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[Rec] 2 Stampa E-mail
Mercoledì 06 Gennaio 2010 09:59
Titolo originale: id. [Rec] 2 / Locandina
Nazione: Spagna
Anno: 2009
Genere: Drammatico, Horror, Thriller
Durata: 85'
Regia: Jaume Balagueró, Paco Plaza
Sceneggiatura: Jaume Balagueró, Manu Díez, Paco Plaza
Cast: Manuela Velasco, Javier Botet, Nico Baixas, Jonathan Mellor, Óscar Zafra, Ariel Casas, Alejandro Casaseca, Pep Molina, Andrea Ros, Àlex Batllori, Pau Poch, Juli Fàbregas, Carlos Olalla, Pablo Rosso, Claudia Font, Martha Carbonell, Pep Sais, Raul Moya Juarez, Leticia Dolera, Ferrán Terraza, Ana Isabel Velásquez, David Vert
Produzione: Filmax
Distribuzione: Mediafilm
Data di uscita: 5 Gennaio 2010
Trama: Nel condominio di Barcellona dove – a seguito di una strana epidemia che trasforma tutti in zombie cannibali – erano scomparsi una squadra di pompieri e una giornalista non professionista, irrompe una squadra d'assalto armata e un dottore che vogliono porre fine alla cosa. Arrivati nell'attico dove la ragazza era scomparsa, trovano misteriosi ritagli di giornali e segni di esperimenti eseguiti su dei fanciulli. Che cosa sta succedendo esattamente? La risposta potrebbe terrorizzare non solo gli indifesi civili, ma anche i militari addestrati e pronti a tutto – ma forse non a quello che troveranno.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

[Rec] 2Fenomenale questo seguito di [Rec] (2007), film spagnolo diretto da Paco Plaza e Jaume Balagueró (autori anche del presente) che aveva i dieci minuti più terrorizzanti e da panico presenti in un film horror/thriller degli ultimi tempi. Raccomandiamo caldamente, per chi non avesse visto il primo film, di non leggere la recensione, in quanto quel che trova potrebbe rovinare delle sorprese, come del resto è praticamente obbligatorio vedere [Rec] per capire questo: troppi i riferimenti, troppe le congiunzioni con il predecessore per poter partire tranquillamente da qui.
Il film comincia esattamente dove era finito il precedente. Stavolta nel palazzo maledetto di Barcellona in cui è in atto una misteriosa forma di epidemia entra armato fino ai denti un gruppo di militari – con uno di essi che funge da cameraman dotato di telecamera portatile, mentre altre più piccole sono sui caschi di ognuno – decisi, grazie all'aiuto di un dottore (che si rivelerà da subito essere tutt'altro) a porre fine al massacro che sta avvenendo. Il gruppo entra subito nell'attico dove la giornalista è stata portata via da un essere misterioso, trova delle cose terrificanti e subito tutti capiscono di essere in estremo pericolo. Nel frattempo tre ragazzini in vena di bravate (anch'essi con telecamera) entrano da un tombino nel palazzo, rendendo le cose ancora più complicate. Intanto l'epidemia sembra inarrestabile tra le quattro mura del condominio.
Film multistrato, che dimostra l'intelligenza dei due autori che qui forniscono spiegazioni su quanto abbiamo visto e non molto capito nel primo chapter, si divertono a creare situazioni intriganti e – spunto davvero di grande pregio – a presentare la storia secondo punti di vista diversi: a un certo punto l'azione si distoglie dal gruppo principale per farci vedere cosa fa un altro, intuiamo dai rumori fuori campo le scene già viste e le ricolleghiamo dalle nuove postazioni. Da quando entrate in sala il terrore è senza sosta: stavolta non è più necessaria la fase di preparazione come avvenuto precedentemente in [Rec] (invero pezzo molto soporifero), si è subito in azione, i militari scelti entrano in contatto con il nemico praticamente solo dopo una veloce disamina delle loro armi e delle loro telecamere (per un film simile, in presa diretta, importantissime), gli effetti sono truculenti e ben fatti, ci sono esplosioni di teste a ripetizione e zombi che corrono praticamente dovunque. È ovvio che il successo del primo film ha permesso un innalzamento del budget, e la cosa si vede tutt:  con un movimento di camera più morbido che dà meno un effettto mal di mare, con la presenza di varie cose impensabili nel primo film girato senza troppi capitali (come i teloni del tunnel che permettono l'ingresso nel palazzo).
Vorremo far notare come l'uso delle telecamere (più di una, che riprendono man mano cose parallelle per poi arrivare ad intercambiarsi quando finisce la batteria) sia praticamente perfetto: i due registi si divertono ad accenderle e spegnerle (lasciando anche lo schermo al buio) ma anche a creare giochi di luce, effetti di malfunzionamento strani e altro come la visione notturna, determinante in tutti e due i capitoli. Lo spettatore viene trasportato per una durata non eccessiva (85 minuti) che pare però un'eternità in un incubo da infarto: le apparizioni sono improvvise e, quando proprio non te l'aspetti, i momenti di terrore puro per i silenzi fanno angoscia, i riferimenti a L'esorcista chiari e puri ci donano una visione di un mondo nel condominio terrificante, con ampi riferimenti alla chiesa e alle sue presunte occultazioni di fatti scomodi, lunghi tentacoli che vogliono nascondere cose scottanti, non si vogliono dare risposte difficili a domande che atterriscono (per capire meglio dovrete ovviamente vedere il film: non possiamo spiegarvi il sibillino significato di quanto scritto).
Eliminata l'ingenuità della giornalista in erba di belle speranze Ángela Vidal (Manuela Velasco) sostituita dal braccio violento dello stato, [Rec] 2 si muove su vari livelli di paura (quello dell'attesa, dell'incognito e dell'ansia per essere ghermiti in un inseguimento), non risparmia bambini e ragazzi in nessun modo, gli attori sono pure bravi e convincenti pur essendo, almeno per noi, dei perfetti sconosciuti.
Se siete amanti dell'horror/thriller (non prettamente degli zombie movie) non perdetevi questo film che arriva pienamente al suo scopo, riesce a dare una visione più chiara alla storia iniziata due anni fa (e ripresa dagli americani con l'inutile remake Quarantena), fornire spiegazioni ma anche darsi alla sperimentazione di varie cose, tecniche ed idee non certo facilissime sviluppate dopo un attento studio di sceneggiatura da mettere insieme per farci venire i brividi lungo la schiena, che non vuole stare in questo caso incollata alla poltrona. Qualche piccola sbavatura di logica reale (non ve le diciamo, ma alcune sono abbastanza riconoscibili pensandoci dopo il film: durante non avrete né tempo né voglia di farlo e notarlo, sarete presi dalla storia) impedisce un'eccellenza nel panorama di genere raggiunta per esempio da Martyrs, ma sono solo dettagli in un mare di buone cose, rese ancora più fulgide dal fatto che tutto si svolge in locali angusti e circoscritti, dove le fioche luci che squarciano le tenebre non bastano a darci sicurezza.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Emanuele Rauco: 1.5

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