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Julie & Julia Stampa E-mail
Domenica 25 Ottobre 2009 00:00
Titolo originale: id. Julie & Julia / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2009
Genere: Biografico, Commedia, Drammatico, Romantico
Durata: 123'
Regia: Nora Ephron
Sceneggiatura: Nora Ephron
Cast: Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina, Linda Emond, Helen Carey, Mary Lynn Rajskub, Jane Lynch, Joan Juliet Buck, Crystal Noelle, George Bartenieff, Vanessa Ferlito, Casey Wilson, Jillian Bach, Andrew Garman
Produzione: Columbia Pictures, Easy There Tiger Productions, Scott Rudin Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 23 Ottobre 2009
Trama: Due tempi e due mondi diversi: 1949 e 2002. Nella prima data si muove Julia Child, a Parigi, che ha un marito che lavora all'ambasciata americana e che decide di dedicarsi anima e corpo alla cucina, cercando di farla diventare un'arte dopo aver iniziato solo per noia. Scrive un libro a tema, che nel 2002 diventa una sorta di bibbia per Julie Powell, arrivata alla soglia dei 30 anni, sfiduciata e costretta a vivere in uno scarno appartamento con l'amorevole marito Eric. Julie decide di cambiare vita, diventare qualcuno usando gli insegnamenti culinari di Julia: crea un blog di cucina e promette che in un anno ogni ricetta scritta tanti anni prima diventerà realtà. Le cose non sono facili, complicate dal suo monotono lavoro in un call center assicurativo: riuscirà la caparbia ragazza a coronare il suo sogno e a incontrare il suo idolo ormai novantenne?

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Julie & JuliaDelizioso, decisamente delicato e gustoso, come si conviene visto il tema, questo film della regista Nora Ephron (C'è post@ per te), anche scrittrice amatissima dal pubblico e dalle attrici femminili. Come recita lo strillone, si tratta di due storie vere vissute in tempi diversi (1949 e 2002) da due donne distinte e apparentemente senza punti di contatto, che nella storia non si incontreranno mai. La strepitosa ed immortale Meryl Streep è Julia Child, una donna famosissima in America per il suo libro di ricette per casalinghe, giunto ormai alla quarantanovesima edizione. Sposata con Paul (Stanley Tucci, con il quale fa di nuovo coppia dopo Il diavolo veste Prada) vive a Parigi, e ha l'idea di iniziare un corso di cucina frequentato da uomini per creare una sua attività. Scoperta la sua vocazione, si butta anima e corpo nella creazione di appetitosi piatti.
Nel 2002, in un ambiente molto meno idilliaco, vivono Julie (Amy Adams, la principessa di Come d'incanto) e Eric Powell (Chris Messina), coppia costretta a vivere in un appartamento disadorno in un modesto quartiere del Queens. La ragazza, quasi trentenne, lavora in un cubicolo come risponditrice di un call center assicurativo, vuole cambiare vita e decidere di usare il web per creare un blog dove narra di come farà diventare pietanze appetitose le ricette della Child. Avanti e indietro nel tempo, vedremo come le vite delle due donne siano simili seppur in condizioni diverse – ognuna ha dovuto lottare per emergere, ha avuto un compagno amorevole che l'ha capita ed aiutata – anche se alla fine, nonostante la Child fosse ancora in vita (morì nel 2004 a 91 anni), le due non avranno mai modo di sentirsi.
Molto interessante il modo in cui la Ephron affronta la divisione temporale: le scene di passaggio tra Streep ed Adams si raccordano con gli oggetti che hanno subìto una modifica tecnologica (come le sveglie per esempio), ma anche con la brutalità del cambio dei colori, quelli solari e felici di una Parigi da incanto e invece quelli scuri e bruniti del quartiere. Anche le stanze fanno da contraltare al gusto e ai modi, ordinate, ampie e spaziose contro malsistemate, strette e poco ariose: si capisce benissimo che il progresso segna il gusto del cibo e nella frenetica società di oggi il cucinare decentemente e non dedicarsi al fast food pare davvero una follia. Tutto in una cornice perfetta: la regista ha mano davvero ispirata con questi temi, e con la coppia di attrici che ha a disposizione il gioco è facile per creare una commedia dai risultati romantico/emozionali infallibili – la Streep tutta sorrisi e gridolini (che cucina con i tacchi) è un incanto, mentre la Adams, in abiti molto più spartani, ha una verve di dolcezza impagabile.
L'insegnamento del film è che, indipendentemente dal punto di partenza, ognuno ha una sua personalità e capacità, tutti noi uomini e donne moderne viviamo conoscendo storie scritte da altri nel passato e ne traiamo spunto: siamo arrivati dopo ed è inevitabile, ma valiamo per quel che siamo noi, come perpetuatori, ripropositori oppure leggeri innovatori, valiamo anche se magari a chi ha dato il «la» al nostro lavoro la cosa non interessa e non ci ringraziano. Il finale non è del tutto happy come si potrebbe credere: nell'ambito di una gioia conclamata dalle immagini rimane una macchiolina, una cosa che una delle due cuoche tanto diverse e così uguali non esegue (a voi il piacere di scoprirlo).
Per le donne dall'animo dolce e zuccheroso (visto il tema, assolutamente adatto) questo film sarà una gioia infinita, un pane divino da perpetuare in dvd quando uscirà; per tutti gli altri un'ottima commedia culinaria curiosamente divisa in due tempi lontani cinquant'anni, tratta da due storie vere, che mostra come si possano fare ancora pellicole all-women senza per forza mostrare gli uomini come dei cretini. Da segnalare la piccola critica dei tempi della caccia alla streghe operata dal senatore McCarthy, dove in piena guerra fredda qualunque piccolissima cosa ininfluente ti poteva tacciare come collaborazionista degli odiati «tovarish» o di poterti dare dell'omossessuale (il termine gay era ancora lontano) come accade al personaggio di Stanley Tucci. Bon appétit! Che bello sapere che non solo i topolini Pixar sanno far da mangiare.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Emanuele Rauco: 2

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