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| Awake - Anestesia cosciente |
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| Lunedì 17 Novembre 2008 00:46 | |||
Titolo originale: AwakeNazione: Stati Uniti Anno: 2007 Genere: Poliziesco, Thriller Durata: 84' Regia: Joby Harold Sceneggiatura: Joby Harold Cast: Hayden Christensen, Jessica Alba, Terrence Howard, Lena Olin, Christopher McDonald, Sam Robards, Arliss Howard, Fisher Stevens, Georgina Chapman Produzione: GreeneStreet Films, Weinstein Company, The, Open City Films Distribuzione: Eagle Pictures Data di uscita: 14 Novembre 2008 Trama: Clay Beresford, ricco e giovane discendente di una ricchissima famiglia di industriali newyorchesi, è gravemente malato di cuore. Sempre all'ombra della pesante eredità del defunto padre, non osa confessare all'opprimente madre Lilith di essere innamorato da mesi della di lei segretaria personale Sam. Spinto dal consiglio del suo miglior amico, il chirurgo Jack Harper che gli ha più volte salvato la vita, di godersi il poco tempo rimastogli, una sera Clay decide però di annunciare la sua unione con Sam alla madre. La sera stessa Clay sposa Sam, e subito dopo ecco l'annuncio dell'arrivo di un cuore per il trapianto. Una volta iniziato l'intervento, Clay scopre di essere cosciente sebbene in anestesia; ma questa non è ancora la sorpresa più grossa in serbo per lui. Recensione di ALBERTO DI FELICE Piccoli cuori palpitano—se non altro perché, capirete bene, ci sono Jessica Alba e Hayden Christensen—in questo breve thriller newyorchese scritto e diretto dall'esordiente britannico Joby Harold, già dato immeritatamente per spacciato. Se il tomatometro registra nel momento in cui scrivo un impietoso 24%, sappiate che questo è uno dei casi nei quali la media dei voti degli utenti di IMDb (sempre al momento, 6,5/10) è più fedele al valore del film di quanto non siano le recensioni dei critici di seconda fascia dei quotidiani americani, mandati nelle sale in mezzo ai comuni mortali a recensire a uscita già avvenuta ciò che non è stato proiettato in anteprima per i big della categoria.In Awake, volendo, avremmo vari abomini “ideologici”, che in realtà sarebbero stereotipi piuttosto innocui e risaputi ma non per questo medio antipatici. Abbiamo nell'ordine: un sempre utile miglior amico di colore (Terrence Howard), medico, classicamente (apparentemente) meglio realizzato e più saggio dell'infelice protagonista bianco e ricco (il sovracitato bello Hayden Christensen) che sta per crepare; una graziosa e finanche angelica fidanzata (la sovracitata bella Jessica Alba) non voluta come compagna del figlio dalla mamma; una mamma (Lena Olin), appunto, assai protettiva ed oppressiva. E quel che è peggio, si scopre poi che la mamma, oltre ad esser sempre la mamma, ha anche sempre ragione—ivi compreso sul chirurgo: meglio se è bianco e spietato, sembra. Purtuttavia, fatti salvi un po' di spiacevole razzismo, sessismo e classismo avanzati dalle secche caratterizzazioni di piccoli arrivisti che si rivelano troppo fedeli alla natura (ho dimenticato la perfida avvenente infermiera inglese) ascritta loro da altissimi industriali che ho testé giusto accennato, lo script ha però anche il tempo di redimersi: quanto a questi ultimi, la tanto osannata figura paterna sbuca fuori infine agghindata di abiti meno lusinghevoli di quanto il bel ricco non ricordasse, mentre nel cuore delle tesa azione un po' di offuscato passato viene telepaticamente messo in ordine. C'è comunque che, come da avvertimento, questo Awake funziona piuttosto bene nella sua modesta durata e nel suo modesto compito. Sempre, certo, che si sia disposti a non lasciarsi influenzare da questi piccoli, e in fondo sollazzevoli problemini. Anche perché, sostanzialmente assenti pesantezze psicologistiche—tranne le poche necessarie pennellate oltre le quali il film, messo com'è, saggiamente non si azzarda ad andare—non c'è nessuna ferita all'integrità e al divertimento del meccanismo, che può anzi bearsi di essere quasi un'autoparodia in divenire: basti pensare che mentre l'anestetizzato cosciente Christensen si sdoppia in fantasma che se ne va in giro per l'ospedale, attorno al suo corpo sotto i ferri cani e porci entrano ed escono dalla sala operatoria in barba alle più normali regole igieniche. In poche parole, dicono tutti i coinvolti, siamo qui per divertirci—e se non vi va bene, basta non entrare. Giudizio: ![]() Recensione di PIETRO SIGNORELLI Prendete un bel ragazzo come Hayden Christensen idolo delle teen di cui si è ormai dimenticata la fama iniziale con il personaggio del giovane futuro Darth Fener di Star Wars, una gnocca da paura come Jessica Alba che sta collezionando non-prove recitative una sull'altra, una affascinante donna di presenza matura come Lena Olin (protagonista del serial tv Alias), metteteci una bella love story, degli amici colored di sicuro affidamento come Terrence Howard, immergete il tutto in un contesto finanziario ricco e sicuro (un'utopia di questi tempi), aggiungete una malformazione cardiaca per creare un po' di thrilling, un'anestesia andata male (un cartello all'inizio ci dice che così ne accadono 30.000 all'anno) e avrete uno dei più banali e stupidi film degli ultimi dieci anni.Non è certo solo colpa di uno yes man come Joby Harold, alla sua prima pellicola, se il film naufraga miseramente dopo dieci minuti (per fortuna ne dura solo 84) ma di una sceneggiatura a dir poco orrenda, piena di stupidaggini, inesattezze di situazione e recitazioni da incubo di attori più o meno ansiosi solo di uscire di scena con il maltolto allo spettatore. La trama? Invece di essere il suo narrare un modo per presentarvi collegamenti e attori, stavolta vi diciamo tutto senza citare nessuno; cercate di capire che la bruttezza del film non merita il nostro lavoro d'archivio per citare i film correlati e precedenti. Ecco il sapido menù: Clayton è un rampollo ricco, intelligente e con una fidanzata bella da paura che si chiama Sam, con la quale vive una storia fantastica di meravigliosi amplessi e deliziose spiaggie. Il ragazzo d'oro ha una mamma che lo ama e non vede di buon occhio la relazione con la borghese Sam: e che cavolo, che serve avere tanti soldi se poi non ne fai altri con un buon partito? Lui se ne sbatte, la sbatte (Sam, non la madre), ma deve anche stare attento al suo povero cuore malato (adesso, mica tutto può andargli alla grande) che non pompa bene (qualcosa d'altro invece pompa da Dio) e ha bisogno di essere cambiato. Problema? No, il suo migliore amico Jack ha tutto in mano: gli vuole bene tanto tanto da pescare con lui in un fiume puzzolente, figuriamoci se non gli può sostituire il cuore. Cuore nuovo, che guardacaso, arriva appena Jack impalma Sam per impedire che la madre gli rompa le palle, signora Beresford che prega il figliolo di farsi operare non da uno come Jack ma da un luminare suo amico. Alla fine Clayton entra in sala operatoria, un nuovo anestesista con il vizio del cicchetto fa un esperimento con la siringa, e alla fine il malato ricco rimane cosciente quando dovrebbe fare tanta ninna. Qui il film prende una piega vergognosa con la più stupida delle svolte, che agli autori sembra geniale e a noi pare invece una gran rottura di genitale. Ve la diremmo, ma diversamente da chi produce tali film abbiamo un'etica, e non andremo contro legge di riservatezza anti-spoiler. Una pacchianata così non la si vedeva da tempo, ogni reparto cinematografico di cui è composto il film è più involontariamente ridicolo dell'altro, facce imbalsamate, frasi stupide e scontate, smielamenti dovunque e la Alba che non si spoglia a dovere, tutto questo sarebbe per i produttori spettacolo. Ogni tanto ci si chiede quando arriva sta benedetta anestesia (che ai fini della gran sorpresona e della trama conta come il due di picche a briscola oppure a letto), dato che per una buona ora non abbiamo altro che scenette stupide di pucci-pucci e «Io son malato ma me ne sbatto di mammà», poi quando arriva la punturina praticamente comincia la fiera del ridicolo con infermieri stupidi, domande e risposte stupide, azioni stupide e reazioni dementi. Una latrina simile un film indirizzato per essere un thriller non l'aveva mai raggiunta, tenendo conto del cast non certo povero e degli ambienti ricercati, sbadigliamo, ridiamo, messaggiamo, mangiamo e colloquiamo liberamente, questo film è una autentica festosa occasione di socializzazione durante la sua visione, mentre gli attori si muovono sullo schermo sperduti e senza senso. Certo che a questo punto potevamo anche risparmiare i soldi del biglietto e farci due salamelle in un picnic. Che possiamo dirvi in definitiva? Se vi piacciono i film thriller questo non lo è per nulla, se vi piacciono le storie d'amore mielose vedetevi qualcosa d'altro, se amate i grandi colpi di scena uno ce ne dovrebbe pur essere ma è targato Telecom tanto è telefonato. Un pastrocchio informe che merita un solo destino: essere proiettato in una sala vuota sperando che venerdì prossimo esca dalla programmazione. Giudizio: ![]() Altri giudizi della redazione: Emanuele Rauco: ![]()
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Titolo originale: Awake
Piccoli cuori palpitano—se non altro perché, capirete bene, ci sono Jessica Alba e Hayden Christensen—in questo breve thriller newyorchese scritto e diretto dall'esordiente britannico Joby Harold, già dato immeritatamente per spacciato. Se il tomatometro registra nel momento in cui scrivo un impietoso 24%, sappiate che questo è uno dei casi nei quali la media dei voti degli utenti di IMDb (sempre al momento, 6,5/10) è più fedele al valore del film di quanto non siano le recensioni dei critici di seconda fascia dei quotidiani americani, mandati nelle sale in mezzo ai comuni mortali a recensire a uscita già avvenuta ciò che non è stato proiettato in anteprima per i big della categoria.
Prendete un bel ragazzo come Hayden Christensen idolo delle teen di cui si è ormai dimenticata la fama iniziale con il personaggio del giovane futuro Darth Fener di Star Wars, una gnocca da paura come Jessica Alba che sta collezionando non-prove recitative una sull'altra, una affascinante donna di presenza matura come Lena Olin (protagonista del serial tv Alias), metteteci una bella love story, degli amici colored di sicuro affidamento come Terrence Howard, immergete il tutto in un contesto finanziario ricco e sicuro (un'utopia di questi tempi), aggiungete una malformazione cardiaca per creare un po' di thrilling, un'anestesia andata male (un cartello all'inizio ci dice che così ne accadono 30.000 all'anno) e avrete uno dei più banali e stupidi film degli ultimi dieci anni.









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