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Le tre sepolture Stampa E-mail
Domenica 12 Marzo 2006 20:12
Le tre sepolture / LocandinaTitolo originale:      The Three Burials of Melquiades Estrada
Nazione:      Stati Uniti, Francia
Anno:      2005
Genere:      Avventura, Poliziesco, Drammatico
Durata:      121'
Regia:      Tommy Lee Jones
Cast:      Tommy Lee Jones, Barry Pepper, Julio César Cedillo, Dwight Yoakam, January Jones, Melissa Leo, Levon Helm, Vanessa Bauche
Produzione:      Europa Corp., The Javelina Film Company
Distribuzione:      01 Distribution
Data di uscita:      10 Febbraio 2006

Trama: Il ranchero Pete Perkins, per onorare la morte del suo amico Melquiades Estrada, ucciso per mano di ignoti nel deserto e sepolto dalle autorità in un fossa comune, prima va in cerca dell'assassino e poi intraprende un avventuroso viaggio verso il Messico, affinché l'amico possa essere degnamente tumulato nella sua città natale... (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Le tre sepoltureLa scoperta del cadavere di Melquiades Estrada viene fatta da due cacciatori, che avevano appena sparato ad un coyote e gli trovano di fianco l'uomo già morto che l'animale stava tentando di divorare. Le tre sepolture è un film di un'intensità sommessa come solo un western crepuscolare (nell'occasione, contemporaneo) può essere ed è un debutto (è strano definire così la prima regia di uno così navigato) che ha portato il buon Tommy Lee Jones, texano del Texas, a vincere a Cannes come miglior attore e Guillermo Arriaga (autore per Iñárritu in Amores perros e 21 grammi) a vincere per la sceneggiatura. La prima parte, più breve, ricostruisce spezzando e mescolando i tempi (come d'altronde Arriaga è solito fare): da un lato serve a ricostruire la dinamica della morte dell'uomo e farci conoscere il suo assassino involontario; dall'altro ci mette di fronte alla prima metà del confine USA-Messico, quella dei gringos di Cibolo County.
Melquiades Estrada (Julio Cesar Cedillo) è uno dei tanti messicani illegali che portano avanti l'economia («Qualcuno le deve raccogliere, le fragole», dice il comandante della polizia di frontiera) e lavora come cowboy, l'unica cosa che è bravo a fare a sua detta, per Pete Perkins (Tommy Lee Jones): da quando si conoscono, Melquiades non fa che parlare del suo piccolo villaggio d'origine e fa promettere a Pete che, se mai dovesse morire lì, lontano dalla moglie e dai figli che non vede da cinque anni (tanto che è addirittura confuso sulle loro età), lui lo riporterà a casa per dargli degna sepoltura.
Mike Norton (Barry Pepper, La 25ª ora), fresco agente della polizia di frontiera, è appena arrivato da Cincinnati con la moglie Lou Ann (January Jones, Terapia d'urto). Vivono in una casa mobile e la loro vita non è il massimo: l'esempio di rapporto sessuale di Mike, quando non è intento a sfogliare un numero di "Hustler", è una sveltina mentre lei sta cucinando davanti alla tv. Quando il marito è a lavoro, Lou Ann passa il suo enorme tempo vuoto nella tavola calda locale, dove conosce la disinibita cameriera Rachel (Melissa Leo, moglie di Benicio Del Toro in 21 grammi), che ha una doppia relazione con Pete e lo sceriffo Belmont (Dwight Yoakam, Panic Room). Esattamente come per i coniugi Norton, la vita da quelle parti è dura e priva di qualcosa che possa innalzarla oltre la gretta quotidianità.
La seconda parte del film è il road movie a cavallo che vede Pete tener fede alla sua promessa, dirigendosi a Sud: riportare il cadavere in via di putrefazione di Melquiades a casa è una missione, una vendetta anti-brutale per un fine nobile, che lui si impone con malinconica risolutezza e molto senso pratico (il cadevere viene imbottito di antigelo per tener lontane le mosche). Con sé porta, rapendolo e dunque mettendosi alle costole la polizia, il responsabile della sua morte, che viene rivelato abbastanza presto ed è anche facile intuire dalla nostra presentazione. La parte descrittiva si incontra con la riflessione del viaggio, delle sue peripezie e dei suoi incontri che assieme al finale, riconciliante ed amaro, porteranno la figura arrogante e violenta del gringo al profondo rispetto che Pete, con i suoi valori semplici, ha sempre avuto e difeso. Sia le sorprese che questo crescendo morale hanno picchi genuini lontani dalla schematizzazione, da contemplare in assoluto silenzio.

Giudizio: 3.5
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