CLASSIFICA SETTIMANALE
| Incassi al 25/07/2010 |
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi Commenti
| L'amore non basta |
|
|
| Venerdì 25 Aprile 2008 02:54 | |||
Titolo originale: L'amore non bastaNazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 84' Regia: Stefano Chiantini Cast: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Tiberi, Rocco Papaleo, Ivan Franek, Marit Nissen, Alessandro Haber, Andrea Pietrantoni, Emanuela Scipioni, Carlo De Ruggieri Produzione: LIUPO FILM Distribuzione: MEDIAFILM Data di uscita: 18 Aprile 2008 Trama: Martina è un'assistente di volo che casualmente in aereo incontra Angelo, un ragazzo con una tremenda paura di volare, timido e complessato, che dimentica il suo diario dopo il volo. La donna decide di non restituire lo scritto ma di leggerlo. L'azione provoca una sorta di confusione mentale a Martina nel leggerlo, mentre Angelo cade in profonda crisi depressiva non riuscendo a mantenere i lavori già precari che aveva. Sorprendentemente scopriamo che... Recensione di PIETRO SIGNORELLI Nei momenti in cui impera la commedia italiana docile di facile e
leggera degustazione, Stefano Chiantini (unica prova precedente con Forse sì... Forse no
del 2004) dirige questo piccolo dramma di coppia con venature
umoristiche (affidate alla coscienza autoinventata di Angelo, che
reincarna il padre, interpretata da Rocco Papaleo in versione
avvocatizia), che non è assolutamente da avvicinare come uno spettacolo
leggero e di passatempo in quanto si dipana in maniera quasi
claustrofobica, con numerosi soliloqui e con incontro/scontro
sull'amore contrastato che porta sull'orlo dell'esaurimento nervoso e
toglie dal contatto con la realtà.Martina (Giovanna Mezzogiorno, reduce dalla trasferta americana di L'amore ai tempi del colera) ed Angelo (Alessandro Tiberi, visto non troppo tempo fa nel film taggaro Scrivilo sui muri) si incontrano in maniera apparentemente occasionale su un aereo dove lei è una hostess, mentre lui ha una crisi di panico. Trovato il diario (di lui) scordato a bordo dell'aereo, Martina vorrebbe renderlo, ma l'estrema curiosità la porta a leggerlo. La lettura la coinvolge e apparentemente unisce in coppia i due, ma dietro di questo c'è una sorpresa davvero inaspettata, l'incontro non era affatto un caso e il diario non è stato dimenticato per errore. Non volendo ovviamente togliervi nessuna sorpresa, non vi diciamo quale, ma i due vivono le loro vite in un connubio letterario che li porta empaticamente uno nel mondo dell'altro, tanto quanto Angelo si catapulta in un altro scritto quanto mai assurdo che nel suo mondo prende realtà, guidato da una coscienza che disturba i suoi pensieri incarnata nel padre scomparso che fa l'avvocato esistenzialista. Sembra che mentre leggono o scrivono distanti tra loro, i due protagonisti si incontrano e si trovino perfettamente, ma quando la cosa potrebbe passare dall'astratto al fisico non funziona più nulla, gli incontri (avvengono? sono reali?) diretti sono dei disastri. Quasi ad icona ed elogio del fatto che fuori da un pc o una chat quanto siamo dopo rinneghi l'affinità di penna. C'è una bella scena in cui i due si autostringono con le braccia le proprie membra in un ballo a distanza d'amore, come se ormai ci fosse una sorta di invito o profumo che li collega ma non li vuole vicino, per preservarne la platonica ma sublime sensazione. Il personaggio più composito è quello di Angelo, pieno di tic e ossessionato dalla coscienza (Papaleo è comunque decisamente troppo cabarettistico), che deve cambiare lavoro in continuazione per la sua voglia di fare qualcosa di diverso mai adattandosi al momento, perseguendo il proprio disegno senza nessun vero riscontro reale. La difficoltà di trovarsi comunque per lui lo uccide, e preferisce (vigliaccamente?) sconfiggere i suoi fantasmi in un libro immaginandoli in prigione o nei guai. Sogno, realtà, si bilanciano in continuazione e il regista non lesina, sapientemente e con nostra sorpresa, di stupirci ogni volta senza mai cercare la facile accondiscendenza nel vacuo, come nel finale davvero sorprendente. C'è una sottotrama che riguarda la madre di Martina, sposata con un uomo che le ha dato un altro figlio, uomo che la tradisce con una prostituta (un codinato Alessandro Haber, in versione barba incolta per le notti insonni) che dimostra che oltre le difficoltà dell'incontro ci sono quelle della successiva convivenza da far durare al meglio, e la mamma che deve per forza di cosa accettare certe vergogne si porta a compromessi che in amore non andrebbero mai accettati, e che nella sua visione del dolce stil novo e dell'amore aulico Angelo rinnegherebbe in pieno. Come si vede un film composito e da seguire con estrema attenzione senza facile acquisizione ma nel totale chiaro e leggibile, che nato dove meno te lo aspetti si altalena felicemente tra sensazioni, sogno, delusioni, amore, interpretato dalla Mezzogiorno con la solita bravura. In definitiva una autentica sorpresa, un film amaro prodotto con coraggio (non possiamo certo immaginare grosse folle attirate da uno spettacolo tanto intimista), affidato a un praticamente giovane esordiente, che necessita di attenzione per seguirlo ma alla fine soddisfa e ci fa pensare senza essere un enigma se non al momento giusto e quando serve, risolvendosi con bravura e onestà. Giudizio: ![]()
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|













Titolo originale: L'amore non basta
Nei momenti in cui impera la commedia italiana docile di facile e
leggera degustazione, Stefano Chiantini (unica prova precedente con Forse sì... Forse no
del 2004) dirige questo piccolo dramma di coppia con venature
umoristiche (affidate alla coscienza autoinventata di Angelo, che
reincarna il padre, interpretata da Rocco Papaleo in versione
avvocatizia), che non è assolutamente da avvicinare come uno spettacolo
leggero e di passatempo in quanto si dipana in maniera quasi
claustrofobica, con numerosi soliloqui e con incontro/scontro
sull'amore contrastato che porta sull'orlo dell'esaurimento nervoso e
toglie dal contatto con la realtà.









The Twilight Saga: Eclipse
signori cari, voi state attaccando un grande cinefilo come pietro, che mastica
cinema (vero ...
The Twilight Saga: Eclipse
Gentile Sign. Signorelli, niente da dire nei confronti della sua replica nei
confronti delle...
The Twilight Saga: Eclipse
un arco di tempo tanto lungo, come appare poco credibile che abbia ignorato fino
all'arrivo ...
The Twilight Saga: Eclipse
dal sangue caldo e non certo freddo come il loro eroe. Pietro Signorelli
The Twilight Saga: Eclipse
buongiorno ragazze, grazie dei commenti, proprio per farvi vedere che non mi
ritengo sul tro...
The Twilight Saga: Eclipse
Dicevo........ma capisco che questo discorso è tutt'altro che semplice per lei e
da qui si i...
The Twilight Saga: Eclipse
Brutta cosa la vecchiaia dell'anima, ancor peggio di quella fisica. In questa
sua recensione...
The Twilight Saga: Eclipse
ALLORA, IN PRIMO LUOGO LA INVITO A LEGGERE DI 'PIU'...SE PROPRIO NON SOPPORTA I
LIBRI DELLA ...
The Twilight Saga: Eclipse
E lei si definirebbe un critico usando parole come "rompicoglioni"
"tritazebedei...
Alice in Wonderland
la seconda recensione disastrosa che leggo... sono un po' triste :(