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Scrivilo sui muri Stampa E-mail
Mercoledì 26 Settembre 2007 02:24
Scrivilo sui muri / LocandinaTitolo originale:      Scrivilo sui muri
Nazione:      Italia
Anno:      2007
Genere:      Commedia, Drammatico, Romantico
Durata:       89'
Regia:      Giancarlo Scarchilli
Cast:      Cristiana Capotondi, Primo Reggiani, Anna Galiena, Yvonne Sciò, Daniele De Angelis, Ludovico Fremont
Produzione:      Eagle Pictures S.p.a., Film Kairòs
Distribuzione:      Eagle Pictures
Data di uscita:      21 Settembre 2007

Trama: Sole è una ragazza di buona famiglia che entra in contatto con una banda di 'graffittari'. Quando diviene l'oggetto del desiderio di due amici, Alex e Pierpaolo, membri di un gruppo di writers, iniziera per lei una serie di avventure rocambolesche che lasceranno il segno nella sua vita. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Scrivilo sui muriIn America un film sui writers (coloro che dipingono i muri con le bombolette) verrebbe girato in tutt'altra maniera, esaltando il lato selvaggio del loro esistere e la voglia di esternare ogni disagio, centralizzando la loro lotta per quanto più o mneo da considerare errata in un viaggio interiore alla illustrazione dei loro sogni. Si sarebbero cercati treni bianchi come le tele da dipingere per dare nuovi colori itineranti, dimenticando totalmente le storie d'amore convenzionali in quanto l'amore sta nella mano che si muove con la bomboletta a disegnare all'infinito l'ideale. In Scrivilo sui muri Giancarlo Scarchilli (I fobici del 1999 ma anche sceneggiatore di varie commedie) disegna il ritratto assolutamente contrario, centralizza una banalissima storia d'amore giovanile tra una studentessa normale che sogna di uscire dal guscio e il cosidetto king dei taggers (Cristiana Capotondi reduce da Notte prima degli esami e che merita in fondo altre parti che questa ridicola della ragazzina sedotta dal fascino dei writers, coadiuvata da Primo Reggiani, presente in Melissa P.) per spargere poi piccoli semi in giro dell'eversione e della lotta del sentimento che esce con le bombolette.
Il tutto sottolienato più volte dalla canzone emblema di Vasco Rossi “Vita spericolata” che il regista mette insicuro che le sue immagini possano arrivare al bersaglio. Cosa che comunque non avviene con o senza sottolineatura musicale.
I personaggi secondari poi sono da brivido, con il buzzicone sciupafemmine ma buono con la mamma divorziata e sfruttata, con il labbro storto che si fa chiamare Bronks, il buonista amante della famiglia e del papà con il camioncino Volkswagen, finendo e continuando con i nemici writers che non sono poetici per nulla («Imbrattano e basta!» dice Alex a Sole) e sono, ovviamente, vestiti di nero. Un campionario di qualunquismo esasperato, dove si inneggiano a grandi ideali di eversione civile e artistica per pensare alla fine solo alla passera, con anche lotte all'interno del gruppo per averla, peccato che la gentildonna non ha pensato che loro sono fratelli prima che amanti.
Si diceva dei treni bianchi da dipingere, qui si parla di un treno nero e poi si decide di rendere artistico (non imbrattare) un treno con l'immagine di un politico. Certo, le vere idee genuine che si appropriano della politica sporca, da ridipingere per rendere migliore, peccato che tutto venga fatto annacquato e in mezzo a recitazioni anonime, situazioni inguardabili e sceneggiature ridicole e scontate. Non c'è poesia del lavoro dei writers (tralasciamo il concetto del giusto e dello sbagliato nel farlo, questo discorso non viene neppure sfiorato nel film, «Si fa perché è quello che vogliamo fare» dicono i protagonisti) in questo film di Scarchilli, lui la occulta dietro frasi fatte («I suoi disegni parlano al cielo!») e bacetti estasiati per costruire l'ennesima inutile monotona commediola giovanile italiana di facile presa su una fetta di pubblico adolescenziale, da evitare nel più assoluto dei modi per chiunque voglia perdere tempo e denaro.
Partecipa in veste amichevole Anna Galliena, che fa la mamma di Sole, mentre la cantante Dolcenera fa la sua migliore amica, dai consigli del tutto privi di convinzione e che la sprona a cercare la libertà.

Giudizio: 1
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