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The Weather Man - L'uomo delle previsioni Stampa E-mail
Sabato 11 Marzo 2006 14:11
The Weather Man - L'uomo delle previsioni / LocandinaTitolo originale:      The Weather Man
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2005
Genere:      Commedia
Durata:      101'
Regia:      Gore Verbinski
Cast:      Nicolas Cage, Michael Caine, Hope Davis, Gemmenne de la Peña, Nicholas Hoult, Michael Rispoli, Gil Bellows
Produzione:      Todd Black, Jason Blumenthal, Steve Tisch
Distribuzione:      Eagle Pictures
Data di uscita:      3 Marzo 2006

Trama: David Spritz, addetto alle previsioni meteorologiche su Channel 6, una stazione televisiva di Chicago, sta per affrontare la tanto desiderata svolta professionale. A turbare la felicità per la fortunata occasione di essere stato chiamato a New York a sostenere un'audizione per la celebre trasmissione mattutina "Hello America" è la sua vita privata che sta andando in malora. Oltre a dover affrontare la malattia del padre Robert, verso il quale ha sempre sofferto di un complesso di inferiorità, è costretto a definire il divorzio dalla moglie Noreen, che lui ama ancora, e a risolvere il difficile rapporto con i figli Shelley e Mike. La vita di David Spritz sta diventando tumultuosa e imprevedibile come i tornado che annuncia nel suo programma, ma sul suo viso il barometro sembra sempre segnare 'bel tempo'. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

The Weather ManQui in Italia ci siamo abituati da poco alle previsioni del tempo che fanno spettacolo: ci son volute le movenze del colonnello Giuliacci e le meteorine di Emilio Fede per allontanarci dalle noiosissime figure con divisa dell'aeronautica militare. Negli USA, invece, il meteorologo è da sempre la figura che sorridente sveglia le famiglie nell'edizione mattutina del notiziario annunciando il tempo: districandosi nel mezzo di uno schermo blu o verde, in giro per le numerose affiliate locali dei grandi network, centinaia di individui compongono la categoria e aspirano alle news nazionali. Dave Spritz (Nicolas Cage) è fra di loro: è l'uomo del tempo di Chicago ed è molto abile, nonostante non sia neppure laureato nella materia che gli dà lo stipendio. Non che sia necessario, d'altronde. 
Il suo nome (sarebbe Spritzer, ma gliel'han fatto accorciare) è perfetto per uno slogan, e di fatti le temperature massime le ha ribettezzate, controvoglia, "picco Spritz". Ma Spritz è molto diverso dall'uomo sorridente della tv: la sua vita è mediocre. A ricordarglielo, al di là del resto che vi andremo a dire, è la serie di alimenti da fast-food (in onore al marketing, non sapremmo dirvi quante volte compare il logo di McDonald's) che gente di passaggio in macchina gli lancia riconoscendolo. Non che sia sempre così, qualcuno gli chiede anche l'autografo, però lui non ha mai voglia di essere allegro e stare al gioco. È separato e ha due figli con problemi: una figlia minore obesa che viene presa in giro perché veste con tutine attillate (non vi diciamo con che appellativo e per quale motivo in particolare, ma vale la pena scoprirlo) e il figlio quindicenne Mike (Nicholas Hoult, About a Boy) nei guai con uno psicologo (Gil Bellows di Ally McBeal) che dovrebbe servire a sistemare altri suoi guai; il padre (Michael Caine) è uno scrittore premio Pulitzer e lui, per paragone, un fallito totale. Una vita deprimente nella quale Dave è davvero depresso, nonostante si sforzi fino al patetico per rimettere tutto in sesto. The Weather Man è un film con i suoi difetti ed è anche comprensibile una certa timidezza da parte di Gore Verbinski —con Sam Mendes uno dei migliori mestieranti sulla scena—, che dopo grandi e ottime produzioni come The Ring e La maledizione della Prima Luna si cimenta in un racconto di vita dalla malinconia surreale alla Alexander Payne: non è già in partenza facilissimo fidarsi e farsi trasportare dalla voce narrante di Cage, in un altro ruolo interessante, che fa pendant con quelli ne Il ladro di orchidee e Il genio della truffa. L'errore principale (che appartiene però più allo script di Steve Conrad) è appunto quello di essere un po' pedante nell'usare il suo protagonista e la sua vita magra, sembrando inizialmente un'operazione furba. E' un ostacolo che si accompagna ad un ritmo che potrebbe deludere che si aspetta una commedia, cosa che in realtà questo film non è pur mischiandosi con essa. Bisogna dar tempo alla pellicola di carburare, perché l'universo Spritz si rende interessante e finisce per comunicar bene guadagnandosi il nostro apprezzamento. Performance da annotare è quella come sempre signorile di Michael Caine, che da potenza qual è ha solo bisogno di essere indirizzato verso parti degne che non sempre trova. Verbinski dunque ha il coraggio di mettere le sue abilità al servizio di qualcosa di diverso e ci rassicura, facendoci domandare curiosi come continuerà la sua interessante carriera oltre i pirati dei Caraibi.

Giudizio: 2.5
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