CLASSIFICA SETTIMANALE
| Incassi al 07/03/2010 |
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi Commenti
| Crank |
|
|
| Giovedì 26 Luglio 2007 18:04 | |||
Titolo originale: CrankNazione: Stati Uniti Anno: 2006 Genere: Azione, Thriller Durata: 84' Regia: Mark Neveldine, Brian Taylor Cast: Jason Statham, Amy Smart, Jose Pablo Cantillo, Dwight Yoakam, Carlos Sanz, Reno Wilson Produzione: Lakeshore Entertainment, Lions Gate Films, Radical Media Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 27 Luglio 2007 Trama: Chev Chelios è stato per anni un killer a pagamento per un potente gruppo criminale della West Coast, ma ora ha deciso di rifarsi una vita insieme alla fidanzata Eve e di imboccare la via della legalità. Purtroppo, Chev ha fatto la sua scelta mandando a monte l'ultimo incarico che gli era stato affidato e lasciando in vita la vittima predestinata. I suoi committenti, furiosi per lo sgarbo subito, hanno deciso di vendicarsi e Chase si trova costretto a tenere alta l'adrenalina per evitare che un potente veleno, iniettatogli durante il sonno, fermi il suo cuore per sempre. Deciso a trovare l'antidoto che gli possa salvare la vita e preoccupato per l'incolumità di Eve, Chev inizia una corsa disperata nelle vie di Los Angeles. (Yahoo) Recensione di EMANUELE RAUCO Ecco un clamoroso esempio di come la mancanza di talento possa generare
mostri —filmici, s’intende— e diabolicamente riuscire a farsi passare
per simpatica follia. Anche perché in epoca di computer grafica,
videoclip dai budget milionari, frenesia da videogioco, l’unico compito
di un certo tipo di b-movies è quello di stordire e sorprendere il
pubblico a prescindere da tutto.
Stiamo
parlando di questo
sgangherato filmetto noir, intriso di violenza e scempiaggini, che
rappresenta l’esordio alla regia per la coppia di fotografi e
videoclippari (guarda caso) Mark Nevedline e Brian Taylor, il cui unico
—labile— motivo di fascino è nell’accumulo frenetico e parossistico
di assurdità e follie narrative e visuali.
Chev è un killer
prezzolato che una mattina si sveglia non proprio in forma e scopre che
è stato avvelenato mortalmente e gli resta poco tempo: per restare in
vita deve eliminare gli avversari, trovare l’antidoto e tenere alto il
livello d’adrenalina per bloccare il veleno.
Trama dilettantesca (degli stessi registi) che è solo un pretesto per
far correre il protagonista per 90 minuti, in un thriller schizoide e
fracassone senza capo né coda il cui unico obiettivo – come hanno
ribadito più volte gli stessi autori – è quello di trasportare su
grande schermo dinamiche e strutture dei videogiochi. Dimenticandosi
però l’intelligenza e la cura del racconto che spesso i videogiochi —almeno i migliori— portano con sé.
Ambientato a Los Angeles e costruito confusamente per livelli e blocchi, il film dovrebbe essere il limite ultimo dell’adrenalina al cinema, sfida estrema allo spettatore in cerca di impatti duri e fragorosi, in cui la stessa adrenalina diventa co-protagonista in modo che Chev abbia la scusa per fare un sacco di idiozie sullo schermo (tra cui auto-defibrillarsi, ingurgitare medicinali, farsi la ragazza davanti a tutti), con ambizioni di humour surreale. La verità è che questo survoltato ed insopportabile patchwork, finisce per annoiare o disgustare o sorprendere in senso negativo a causa dell’evidente e fraudolenta incapacità dei registi di gestire una materia narrativa (più o meno) che, senza un’idea di ritmo, suspense o cinema, finisce per essere un delirio coatto —e mai simpatico— in cui tutto accade senza un perché e lo spettatore dovrebbe eccitarsi per la mancanza ostentata di buon gusto (cosa che, peraltro, è anche successa). Le inquadrature a casaccio, i personaggi che non stanno né in cielo né in terra, il rincorrersi di situazioni sempre più sceme ed improbabili sfocianti in un finale da annali della demenza potrebbero anche dare vita ad un piccolo gioiello di follia cinematografica e deriva cartoonesca del cinema; se non fosse che la realizzazione, per quanto ostentata, è poco più che amatoriale, nonostante i molti milioni ed i molti mezzi tecnici, e che la sceneggiatura sta su un fazzoletto e come esso è solida ed attraente. In più la sarabanda di attori fa a gara a dare il peggio di sé, con risultati che vedono vincitore Josè Pablo Cantillo, un improbabile e dannoso Ricky Verona. La cosa peggiore, e che un po’ intristisce, è che questo film dalla stupidità senza limiti, segno macabro di tempi empi, è stato accolto da qualcuno con simpatia e benevolenza, divertiti dai rozzi tentativi di fasulla ironia tarantiniana. Ancora peggio: sono gli stessi che hanno detto che Smokin’ Aces è un brutto film. Contenti loro. Giudizio:
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|













Titolo originale: Crank
Ecco un clamoroso esempio di come la mancanza di talento possa generare
mostri —filmici, s’intende— e diabolicamente riuscire a farsi passare
per simpatica follia. Anche perché in epoca di computer grafica,
videoclip dai budget milionari, frenesia da videogioco, l’unico compito
di un certo tipo di b-movies è quello di stordire e sorprendere il
pubblico a prescindere da tutto.








Alice in Wonderland
la seconda recensione disastrosa che leggo... sono un po' triste :(
Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...