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Una scomoda verità Stampa E-mail
Giovedì 22 Febbraio 2007 13:00
Una scomoda verità / LocandinaTitolo originale:      An Inconvenient Truth
Nazione:  Stati Uniti
Anno:      2006
Genere:      Documentario
Durata:      100'
Regia:      Davis Guggenheim
Cast:      Al Gore
Produzione:      Participant Productions
Distribuzione:      UIP
Data di uscita:      19 Gennaio 2007

Trama: Al Gore, che è stato vicepresidente degli Stati Uniti durante le due presidenze Clinton, in seguito alla sconfitta subita alle elezioni del 2000, ha deciso di dedicarsi alla salvaguardia del pianeta impegnandosi totalmente contro i fraintendimenti sul tema del surriscaldamento globale. Nel documentario la sua storia personale si alterna a dati e previsioni future. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Una scomoda veritàVedere Una scomoda verità è, per più di nove decimi della sua durata, assistere ad una lezione accademica multimediale di Al Gore, dello stesso genere che Gore dice di aver tenuto in giro per il mondo negli ultimi vent'anni. Non è un'esperienza illuminante perché, volendo sapere quello (in fondo poco) che c'è da sapere sul riscaldamento globale, lo si sarà già scoperto altrove. Qui si trova illustrato e riassunto con dovizia di dati, grafici e foto, ma in un'esposizione colloquiale, da un oratore autorevole e dotato di buon humor.
Gore parte da una panoramica sul fiume della sua infanzia, nel Tennessee. Si immagina a contemplare la pace del luogo, e pensa che tutto questo potrebbe sparire. È il primo momento "intimo" e forse l'unico che riesce davvero ad entrare in contatto con tutto il pubblico. Gli altri descrivono due esperienze traumatiche della sua vita: lo shock della possibile perdita del figlio per un incidente nel 1989 e la morte della sorella, uccisa da un cancro ai polmoni. Quest'ultimo caso ha toccato nel vivo l'intera sua famiglia, coltivatrice di tabacco, portando Gore Sr. ad abbandonare l'attività.
Sono innumerevoli le volte che Gore inizia una frase con: «Il mio amico...». Specie in apertura, l'ex "futuro presidente" ricorda come il suo interesse per la questione sia nato in tempi risalenti, ad Harvard per opera del professor Roger Revelle, e di come nel corso degli anni l'abbia portato a viaggiare ed accumulare conoscenza e conoscenze. Ci sono anche grafici che vediamo per la prima volta grazie alle sue insistenze. Partendo dal primo grafico che in giovane età ha colpito la sua attenzione, Gore presenta dati di prima mano, confronta vari scenari prima e dopo, insiste con altri grafici, usa citazioni con intento ironico o per lanciar moniti.
La scomoda verità è scientificamente oggettiva. La posizione di Gore è importante perché è quella di un uomo politico che sceglie di militare dalla sua parte in pianta stabile, di cercare di spezzare il circolo vizioso che limita le scelte politiche, da parte di entrambi i partiti di casa così come di ogni altro partito, alla convenienza elettorale di breve periodo. E quello che confonde e acceca l'elettorato su ciò che è nel suo interesse, trasformando i fatti in teorie od opinioni. È una tattica che viene mostrata utilizzata da una precisa parte politica e dalle lobby che la sostengono: è la stessa argomentazione usata con particolare vigore e lucidità nell'avvincente (per un documentario è dir molto) Outfoxed di Robert Greenwald. Visto che in questo caso abbiamo a che fare con verità scientifiche, è ancora più difficile fare gli struzzi. Si potrebbe argomentare che ovviamente anche qui non manca la deformazione politica (i democratici saranno poco attivi ma vengon risparmiati; i repubblicani invece si auto-ridicolizzano), ma è un argomento che anche volendo riconoscere come valido può solo invalidare qualche piccolo frammento secondario del documentario, e non la sua interezza. Né può mettere in dubbio la palpabile sincerità delle intenzioni.
Un'opera così impostata, retta da un singolo oratore col supporto live di una grande schermata e quello fuori campo di qualche filmato, può esser giudicata poco in quanto tale. Il suo messaggio è il suo contenuto e il regista Davis Guggenheim — attivo principalmente in tv (Deadwood, 24); il suo unico film noto è il modesto Gossip del 2000 — deve fare il minimo per dar fluidità al già autonomamente fluido Gore. Una scomoda verità si conclude con spirito pienamente attivista, con didascalie e rimando ad un sito internet (climatecrisis.net), dando piccoli suggerimenti su come iniziare a far qualcosa in prima persona. Fra questi c'è anche quello di consigliare il film ai conoscenti: poco elegante, ma non gli si può dar poi torto.

Giudizio: 2.5
Commenti (3)
  • alelauren  - una scomoda verità
    ciao a ttt io e la mia classe abbiamo visto una scomoda verità :woohoo: !!!!

    è stato davvero interessante!!!

    ora andiamo ciaooooooooo :) :kiss:

  • ......boh......
    anche noi abbiamo visto questo specie di film è davvero molto
    interessante!!!!!!!!!!!!!!!!! :cheer: ciaooooo :kiss:
  • cacciatrice  - !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Noi abbiamo visto il film e ci facciamo anche un progetto molto interessante...
    ciao a tutti...
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