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Aliens vs Predator 2 Stampa E-mail
Domenica 27 Gennaio 2008 01:00
Alien Vs Predator 2 / Locandina originaleTitolo originale: Aliens vs. Predator: Requiem
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Horror, Fantascienza
Durata: 90'
Regia: Colin Strause, Greg Strause
Cast: John Ortiz, Steven Pasquale, Johnny Lewis, Reiko Aylesworth, David Paetkau, Chelah Horsdal, Gina Holden, Shareeka Epps, Ariel Gade
Produzione: Twentieth Century-Fox Film Corporation, Davis Entertainment
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 25 Gennaio 2008

Trama: Dopo il loro primo tremendo scontro con gli Aliens che spruzzano acido se feriti, i Predator stanno portando sul loro pianeta alcuni esemplari dei loro atavici nemici per studiarli e per usarli per la loro sete di lotta. Ma nel cammino spaziale succede un evento che segna l'inizio della nuova razza ibrida, la navicella trasporto nella lotta che ne segue viene sbalzata dalla rotta e va a finire sulla Terra, nuovamente scenario di lotta per le due razze aliene. Il combattimento sta per iniziare, peccato che in mezzo ci siamo noi...

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Aliens vs Predator 2Probabilmente dopo aver accantonato il progetto di un quinto Alien con Sigourney Weaver per problemi vari (nonostante il quarto capitolo realizzato dal francese Jeunet aveva un suo finale aperto per poter concedere una possibilità reale) e di un terzo Predator (personaggio forse troppo debole da solo per coprire le spese di realizzazione del film) la produzione si concentra sullo scontro incrocio tra le due inarrestabili razze aliene per dare linfa e nuovo racconto alle due saghe .
Dopo il primo capitolo freddo e artico (con presente il nostro Raoul Bova) che si svolgeva in una sorta di piramide arena costruita per contenere e poi per risvegliare le uova degli Alieni, il nostro mondo che di problemi ne aveva già tanti, vede ora minacciate le foreste e le città di provincia Americane, nello specifico Gunnison nel Colorado (prima volta forestale per gli Aliens, i Predator c'erano già dal primo loro capitolo in single). Trama quanto mai semplice : come preannunciato nel primo chapter una nuova razza sta per nascere, i Predalien, ibrido e connubio delle due, e i senzienti Predator debbono impedire che possa proliferare nell'universo grazie a una nuova regina. Arrivato sulla Terra il loro miglior gladiatore a seguito di un segnale d'allarme, inizia nelle foreste, con al centro come detto una tipica città americana di provincia, la lotta senza freno contro gli Aliens, dove la carne da macello e le casualty of war siamo noi.
Decisamente, lo diciamo subito, dopo il primo capitolo monotono e fiacco che viveva di una ottima idea iniziale per poi spegnersi, anche se la scenografia della Piramide era molto valida, e qui in questo senso non c'è nulla, questo nuovo capitolo ha più ritmo almeno per metà, non certo comunque il fascino e la fantasia dei capitoli spaziali di Alien, continuamente omaggiati nella trama (l'incontro tra la cameriera e l'alieno che è simile a quello di Alien3, il blindato che sfonda le linee del due, la nuotata del Quattro, il tema base del primo capolavoro di Scott, dove la terra e il comando centrale erano più intenzionati a studiare l'Alieno che salvare la Nostromo).
Ormai per cercare pubblico anche i marchi icona vengono svenduti e riciclati a cani e porci, ma i brothers Strause registi (alla loro prima opera, si vede parecchio tecnicamente) se non altro non si dimenticano di fornire un prodotto che comunque regge la visione innocua divertendo di bocca buona, con validi effetti splatter e i movimenti di Alieni e Predatori almeno decenti.
Altro punto debole è che i personaggi umani sono caratterizzati orrendamente, con la muscolare e bella marines Reyko Aylesworth (da ricordare in parti action nella serie televisiva di 24 con Kiefer Sutherland) che non fila minimamente neppure nel ricordo Ripley (cosa ovviamente impossibile e non richiedibile) ma soprattutto si muove con la stessa espressione arcigna continuamente, e i banali ragazzi fratelli scassinatori protagonisti della partenza stile O.C. e teen comedy, con bellona bionda inclusa che fa da oggetto di contesa tra due fazioni di ragazzi.
Non si capisce davvero come sia saltato in testa agli sceneggiatori di inserire una simile sottotrama in un film tra Aliens e Predator, l'unico motivo è quello, oltre al fatto di raggiungere una durata sindacale, di strizzare l'occhio anche e non solo ai fan dei due personaggi.
È davvero una tristezza comunque dover dire ed accontentarsi che film con presenti le creature genialmente elaborate nel design da H.R. Giger siano almeno un piccolo intrattenimento serale del dopo pizza senza pretese (di fatto per darvi un apragone di soddisfazione questo film è vicino a un Resident Evil urbano con sostituiti gli Zombie per gli Alieni),
Ma d'altronde questo passa il convento, e se sia una consolazione che almeno ci siano, questo è un altro discorso (e Walter Hill non cessa di essere al timone di produzione credendo nella macchina da soldi, e vi anticipiamo che le possibilità che sia finita qui sono tutt'altro che remote).
Ci sono momenti davvero di noia, soprattutto nella prima parte, con la trama secondaria dei ragazzi e l'invasione delle fogne, poi la seconda fase è una sequela di fuoco senza tregua di botti e spari (ricordiamo che i Predator sono armati di cannoni a spalla), fughe e con una scena splatter di grande impatto (incredibile davvero, attenti agli shuriken alieni!) più o meno decente (abbiamo anche un negozio che oltre che ricordare una scena di 24 ricorda anche gli assedi tipici iconizzati da Distretto 13 - Le brigate della morte) per arrivare alla conclusione finale presa pari pari da un altra fonte (non vi diciamo ovviamente quale).
In definitiva un film fracassone che sfrutta stancamente dei personaggi icona per passare una serata leggera senza problemi, a cervello libero, che non aggiunge niente a quanto già detto nel glorioso passato su Alieni e Predatori, dalla prima fase totalmente infarcita di cose inutili, se non altro meno noiosa di fondo del primo capitolo per movimento e non per fascino. Come detto più sopra, la speranza di coinvolgere Sigourney Weaver in un nuovo degno progetto alieno è l'unica cosa che potrebbe ridare lustro, per i personaggi che affrontarono zio Shwarzy alla loro prima apparizione c'è solo la possibilità invece di queste vicende incrociate. Sulla Terra tutti potranno sentirti urlare come recita il cartellone, ma forse certe volte artisticamente è meglio davvero il silenzio, ma si sa, i multiplex hanno bisogno di riempire la programmazione, e questi filmini tanto scontati quanto d'intrattenimento sono per loro manna dal cielo.
Si consiglia la visione tranquillamente in home video senza patemi.

Giudizio:
1.5

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