CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D new
2 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso =
3 Invictus a
4 Alice in Wonderland new
5 Shutter Island
new
6 Avatar 3D
-
7 Codice: Genesi
-
8 Wolfman
-
9 Il concerto =
10 Il figlio più piccolo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Licenza di matrimonio Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2007 02:53
Licenza di matrimonio / LocandinaTitolo originale:      License to Wed
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2007
Genere:      Commedia, Romantico
Durata:      91'
Regia:      Ken Kwapis
Cast:      Robin Williams, Mandy Moore, Christine Taylor, Eric Christian Olsen, Josh Flitter, DeRay Davis, John Krasinski, Rachael Harris
Produzione:      Proposal Productions, Robert Simonds Productions, Phoenix Pictures, Underground Films, Village Roadshow Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione:      Warner Bros. Pictures
Data di uscita:      24 Agosto 2007

Trama: Ben Murphy e Sadie Jones sono molto innamorati e hanno deciso di sposarsi. Come luogo per la cerimonia hanno scelto la parrocchia della famiglia di Sadie: la chiesa di St. Augustine, governata dal reverendo Frank. Il sacerdote accoglie con gioia la notizia delle nozze ma mette subito in chiaro ai due giovani che per arrivare al giorno tanto agognato dovranno frequentare e superare il suo corso prematrimoniale. I metodi del reverendo si riveleranno assai originali e il matrimonio tra Ben e Sadie verrà messo in serio pericolo... (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Licenza di matrimonioDavvero scialba questa commedia diretta da Ken Kwapis (autore dello sconosciuto 4 amiche e un paio di jeans del 2005), prodotto scontato e lineare senza il minimo scossone, fatto per inserire Robin Williams (qui in una parte del tutto alimentare senza nessuna pretesa di doversi sforzare per guadagnare la pagnotta) e le sue espressioni facciali tipiche quando recita in prodotti commedia, oltre che al suo solito linguaggio straripante da fiume di parole, in una trama inconsistente, innocua e diretta senza nessuna autorialità.
Ed ecco quindi che abbiamo anche Mandy Moore (ben diversa è stata la caratura della sua interpretazione in American Dreamz) che pare abbia il sorriso cementato sulle labbra, il fidanzato (John Krasinski, apparso in Dreamgirls ma soprattutto attore televisivo) fare il comprensivo ma scocciato, e l'immancabile corollario di una famiglia bene messa tanto per fare presenza e che non agisce minimamente nel corso del film.
Ormai Hollywood continua con la formula ritenuta economicamente fruttifera di consegnare plot qualunque nelle mani di controllati yes man alla regia, inserire la guest per richiamo (che non si esime visto che guadagna recitando poco e senza sforzo mentre pensa a un altro film che sente veramente di interpretare) e poi via con le solite manfrine scontate del tedio che viaggia su un binario a senza unico privo (guai se fosse!) di qualunque cambio direzionale. Non potevamo aspettarci assolutamente nulla di base da un film simile, ma un tale corollario di inutili situazioni è noioso da seguire, prevedibile e non si vede l'ora di porre la parola fine alla nostra presenza in sala.
Si inizia con i promessi sposi che raccontano il loro primo incontro fuori campo, si va verso la dichiarazione davanti ai parenti, poi arriva padre Frank (guarda caso una istituzione per la famiglia della sposa futura) osteggiato dal solo fidanzato che non accetta un corso ingerenza tanto invasivo, ricordando nella cosa il molto più valido Ti presento i miei, fino al finale del tutto platonico e scontato. Non ci sono molti motivi per poter accettare con bonarietà un lavoro tanto semplice, (che almeno si pregia di non concedersi a seminudi vedo non vedo tattici oppure al turpiloquio), sia a livello tecnico ma sopratutto di sceneggiatura (per il genere commedia essenziale) ma se siete fan di Robin Williams vedrete un altra sua prova uguale a quella che vi siete già viste in quantità e non vi ha deluso in passato, se siete tremendamente romantici una piacevole punta di malinconia può anche scapparvi. Per tutti gli altri e tutto il resto, astenersi senza problemi visto l'insipienza del girato. Durante i titoli di coda vi sono delle scene degli errori, tentativo più riuscito di far sorridere del film vero e proprio.

Giudizio: 1.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 1.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi
 
Lourdes
Lourdes
 
Che fine hanno fatto i Morgan?
Che fine hanno fatto i Morgan?
 
Il concerto
Il concerto
 
Il mi$$ionario
Il mi$$ionario
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà