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| Lunedì 03 Settembre 2007 04:44 | |||
Titolo originale: Death at a FuneralNazione: Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi Anno: 2007 Genere: Commedia Durata: 90' Regia: Frank Oz Cast: Matthew MacFadyen, Rupert Graves, Alan Tudyk, Daisy Donovan, Kris Marshall, Ewen Bremner, Andy Nyman, Jane Asher, Keeley Hawes, Peter Dinklage Produzione: Parabolic Pictures Inc., Stable Way Entertainment Distribuzione: Mikado Data di uscita: 21 Settembre 2007 Trama: Una normale famiglia inglese, divisa da gelosie, odi e antichi dissapori, si riunisce il giorno del funerale del patriarca. Amici e parenti si ritrovano e ognuno deve sforzarsi di venire a patti con gli altri, dissimulando le proprie ansie. Daniel, uno dei figli del defunto, deve tenere fede alla promessa fatta a sua moglie Jan di una vita migliore e intanto si sta preparando a fronteggiare il fratello Robert, un famoso romanziere pieno di sé che è in volo da New York. Intanto arriva anche la loro cugina Martha. È in condizioni disperate e ha deciso di presentare finalmente il suo nuovo fidanzato, Simon, al padre, sperando che questa volta lui approvi. Il suo piano, però, naufraga miseramente quando Simon assume per caso una droga sintetica e diviene preda di crisi incontrollabili e si spoglia proprio di fronte al suo potenziale suocero. L'arrivo di un misterioso invitato, però, scuote tutta la famiglia. L'uomo si dichiara a conoscenza di un terribile segreto che riguarda il patriarca e che potrebbe danneggiare tutta la famiglia e si dice pronto a rivelarlo. Questa rivelazione, per la prima volta, mette d'accordo tutta la famiglia: gli scheletri devono rimanere ben nascosti negli armadi. (Yahoo) Recensione di PIETRO SIGNORELLI L'arrivo alla commedia noir di un regista brillante come Frank Oz
(anima dei Muppets, voce originale di Yoda e regista dell'ottimo In & Out)
faceva presupporre la realizzazione di un film divertente, pieno di
situazioni valide e basato su massiccie dosi di ironia al vetriolo.
Purtroppo questa storia di un funerale andato a male e pieno di
sorprese, decisamente poco gradite ai partecipanti, parte
simpaticamente con una sigla animata lineare tutta bianco e nero, poi
si sviluppa con la conoscenza dei personaggi, per poi cristallizzarsi a
lungo con la trovata delle pillole per far uscire la grande sorpresa
nel centro film. Un lavoro non certo estremamente originale, seppure
retto da delle interpretazioni convincenti, sopratutto da quella di
Alan Tudyk (fa Simon, visto anche in Io, robot e faceva l'uomo nudo ne Il destino di un cavaliere,
e la cosa non è casuale a quanto pare visto quel che vediamo nel film
di Oz) che deve fare il maggior numero di mossette facciali per via
della sua contaminazione allucinogena, e della sua compagna, nel film,
(osteggiata dal padre) Martha (interpretata da Daisy Donovan, vista in Millions). Si intravede in una particina di contorno anche l'impareggiabile Spud di Trainspotting (Ewen Bremner).A fronte di questa girandola di bravi caratteristi, il film ha il difetto di non riuscire proprio a decollare, rifugiandosi nella comoda soluzione di agire a comparti e scenette anzichè in maniera corale per lungo tempo (come facevano per esempio film di diversa estrazione e genere ma uguale meccanica d'accumulo scenico come Invito a cena con delitto), poi quando la trama investe finalmente tutti i protagonisti per via del colpo di scena, la cosa è del tutto priva di vero mordente, non ha la girandola vortice degli equivoci e dello stupore che era necessaria e che ci aspettavamo, e tutto si chiude con un finale veloce, raffazzonato, del tutto insoddisfacente. Sembra che Oz abbia voluto dimenticare di ricalcare le sue ottime scelte del passato per costruire un film blandamente ironico, deliberatamente ripetitivo (la confezione delle pastiglie le troverete nella trama in maniera troppo ciclica e troppo prevedibile) al di sotto delle nostre aspettative di soddisfazione. Certo, rispetto alle commedie italiane qui siamo su un altro livello, la recitazione è pur sempre un tassello pregnate in film commedia di questo tipo, e il tocco glamour sofisticato del regista non manca, gli ambienti agresti sono molto belli, peccato che lo svolgimento degli eventi sia tanto privo di interesse, un po' come le cose belle che mettiamo in casa che alla terza incominciano a stancare perchè mal incastrate con tutto il resto dell'arredamento oppure monotematiche. Un film da consigliare per una serata di svago del tutto scacciapensieri, per (sor)ridere a sprazzi e senza fragoroso trasporto, che doveva e poteva essere molto meglio se pensato senza l'ansia di doverlo finire costretto in 90 scarni minuti. Gli attori per reggere la scena più a lungo senza finire in fretta e furia in fondo c'erano, a quanto pare il paradiso non poteva attendere.
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Titolo originale: Death at a Funeral
L'arrivo alla commedia noir di un regista brillante come Frank Oz
(anima dei Muppets, voce originale di Yoda e regista dell'ottimo In & Out)
faceva presupporre la realizzazione di un film divertente, pieno di
situazioni valide e basato su massiccie dosi di ironia al vetriolo.
Purtroppo questa storia di un funerale andato a male e pieno di
sorprese, decisamente poco gradite ai partecipanti, parte
simpaticamente con una sigla animata lineare tutta bianco e nero, poi
si sviluppa con la conoscenza dei personaggi, per poi cristallizzarsi a
lungo con la trovata delle pillole per far uscire la grande sorpresa
nel centro film. Un lavoro non certo estremamente originale, seppure
retto da delle interpretazioni convincenti, sopratutto da quella di
Alan Tudyk (fa Simon, visto anche in Io, robot e faceva l'uomo nudo ne Il destino di un cavaliere,
e la cosa non è casuale a quanto pare visto quel che vediamo nel film
di Oz) che deve fare il maggior numero di mossette facciali per via
della sua contaminazione allucinogena, e della sua compagna, nel film,
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