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Poseidon Stampa E-mail
Martedì 20 Giugno 2006 21:14
Poseidon / LocandinaTitolo originale:      Poseidon
Nazione:  Stati Uniti
Anno:      2006
Genere:      Azione, Avventura, Drammatico, Thriller
Durata:      98'
Regia:      Wolfgang Petersen
Cast:      Josh Lucas, Kurt Russell, Jacinda Barrett, Richard Dreyfuss, Emmy Rossum, Mía Maestro, Mike Vogel, Kevin Dillon, Freddy Rodríguez, Jimmy Bennett, Stacy Ferguson, Andre Braugher, Kirk B.R. Woller, Kelly McNair, Gabriel Jarret
Produzione:      Warner Bros., Radiant Productions, Next Entertainment Inc., Irwin Allen Productions, Synthesis Entertainment
Distribuzione:      Warner Bros.
Data di uscita:      1 Giugno 2006

Trama: È la sera dell’ultimo dell’anno e a bordo del transatlantico Poseidon, al largo del Nord Atlantico, sono iniziati i festeggiamenti. Questa notte molti degli ospiti si sono dati appuntamento nella magnifica sala da ballo per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo. Nel frattempo, sul ponte, il primo ufficile intuisce che qualcosa non va. Esplorando l‘orizzonte vede un’onda anomala, un mostruoso muro d’acqua alto un centinaio di metri che si sta avvicinando a una velocità pazzesca. Cerca di eseguire una manovra per evitare l’impatto, ma è troppo tardi. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

PoseidonSubito in coda agli X-Men, ecco arrivare un altro blockbuster al limitare di primavera, apripista della stagione estiva che da noi è inesistente ma negli USA esiste eccome. Nessuno più del tedesco di Bassa Sassonia Wolfgang Petersen fa al caso di questa mega-produzione da 160 milioni di dollari: rilassatosi dopo le fatiche di Troy, eccolo alle prese col remake di uno dei titoli principe della stagione d'oro del catastrofismo, L'avventura del Poseidon di Ronald Neame risalente al 1972. A complicargli le cose c'è il fatto che, oltre al tempo trascorso (infatti ora la festa da ballo ha per cantante Stacy Ferguson dei Black Eyed Peas, fra l'altro), nel 1997 Titanic si è insinuato nelle teste di tutti. La premessa è nota: un possente scafo da crociera si scontra con un'enorme onda anomala la notte di capodanno, capovolgendosi.
Passeggeri ed equipaggio vengono ridotti della metà dallo schianto, ma un gruppetto decide di fare a modo proprio e cercare di raggiungere un'uscita. Detto questo, le scenografie sono sempre capovolte ma l'umanità sopravvissuta cambia. Stavolta l'ingegnoso che ha l'idea giusta non è Gene Hackman ma Josh Lucas, personaggio del quale non sappiamo molto tranne che è un grande scommettitore e sciupafemmine (e atletico, ovviamente: il film si apre con un piano sequenza aiutato dal computer che culmina in lui che fa jogging sul ponte della nave); poi c'è il pezzo grosso Robert Ramsey (Kurt Russell), ex vigile del fuoco ed ex sindaco di New York, a bordo con la figlia Jennifer (Emmy Rossum, Il fantasma dell'Opera) ed il di lei futuro fidanzato (il babbo è geloso) Christian (Mike Vogel); un altro scommettitore, più spaccone ed odioso, di nome Larry (Kevin Dillon); un ingegnere omosessuale mollato dal compagno che è rimasto a terra e per questo con tentazioni suicide, Richard Nelson (Richard Dreyfuss); una bella mamma (Jacinda Barrett) col figlioletto (Jimmy Bennett, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa); una sventurata latina (Mía Maestro) che deve raggiungere il fratellino malato a New York.
Per presentarceli la sceneggiatura di Mark Protosevich (The Cell – La cellula) non indugia in convenevoli e circa in un quarto d'ora ha terminato ogni pratica. Il che è un bene per il film (a cosa serve, ci si potrebbe avventurare a dire, approfondire i personaggi in una pellicola di puro intrattenimento fracassone, pensata e realizzata come tale?), assieme al fatto che la durata eccede di poco l'ora e mezza, al contrario delle oltre due ore cui siamo sempre più abituati. La durata limitata è probabilmente figlia anche di un montaggio (e cestinamento) piuttosto ansioso di chiudersi: nella scena finale i superstiti (qualcuno perirà, sì, e il film può interessare giusto per vedere chi è) hanno talmente fretta di far finire il film che una scialuppa di salvataggio spunta miracolosamente in mare aperto.
Gli sviluppi sono schematici (ed abbiamo già detto che in fondo è un bene), gli effetti speciali degni (senza peccare in finezza, al pari della regia del resto) ma non tanto da motivare i soldi spesi; il problema è che anche limitando il minutaggio, fornendo cioè una speranza di poter finire in maniera indolore se non addirittura piacevole, nella seconda metà del film la pazienza si è già esaurita. Tutti gli sforzi sono vani, contro l'inevitabile.

Giudizio: 1.5
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