipatrici, base di lavoro di altri compositori a venire. A questo proposito assolutamente simbolica la composizione della "Grande Fuga", opera non capita al momento e poi consacrata ad arte, nata da una ispirazione viscerale per il marcio e il putrido che governa il nostro animo e non serve a nulla nasconderlo in quanto presente.
Il film si svolge lineare con il confronto a due tra umile copista di buone maniere che vive in un convento di suore e il genio sregolato, con la comprensione da parte di lei della sua arte che non si limita più ad un ascolto dell'aria ma a una liberazione dell'anima, propaggine delle orecchie sorde di lui, che capiscono la bellezza delle sue opere solo vedendo l'espressione delle persone. La perfezione si raggiunge con il connubio delle due espressioni di vita, miscelando i momenti migliori con quelli peggiori senza rinnegarli ma dando la possibilità di maturare insieme.
Il film prosegue questa filosofia con la simbologia rinnegata del ponte, costruito magari con amore, ma che invece non ha portato altro che alla sua distruzione perché del tutto illusorio collegamento fra due mondi distanti, cosa che invece si rivela del tutto opposta in quanto anche persone e cose distanti trovano un punto di contatto per una vita e una visione del tutto migliore, in modo da trovare nel momento della morte un senso più pieno del vissuto.
Un film semplice nella trama, lineare e scorrevole, ma multistrato nelle emozioni, impreziosito da un grande attore come Harris e da una presenza leggera e gradevole come quella della Kruger, da vedere per sentire delle arie immortali (sopratutto quella del grande concerto della nona), ma anche per vedere una prospettiva meno nota di un grande artista.

Giudizio: 2.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Mine vaganti
Mine vaganti
 
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini
 
Crazy Heart
Crazy Heart
 
Appuntamento con l'amore
Appuntamento con l'amore
 
Chloe – Tra seduzione e inganno
Chloe – Tra seduzione e inganno
 
Lourdes
Lourdes
 
Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi