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17 Again – Ritorno al liceo Stampa E-mail
Lunedì 18 Maggio 2009 00:00
17 Again – Ritorno al liceo / LocandinaTitolo originale:      17 Again
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2009
Genere:      Commedia, Drammatico
Durata:      102'
Regia:      Burr Steers
Sceneggiatura:      Jason Filardi
Cast:      Zac Efron, Matthew Perry, Leslie Mann, Thomas Lennon, Michelle Trachtenberg, Sterling Knight, Melora Hardin, Adam Gregory, Hunter Parrish, Mario Cassem, Katerina Graham, Tiya Sircar, Melissa Ordway, Tyler Steelman, Allison Miller
Produzione:      Offspring Entertainment
Distribuzione:      Warner Bros.
Data di uscita:      15 Maggio 2009

Trama: Mike O'Donnell è un quarantenne sull'orlo del divorzio dalla moglie Scarlett, con due figli che non lo considerano minimamente e una vita passata a pensare a come sarebbe stata la sua esistenza se, invece di lasciare la partita di basket liceale che poteva consacrarlo un campione del college per sposarsi, avesse continuato a giocare. Il giorno della ratifica della separazione, durante un nostalgico giro nella sua scuola di un tempo, Mike incontra un simpatico vecchietto, un addetto delle pulizie, che gli chiede se vuole ricominciare tutto da capo. Da lì in poi per Mike comincia uno strano ringiovanimento che lo porta a rivivere l'età dei suoi 17 compianti anni nella realtà di oggi, riconsiderando tutta la sua vita.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

17 Again – Ritorno al liceoA Zac Efron, l'idolo High School Musical delle teen, non sarà parso vero di poter avere una parte in questa mielosa e sdolcinata commediola di poche pretese, dove può modificare leggermente la sua carriera attoriale di ballerino e cantante, facendo la parte di un diciassettenne – moralista, dato che ha la mente e la memoria di… un quarantenne. Con una trama figlia di una quantità innumerevole di pellicole che parlano di vite rivissute (il cui capostipite è l'inarrivabile capolavoro del cinema La vita è meravigliosa, da cui questo film prende a piene mani) e di scambi di persona tra il genitore adulto e il figlio giovane (anche se qui lo scambio riguarda sempre lo stesso individuo), questo film diretto da Burr Steers (attore in Pulp Fiction e regista soprattutto televisivo) non è né più né meno quello che ci si aspetta dal cartellone (privo di sfondo e tutto dedicato a Efron), cioè una pellicola di poco conto nata senza fantasia per sfruttare la popolarità di un attore giovane amato da un pubblico specifico (che probabilmente ha evitato di vedere la sua partecipazione in un film più maturo come Hairspray).
Qualche stiracchiata particolarità, in un'ottica comunque benevola di giudizio, se vogliamo, esiste. Noi vediamo il quarantenne disagiato da subito quando era diciassettenne, e non lo vediamo solo dopo che il tempo retrocede; reincontriamo il suo perseguitato amico supernerd amante del fantasy ora ricco e realizzato (anche se infelicemente single, l'attore Thomas Lennon) e c'è il rapporto tra genitori e figli rivisto in un'ottica e angolazione diversa rispetto all'inizio. Andando con ordine, l'esile trama vede il quarantenne disagiato Mike O'Donnell (Matthew Perry, il Chandler Bing di Friends che era stato dato ormai per disperso dalle scene) in procinto di divorziare da Scarlett (Leslie Mann, moglie di Judd Apatow). Mike, quando era diciassettenne (lo interpreta Efron), ha rinunciato a una carriera di possibile stella del basket per sposarla, ma per venti anni ha continuato a vivere di rimpianti, di «forse potevo, se facevo». Preso da nostalgia, torna brevemente a scuola per rivedere le foto ricordo del 1989, ed è proprio qui che incontra un vecchietto (emulo del Clarence di Capra) che gli chiede se vuole ricominciare tutto da capo. Tornando a casa, Mike quarantenne viene risucchiato da un vortice che lo riporta fisicamente all'età di diciassette anni mentre siamo per tutti gli altri nella realtà del 2009. Tornato al bivio e alla decisione che gli ha cambiato la vita, cosa farà stavolta il Mike consapevole delle possibili conseguenze?
Per saperlo dovrete vedere il film. In mezzo troverete varie cose: citazioni fantasy e fantascientifiche a valanga, la scoperta di cosa fanno i suoi figli (Mike diciassettenne si fa chiamare Mark e ora finalmente può interagire con Alex, oppresso dai bulli, e Maggie, innamorata dello stordito capo gang, figli che lo hanno sempre ignorato come padre), la riscoperta dell'amore perduto e l'importanza dell'amicizia. Curiosa la citazione al contrario di Ritorno al futuro, dove la madre giovane di Marty si innamora del figlio futuro: qua la figlia si innamora del futuro padre, d'altronde in film di questo tipo (dove il protagonista ha anche le armi giuste per muovere ormoni femminili) queste situazioni sono all'ordine del giorno. I protagonisti sono anche simpatici, ma purtroppo la trama è troppo esile, ognuno si muove all'interno di canoni prevedibilissimi (non manca neppure la super festa teen, Steers ci infila anche in questo senso ricordi di John Hughes e Weird Science) e ampiamente già percorsi.
Se da un lato la correttezza formale (nessuna parolaccia, niente peti, un solo rutto e mancano le tette e i culi al vento) è un suo valore, dall'altro manca la voglia di raccontare qualcosa di vero: tutto sa di falso, costruito senza emozione e verve, i consigli anti-rapporto occasionale e uso smodato del preservativo delle lezioni arrivate da un muto che pare parlare per i sordi che non riescono ad interpretarne il senso. In definitiva, le fans di Efron avranno soddisfazione di vedere il loro beniamino presente in una parte (molto) leggermente più complessa del solito; gli altri dovranno accontentarsi di una commediola dei buoni sentimenti che presenta il visto e il rivisto a ripetizione, buona per una domenica pomeriggio dove non vi funziona il dvd per vedere qualche pellicola ben più meritoria che lo ha ispirato. Sappiate che il film vi rivelerà una cosa inaspettata: la lingua più erotica del mondo è l'elfico. «Vedui' il' er» (=salute a tutti).

Giudizio: 1.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 1.5
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