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Battaglia per la Terra 3D Stampa E-mail
Domenica 31 Maggio 2009 00:00
Battaglia per la Terra 3D / LocandinaTitolo originale:      Terra
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2007
Genere:      Animazione, Avventura
Durata:      85'
Regia:      Aristomenis Tsirbas
Sceneggiatura:      Evan Spiliotopoulos
Voci originali:      Evan Rachel Wood, Brian Cox, James Garner, Chris Evans, Danny Glover, Amanda Peet, Luke Wilson, David Cross, Justin Long, Dennis Quaid, Jim Devoti, Alec Holden, Ron Perlman, Brian Johnson, Danny Trejo, Mark Hamill, Chad Allen, Rosanna Arquette, Brooke Bloom, Tom Connolly, Bill Birch, Beverly D'Angelo, David Krumholtz, Laraine Newman, Timi Prulhiere, Phil LaMarr, Vanessa Johansson, Masam Holden, Zoe Sidel, Worm Miller, Michael Scovotti
Produzione:      MeniThings LLC, Snoot Entertainment
Distribuzione:      Mediafilm
Data di uscita:      29 Maggio 2009

Trama: Il popolo della Terra, dopo aver reso allo stremo le risorse del pianeta e distrutto quelli circostanti, si è dovuto rifugiare su un'arca spaziale alla ricerca di mondi abitabili per ricominciare una nuova vita. Generazioni hanno vissuto e viaggiato a bordo di quest'arca, militarmente organizzata; ora il viaggio sembra finito: alle porte di Saturno c'è un pianeta, ribattezzato Terrania, su cui pare possibile stabilirsi. C'è solo un grosso problema: i suoi abitanti, fondamentalmente pacifici e miti, periranno se il loro spazio vitale verrà cosparso di ossigeno, che è invece assolutamente necessario per i terrestri. La battaglia per la nuova Terra è cominciata.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Battaglia per la Terra 3DDa visionare, questo decoroso CG movie (in alcune sale lo potrete vedere con il nuovo mirabolante standard 3-D, che personalmente sconsigliamo perché distoglie dal senso emotivo e comunicativo del film facendolo seppellire da quello visivo), realizzato da un autore canadese tuttofare (regia, fotografia, sceneggiatura) alla sua opera prima, Aristomenis Tsirbas. La storia ci narra di come in un futuro – speriamo vivamente, se dovesse accadere realmente – molto molto lontano la nostra amata Terra è ormai stata distrutta dal troppo sfruttamento ambientale, e i suoi pianeti vicini Marte e Venere, che sono stati utilizzati per avere energie, hanno fatto la stessa fine. I sopravvissuti hanno costruito un'arca spaziale gigantesca che ha cominciato un viaggio di molte generazioni alla ricerca di nuovi mondi da abitare, e adesso che gli spazionauti sono vicini a Saturno, la meta sembra giunta. Hanno scoperto un pianeta che, se adeguatamente ossigenato, pare ora ideale allo scopo abitativo; ma c'è un problema: i suoi abitanti, pacifici, apparentemente inermi e timidi, non hanno avuto nessuna richiesta di coabitazione; brutalmente i terrestri vengono e vogliono, oltretutto, ossigenare il pianeta – il che significherebbe commettere genocidio verso i suoi abitanti che ne sono vulnerabili, poiché per loro è un gas nocivo. La battaglia per la Terra comincia, e solo la strana amicizia di due esseri del tutto diversi potrebbe impedire il massacro.
Cartone animato non solo di passatempo, con notevoli influenze filmiche passate di vario genere (che elencheremo dopo), ha un titolo che indica non la difesa del nostro pianeta (ormai defunto) ma quella della conquista di una nuova Terra: infatti il pianeta che i generali scelgono per farci esistere la nuova vita umana viene ribattezzato Terrania, che ci dovrebbe ospitare preso a forza. Gli autori si sono concentrati sul concetto (con il rischio di allontanare i piccoli spettatori, che avranno vera soddisfazione spettacolare solo nei mirabolanti venti minuti finali circa) che deve esistere prima che una necessità un dialogo, una parola e un confronto, prima di dover agire sopraffacendo per la sopravvivenza (se non si trova un pianeta entro due mesi l'arca avrà finito il sostentamento autonomo). Messaggio ecologista e umanitario totale (i miti esseri di Terrania sono iconizzati come lo spielberghiano Incontri ravvicinati del terzo tipo con una coda terminale che fa da timone di volo; paradossalmente prendono per degli dei i crudeli possibili colonizzatori, ufologia al contrario), ha i suoi momenti più intensi nella scoperta del rapporto tra la dolce Mala di Terrania e il soldato che essa salva, uomo che anche se porta le stellette non è un bieco e miope esecutore di servizi comandati dall'alto, che dopo aver preso conoscenza della dignità degli esseri presenti cerca di preservarne la specie.
È bello vedere come vengono reinterpretati alcuni grandi classici come Star Wars (il volo radente dei velivoli contro l'atmosferizzatore e nei canaloni ricorda l'assalto finale di Una nuova speranza, il capitolo IV) oppure Star Trek (soprattutto nelle balene ricordiamo il messaggio di Nimoy del capitolo 4, Rotta verso la terra, ma il viaggio stesso dell'arca è un sinonimo pieno dell'opera creata da Roddenberry), mentre il volo stile deltaplano è figlio ed omaggio di classici come Flash Gordon e i mondi fantastici di Alex Raymond. Chiudiamo con le derivazioni notando come l'immagine del robottino (novello C1P8) sia simile a quella del recente WALL·E della Pixar. Nonostante si voglia andare al di là dell'intrattenimento puro familiare, il ritmo del film è piacevole, non stanca e non è mai banalizzato in statici ragionamenti che spezzano bruscamente la trama oppure in scenette puerili: la personalità degli extraterrestri è dolce (non esagerate però ad approfittarne, sembrano dire) ma marcata, i loro occhioni un imprinting di tranquilla serenità esistenziale che nasconde una profonda dignità che i grandi saggi tengono al riparo. Le animazioni, non eccelse, sono comunque nella norma della sufficienza piena (belli i quadri dei pianeti in apertura e chiusura).
Niente da dire: quando ci si vuole impegnare a raccontare una storia partendo da un medium come il cinema si deve andare oltre i generi e le convenzioni. La Pixar sono anni che lo fa con i suoi capolavori, e in tono minore anche Battaglia per la Terra difende la zona nobile del divertimento con voglia di raccontare i pericoli che viviamo esaurendo le risorse e azzerando i confronti umani; farlo in maniera tanto pulita e lineare è importantissimo per permettere che i veri interessati all'esaurimento futuro del pianeta – i piccoli futuri grandi uomini di oggi – lo apprendano facilmente sin da subito, senza giri tortuosi di parole altisonanti che li confonderebbero e basta. Paradossalmente un film in 3-D valido (finalmente) ma per il quale il sistema ottico/effettistico non serve fondamentalmente a nulla: le scene in cui gli oggetti vengono sparati verso di noi non sono neppure frequenti, togliete gli occhialini senza problema e vedetelo in 2-D per rinfrescare non solo gli occhi ma anche un po' lo spirito.

Giudizio: 2


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2
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