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Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma Stampa E-mail
Sabato 16 Settembre 2006 12:45
Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma / LocandinaTitolo originale:      Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2006
Genere:      Azione, Avventura, Commedia, Fantastico
Durata:      150'
Regia:      Gore Verbinski
Cast:      Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Jack Davenport, Bill Nighy, Jonathan Pryce, Lee Arenberg, Mackenzie Crook, Kevin R. McNally, David Bailie, Stellan Skarsgård, Tom Hollander, Naomie Harris, Martin Klebba, David Schofield
Produzione:      Jerry Bruckheimer
Distribuzione:      Buena Vista
Data di uscita:      13 Settembre 2006

Trama: Il capitano Jack Sparrow deve riuscire in ogni modo a svincolarsi dal debito di sangue contratto con il leggendario Davey Jones, capitano della nave fantasma chiamata 'Olandese Volante'. In una disperata lotta contro il tempo, Jack cerca di salvarsi dalla dannazione eterna di servire Jones e per riuscire nell'impresa si avvale ancora una volta dell'aiuto di Jack Turner e della bella Elizabeth Swann, costretti a loro volta ad interrompere i preparativi per il loro matrimonio a causa di un mandato di arresto per entrambi... (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasmaDopo aver spopolato per tutta l'estate negli USA e in giro per il mondo, con incassi che più lusinghieri non si può, è finalmente arrivato anche in Italia il secondo episodio delle avventure di capitan Jack Sparrow (Johnny Depp, of course) e seguito. Da un film ispirato a una famosa attrazione di un parco Disney non ci si può aspettar altro se non avventura allo stato puro, e con questo obiettivo Pirati dei Caraibi è vicinissimo alla perfezione: per due ore e mezza è assicurata l'immersione in un fantastico mondo piratesco, fra trappole, cannonate e mostri. Esattamente come succedeva nel primo, e per certi versi anche di più. Qui abbiamo ad esempio la gigantesca piovra Kraken, bestione dal nome mitologico, che spunta a più riprese per assecondare i voleri del re degli abissi Davy Jones (Bill Nighy, Underworld).
Quest'ultimo viene a reclamare un pesante debito dall'appena liberato Jack, mentre Will Turner (Orlando Bloom) ed Elizabeth Swann (Keira Knightley con le extension: si è iniziato a girare tre mesi dopo la fine delle riprese di Domino) hanno appena visto interrotto il loro matrimonio dallo spregevole Cutler Beckett (Tom Hollander, con la Knightley già in Orgoglio e pregiudizio), che da parte della Compagnia delle Indie Orientali vuole appenderli per il collo per aver fatto scappare il suddetto pirata. Sia Jack che l'emissario della compagnia mercantile (che manda Will a cercarlo) tentano di recuperare un forziere e la chiave per aprirlo: al suo interno è custodito il cuore di Davy Jones, e con esso il potere di controllare gli abissi.
La sorpresa ed interrogativo de La maledizione della prima luna era l'interpretazione di Depp: quelli della Disney non avevano idea di cosa stesse combinando, e mentre arrivava il girato gli telefonavano per chiedere «È ubriaco? Tu sei ubriaco? ... È gay? Tu sei gay?». Stavolta lo stralunato Sparrow non è più una sorpresa, anzi è qualcuno che sappiamo già perfettamente come si comporterà: perennemente indifferente (anche la magica bussola, che punta verso ciò che chi la tiene in mano desidera più ardentemente—la chiave del forziere, nel caso—, con lui non funziona), ambiguo nelle intenzioni e comunque sempre spinto a salvarsi con omissioni o inganni belli e buoni. Molte delle sue facce e delle sue battute si possono anticipare con facilità estrema: il bello è che il risultato non cessa di essere appagante.
La sorpresa è invece il cattivo che prende il posto del Barbossa di Geoffrey Rush. Jones (così come gli altri dell'equipaggio del suo Olandese Volante) è interamente generato dagli effetti speciali della Industrial Light & Magic, modellati sulla convincente e non proprio comoda performance del sempre istrionico Nighy: è un uomo-calamaro, con una chela di granchio per braccio, ed è certamente affascinante da guardare mentre suona l'organo con i suoi tentacoli. L'unico a non esser costruito al computer è lo spettro di Sputafuoco Bill (Stellan Skarsgård), padre di Will Turner, in stadio meno avanzato di metamorfosi ittica. Il rapporto fra padre e figlio non è la parte più convincente del film, che durante la sua lunga durata fatica all'inizio un po' a carburare e in seguito può risultare ripetitivo nella sua maestà: il Kraken visto più di una volta fa meno impressione, ma è probabile (certo, in effetti) che queste lungaggini e alcuni punti lasciati in sospeso servano al carrozzone guidato dall'ottimo mestierante Gore Verbinski per preparare il terreno al prossimo terzo episodio, realizzato con l'ormai solito unicum produttivo. Tant'è che il mostro finisce per papparsi non proprio l'ultimo arrivato.
Il Forziere fantasma si conclude con un perfetto cliffhanger per il prossimo maggio, quando vedremo la conclusione di quello che è in realtà solo il primo capitolo del secondo capitolo. Largo ancora ai pargoli e a chi ha voglia di gustarsi della sana avventura in uno spettacolone visivo: in questi anni senza Indiana Jones, meglio dei Pirati dei Caraibi proprio non ce n'è.

Giudizio: 3
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