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Molto incinta Stampa E-mail
Lunedì 22 Ottobre 2007 03:36
Molto incinta / LocandinaTitolo originale:      Knocked Up
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2006
Genere:      Commedia, Romantico
Durata:      129'
Regia:      Judd Apatow
Cast:      Katherine Heigl, Seth Rogen, Leslie Mann, Paul Rudd, Tim Bagley, Jay Baruchel, Jonah Hill, Ken Jeong
Produzione:      Universal Pictures, Apatow Productions
Distribuzione:      UIP
Data di uscita:      19 Ottobre 2007

Trama: Alison e Ben non potrebbero essere più diversi. Lei ha 24 anni ed è proiettata verso una brillante carriera nel giornalismo televisivo, lui è un fannullone che non ha alcuna voglia di diventare adulto e che si diverte insieme agli amici con passatempi demenziali, come quello di creare un sito internet in cui si possa sapere quanti minuti di scene di nudo ha fatto ogni star. Tuttavia, dopo aver passato una notte brava insieme, Alison e Ben una cosa in comune ora ce l'hanno: un bebè in arrivo. Alison decide di tenere il bambino, mentre Ben deve scegliere se mettere finalmente la testa a posto e creare una famiglia o se darsela a gambe il più velocemente possibile. I due avranno nove mesi per frequentarsi e tentare di instaurare tra loro un solido rapporto, anche se l'impresa si rivelerà piuttosto ardua. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Molto incintaDopo aver diretto 40 anni vergine Judd Apatow dirige una nuova commedia con il sesso come tema (a fare collegamento ideale in un veloce cameo appare Steve Carell protagonista di quel film e del recente Un'impresa da Dio), ampliando però il discorso in maniera più ampia prendendo come tema portante non l'atto in se stesso ma le conseguenze che l'arrivo di una nuova vita può portare a beneficio o disperazione per una forzata esistenza diversa da come se la si aspettava. I due si troveranno quindi con : una carriera televisiva rovinata per Alison (come sardonicamente a un certo punto le guest intervistate le dicono prendendola in giro per la sua pancia, Eva Mendes in primis), vita oziosa e debosciata per Ben completamente ribaltata. È la fine delle illusioni della gioventù... O no? Di fatto il film lascia intravvedere molto di più, effettivamente si dice, citando Ritorno al futuro e Doc Brown, che quello che è accaduto senza cercalo (la gravidanza) lo si sarebbe volentieri impedito, ma in fondo è anche vero che cominciando prima del previsto una fase di maturità assolutamente inevitabile si parte prima a costruire qualcosa di buono.
In mezzo a un campionario vastissimo di amenità tipiche della commedia alla Porky's (rutti, scoregge e battute sul sesso pesantissime) che molte volte si cerca di ingentilire citando Guerre stellari (davvero tante le volte in cui il capolavoro di Lucas viene tirato in ballo in situazioni stranianti), il percorso di diversificazione e formazione della coppia subisce traumi e riconciliazioni, portando tutto verso un concetto finale ben definito dopo aver fatto tanti percorsi di ritorno alla base di ingenuità e di frivolezza.
Il personaggio maschio (non solo di Ben, ma anche di Peter) viene maltrattato come se fosse una strada impossibile da asfaltare la cui scorza grezza esce comunque, le donne hanno invece una parte di maggiore consapevolezza, le due sorelle sono viste in maniera diversa, magari oppressive ma che fanno tutto per il bene del futuro e dei figli, e Apatow si concentra a fare in modo che i due opposti nel percorso del film (129 minuti, una durata davvero inusuale per queste commedie che fanno fatica ad arrivare ai 90) lentamente si incontrino, che ognuno abbia il suo tempo per trasformarsi credibilmente e senza repentinità. E il pregio del film, sta proprio in questo, nel voler raccontare qualcosa in una storia piena di lazzi e volgarità più o meno pesanti, raggiungendo comunque un obbiettivo, anche se non certo originalissimo e abbastanza scontato, non solo a livello di racconto ma anche emozionale, chiudendo l'arco narrativo in maniera completa con le parole finali e le foto degli attori da piccoli sui titoli di coda.
Scelta molto intelligente anche quella di virare in ambienti ospedalieri, presenti spesso nel film, per acclimatare il più possibile la bella protagonista Katherine Heigl (ex fotomodella e protagonista del serial medico Grey's Anatomy dove fa la dottoressa Izzie), rimanendo tra la serietà al vetriolo alla Doc House e alla leggereza di Scrubs.
Un lavoro eseguito con molta voglia di raccontare qualcosa in un contesto molto leggero, dove ci si possa divertire ma non solo, in una serata scacciapensieri meno scontata di quello che si pensi e che non ci permette di entrare del tutto privi di attenzione. Il titolo italiano, che sembrerebbe la solita invenzione fantasiosa dei distributori è invece una forzata traduzione (per quanto contestabile) meno lontana del titolo originale di quanto si pensi (to get knocked up= restare ingravidata/incinta).

Giudizio: 2


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2
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