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Sherlock Holmes Stampa E-mail
Martedì 29 Dicembre 2009 00:24
Titolo originale: id. Sherlock Holmes / Locandina
Nazione: Regno Unito, Australia, Stati Uniti
Anno: 2009
Genere: Azione, Avventura, Drammatico, Giallo, Poliziesco, Thriller
Durata: 128'
Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Michael Robert Johnson, Anthony Peckham, Simon Kinberg
Cast: Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong, Eddie Marsan, Robert Maillet, Geraldine James, Kelly Reilly, William Houston, Hans Matheson, James Fox, William Hope, Clive Russell, Oran Gurel, David Garrick
Produzione: Lin Pictures, Silver Pictures, Translux, Village Roadshow Pictures, Wigram Productions
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 25 Dicembre 2009
Trama: Sherlock Holmes e il dottor Watson devono affrontare la terribile minaccia di Lord Blackwood, un uomo che vuole scatenare una terribile minaccia su Londra. Blackwood è uno spietato assassino di giovani donne per realizzare riti di magia nera, e quando viene catturato e giustiziato è lo stesso Watson a decretarne la morte clinica. Ma sembra che lui sia immune dalla morte, e ritorna velocemente in azione. Solo le abili deduzioni di Holmes e la sagace calma di Watson sembrano poter chiudere la partita una volta per tutte, ma a mettere in difficoltà i due arriva dal passato una temuta quanto misteriosa presenza femminile.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Sherlock HolmesCosa accomuna lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie con quello di Conan Doyle? Il suo investigatore, oltre che non avere la classica mantellina, è duro e spietato anche con i pugni, oltre che con il cervello: è agilissimo, si forma il corpo nei fight club, fa esperimenti sul povero cane di casa e non pare poi così misogino – ma solo con tanta voglia di allontanare chi può portargli via il fido compagno di avventure. Ovviamente questo è il classico film che dividerà tra puristi che lo odieranno e innovatori/adeguatori che lo adoreranno; ma per fare un film corretto e rispettoso non bisognava certo chiamare l'ex-marito di Madonna, che come da copione non lesina di accelerare le scene, sincopare le situazioni e renderle eccessive.
Holmes e Watson, due strepitosi dandy come Robert Downey Jr e Jude Law, devono affrontare una bella gatta da pelare: il temibile Lord Blackwood (Mark Strong, con Ritchie in RocknRolla) sta massacrando delle giovani donne con riti satanici, e neppure la morte sembra poterlo tenere a freno, dato che dopo essere stato catturato e giustiziato ritorna ad ordire un terribile piano. Mentre Holmes usa il suo cervello per elaborare deduzioni mirabolanti ed è affascinato dai macchinari tanto quanto dagli eccessi, Watson cerca di capire chi è quella donna misteriosa di nome Irene Adler (la bella Rachel McAdams di Un amore all'improvviso) che inquieta il suo amico fraterno.
Sin dai titoli di inizio Ritchie ci fa vedere come il cielo plumbeo non abbandonerà mai la sua Londra, ché si addensano minacce sullo sfondo affascinante del London Bridge ancora in costruzione: vedremo i personaggi prendere contorni che nel 1887 Conan Doyle mai e poi mai si sarebbe immaginato creando il suo immortale investigatore. Downey Jr. ormai è un attore talmente incredibile e completo che rende magico tutto quello che interpreta, la sua gigioneria insieme alla sua rudezza sono un lavoro di fioretto grandioso, mentre Law fa il dottore non imbolsito rispetto a quello classico e molto più d'azione.
Ritchie utilizza un sistema ben preciso per inchiodare alla vicenda lo spettatore: prima delinea le differenze tra il suo modo di vedere e quello a cui siamo abituati, poi man mano riavvicina le cose, ci fa vedere le sperimentazioni, le lunghe elaborate deduzioni, il violino e le droghe, con in mezzo tanta violenza – non certo raffinata visto che si combattono giganteschi energumeni armati di martellone, si fanno radiografie mentali dei punti del corpo da colpire con i successivi danni stimati e si affonda una nave in costruzione. Le donne in Ritchie sono molto più seducenti delle lady vittoriane: la McAdams è affascinante ed è forte e determinata, non certo donzella indifesa. Belle le scene e le ambientazioni, le scenografie sono davvero performanti, calano nell'epoca al punto giusto e la computer grafica non è fastidiosa, solo presente il necessario.
È un Holmes decisamente diverso, in questo film che sembra lanciare un sasso per il futuro (l'idea del regista è di eseguire una trilogia, ma state tranquilli: sebbene ci sia anche la presentazione dietro le quinte della vicenda come sottotrama di un nemico classico, la storyline di Blackwood è raccontata per intero): Ritchie ha voluto costruire un blockbuster con gusto moderno pieno di azione, con grande intensità, senza snaturare completamente quello che erano le origini. Un trailer truffaldino vi impedisce di vedere il fatto che oltre ai salti e alle botte c'è molto di più. Appassionante ed intrigante anche grazie ai due interpreti di lusso, questo è un film che ci sentiamo di consigliare senza nessun problema: passerete due ore con un cocktail di azione, logica deduttiva e thriller davvero con una sua anima molto personale e non blandamente variativa, lontano dai grandi gialli che lo hanno ispirato solo in apparenza. Elementare, Watson.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2
Flavio Serantoni
:
2.5

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