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| Martedì 13 Novembre 2007 07:20 | |||
Titolo originale: Come tu mi vuoiNazione: Italia Anno: 2007 Genere: Commedia Durata: 107' Regia: Volfango De Biasi Cast: Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi, Giulia Steigerwalt, Niccolò Senni, Marco Foschi, Elisa di Eusanio, Paola Carleo, Paola Roberti, Ludovica Modugno Produzione: Ideacinema, Medusa Film Distribuzione: Medusa Data di uscita: 9 Novembre 2007 Trama: Due studenti di Scienze della comunicazione, Giada e Riccardo, nonostante origini, idee e stili di vita estremamente diversi, iniziano a frequentarsi e in breve tempo si innamorano l'uno dell'altra. Tutto sembra andare per il meglio, finché Giada si rende conto che Riccardo la tiene lontana dal suo 'vero' mondo fatto di apparenza e ricchezza. La ragazza decide di smettere i suoi panni da umile provincialotta e con l'aiuto di un'amica si trasforma in una donna fatale e raffinata, ma ancora una volta rimane delusa dal suo compagno. (Yahoo) Recensione di PIETRO SIGNORELLI Davvero una bella piccola sorpresa questo film diretto da Volfango De Biasi (opera prima del regista anno di nascita 1972), remake del misconosciuto Kiss Me del 1999 di Robert Iscove (anche nella locandina), dove la Capotondi (divetta che ultimamente appare parecchio al cinema, recentemente nel pessimo film allo spray Scrivilo sui muri e questa settimana ne I vicerè) è Giada, una ragazza sciatta e trascurata nel vestire e priva di trucco che si innamora di un ragazzo dell'alta borghesia dedito unicamente al divertimento in costosi club privè, interpretato dal suo compagno di avventure di Notte prima degli esami Nicolas Vaporidis (che recentemente ha interpretato Cemento armato facendo una parte drammatica). De Biasi abilmente introduce il cambiamento di Giada da brutta e insulsa nell'apparire in maniera graduale, non ha fretta di correre, la dipinge come una ragazza conscia dei suoi ideali e che lascia da parte le facili convinzioni illusorie di una tv trash fatta di veline (come l'inizio con i budini morbidi e dolci da mangiare senza mani iconizza) trasformandola poi successivamente in una schiava dell'amore che per rincorrere il suo sogno si trasforma, priva di pastoie e legami intellettuali non si controlla più e si perde nell'oblio di voler essere quello che il compagno desidera indipendentemente da tutto.Davvero un messaggio ben calibrato, reso ancora migliore dalla trasformazione del suo amante, che dopo l'inizio per necessità e scommessa prende l'abbrivio di un cammino deciso a migliorarsi, facendo il percorso uguale ed inverso della cosidetta "maestrina", quando lei diventa una drogata dei vestiti e lui invece perde la sua inutile vacua libertà per dedicarsi a migliorare non l'aspetto ma l'interno. La verità sta nel mezzo, e perdendo uno un pezzo della propria zavorra per l'altro riusciranno a volare, insieme o meno, senza più problemi. La filosofia dell'essere rispetto a quella dell'apparire, la cosidetta bellezza interiore, viene scavata e ripresa in una chiave diversa e pregnante, non serve a niente negare la propria beltà nascondendola dietro un aspetto dimesso (Giada non è brutta, ma solo trascurata) solo per partito preso, l'importante è evitare che questa ti ossessioni (l'amica e coinquilina, interpretata da Elisa Di Eusanio le dice «Non succede niente se per un giorno non ti vesti da zoccola!») facendola diventare una ragione di vita. La Capotondi non esita neppure a lanciarsi in una scena di nudo durante la fase "Monster", dimostrando di avere le carte in regola per essere una possibile promessa mantenuta del cinema italiano (le bollenti scene di Volevo solo dormirle addosso già dimostravano questa sua inclinazione ed agio a girarle). In mezzo la algida ed altera presenza di Fiamma, l'amica di Ricky, (interpretata da Giulia Steigerwalt) sorta di femme fatale che per gioco e noia vuole ribaltare le teorie del brutto anatroccolo rincitrullito dall'amore, rendendola ridicola e dimostrandole che le cose che possiedi prima o poi ti possiederanno (citandolo da Fight Club), rendendoti schiavo delle stesse. Non ci potrai più rinunciare, non ci sono alternative e possibilità diverse. Sfruttando il fatto poi che la Capotondi sia laureata in Scienze della Comunicazione, De Biasi modella il personaggio su solide conoscenze per facilitarla nell'interpretazione e nella convinzione delle idee, riprendendo in chiave universitaria (stessa cosa questa per Vaporidis) quella liceale di Notte prima degli esami. Il film ha un buon ritmo, diverte e non annoia, dura il giusto e ha un finale (anche se scontato) di misura a mezzo, rispettando quanto raccontato prima di filosofia. In definitiva una pellicola di basse aspettative iniziali (sembrava l'uso senza idee di due divetti per attirare teen) che invece si rivela una piccola sorpresa spuntata da dove meno te l'aspetti, priva di cose astratte ma piena di discorsi concreti, pronta a giudicare degli aspetti della società illusori e vacui senza mezzi termini per poi dimostrare come sia bello comunque avere certe cose condannate di idea o fare parte e godere le cose dolci di quel mondo che qundo è lontano sbeffeggiamo. Deludente Vaporidis, troppo monotono; ottima e coinvolgente la bifacciale Capotondi, che nella versione lustrinata fa davvero girare la testa. Giudizio: Altri giudizi della redazione:
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