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La seconda volta non si scorda mai Stampa E-mail
Giovedì 17 Aprile 2008 01:55
La seconda volta non si scorda mai / Locandina originaleTitolo originale:      La seconda volta non si scorda mai
Nazione:      Italia
Anno:      2007
Genere:     Commedia
Durata:      100'
Regia:      Francesco Ranieri Martinotti
Cast:      Alessandro Siani, Elisabetta Canalis, Marco Messeri, Fiorenza Marchegiani, Francesco Albanese, Miriam Candurro, Marco Messeri, Enzo De Caro, Fiorenza Marchegiani
Produzione:      Lunarossa Cinematografica, Mikado Film
Distribuzione:      Mikado
Data di uscita:      11 Aprile 2008

Trama: Napoli. Giulio durante una monotona rimpatriata tra vecchi compagni di scuola ritrova Ilaria, una bella avvocatessa di cui si innamora sin da subito. Il caso vuole poi che il fidanzato di lei voglia comprare una casa tramite l'agenza immobiliare in cui Giulio lavora, e il nuovo incontro gli fa decidere di tentare il tutto per tutto pur di conquistarla, nonostante le differenze sociali e i problemi derivanti dalla figlia di Ilaria. Ma purtroppo le difficoltà non sono solo queste, perchè la famiglia di lui...

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

La seconda volta non si scorda maiAlessandro Siani ha voluto fortemente questo blandissimo progetto all'ombra del Vesuvio, un po' per cercare di omaggiare con la recitazione il suo idolo scomparso Massimo Troisi e per riuscire a togliersi dall'ingombrante etichetta di attore solo cinepanettonaro, dopo esserlo stato nel 2006 e 2007. Affidando la regia della sua sceneggiatura a Francesco Ranieri Marinotti (che lo aveva diretto anche in Ti lascio perché ti amo troppo), la produzione recluta nel cast l'evanescente e completamente dispersa ex velina Elisabetta Canalis (una non attrice completa), riempie il film anche di caratteristi più o meno conosciuti del nostro sottobosco cinematografico (come Paolo Ruffini, altro interprete di cinepanettoni), inserisce le canzoni di Pino Daniele e fa spola tra Arezzo e Napoli per le location. La trama è quanto di più banale possibile, con la storia di un incasinato trentenne (Siani) che trova l'anima gemella già occupata (Canalis), di un altra estrazione sociale e molto più realizzata di lui, ma non si arrende e grazie al suo pupazzetto che ha sin da bambino cerca di conquistarla con la sua simpatia, inducendola ad accettarlo nonostante lei abbia un uomo praticamente perfetto e lui sia il simbolo della insicurezza economica.
L'incanto di una Napoli priva di segni e cicatrici della vicenda della spazzatura per le strade, potrà poi dargli una mano decisiva.
In un momento di innegabile impegno del cinema italiano di non perdersi in prodotti minimali e scadentissimi, esce questa inutile commediola priva di significato, recitata malissimo da un cast inconsistente e con una sceneggiatura degna dei compitini delle medie seguendo il manuale dei luoghi comuni realizzati durante la storia del cinema.
Le battute non sono grevi e piene di parolacce ma sono banalissime, non ci sono nudi gratuiti che potevano coinvolgere la Canalis (per fortuna ma anche purtroppo visto che magari avrebbero potuto anche se brevemente risvegliare lo spettatore dal torpore) e tutto si svolge con colui che vede che ha già capito anni luce prima come andrà a finire.
Voler omaggiare l'arte di Troisi (come è stato sottolineato da varie parti) in questa maniera è a dir poco inutile e perfettamente fuori luogo, perchè un minimo di coscienza nel cercare una sorta di personalità è pur sempre necessario, e non basta la mimica delle mani o la parlata per poter parlare in modo reale di questo.
Questo film è solo e puramente un tappabuchi per le sale multiplex che hanno bisogno di prodotti simili per tappare la programmazione espansa, dove gli unici momenti meramente simpatici riguardano una strana cena aretina, poi dopo sorbiamoci l'amante nascosto nella camera, la vicina che non approva, la dichiarazione al chiaro di luna, il lavoro alla Tecnocasa con un capo donna che somiglia a uno yuppie stordito, la figlia di lei (avuta non si sa da chi) che aiuta lo spasimante a conquistare il cuore di mamma, una spiaggia con clown cavallerizzi scelta per intimizzare l'incontro in una chiave poetica.
In definitiva un filmino minimale in ogni sua parte, totalmente inutile, monotono e già scritto nella mente di chi lo vede ancora prima della sua conclusione, realizzato per giunta male. Evitare con cura anche per il disimpegno leggero, questo è davvero improponibile in ogni chiave di visione cinematografica.

Giudizio: 1
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