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Scrivimi una canzone Stampa E-mail
Giovedì 01 Marzo 2007 01:00
Scrivimi una canzone / LocandinaTitolo originale:      Music and Lyrics
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2006
Genere:      Commedia
Durata:      104'
Regia:      Marc Lawrence
Sito ufficiale:      http://musicandlyrics.warnerbros.com/
Sito italiano:      wwws.warnerbros.it/musicandlyrics
Cast:      Hugh Grant, Drew Barrymore, Brad Garrett, Kristen Johnston, Haley Bennett, Aasif Mandvi, Campbell Scott
Produzione:      Castle Rock Entertainment, Flower Films, Village Roadshow Pictures
Distribuzione:      Warner Bros
Data di uscita:      23 Febbraio 2007

Trama: Alex Fletcher è una “meteora” della musica: famosa pop star degli anni ’80, si è successivamente ridotto a lavorare per un pubblico di nostalgici alle fiere e nei parchi di divertimento. Al musicista pieno di carisma e di talento si presenta un’occasione per un ritorno in grande stile quando la diva del momento Cora Corman lo invita a scrivere e registrare un duetto con lei, ma c’è un problema: Alex non compone canzoni da anni, anzi, non ha mai scritto le parole di una canzone, e deve realizzare un successo in pochi giorni. A questo punto entra in scena Sophie Fisher, l’incantevolmente bizzarra giardiniera di Alex, la cui abilità con le parole fa colpo sul cantautore in difficoltà. Appena uscita da una relazione negativa, Sophie è riluttante a collaborare con qualcuno, specialmente con Alex, che ha la fobia dei legami impegnativi. Mano a mano che cresce l’attrazione, al pianoforte e sotto di esso, Alex e Sophie dovranno affrontare le loro paure—e la musica—se vogliono trovare l’amore e il successo che entrambi meritano. (Yahoo)
 
Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Scrivimi una canzoneDivertente senza impegno questo viaggio/omaggio nel passato, dove un cantante che non si è disaffrancato dai tempi non trova sbocchi produttivi per ricominciare una carriera ormai da tempo tramontata. Marc Lawrence, al secondo lavoro con Hugh Grant dopo Due settimane per innamorarsi, confeziona questo prodotto con leggerezza e ironia, con l'intento di far conoscere alle nuove generazioni piccole tracce di un tipo di musica che piaceva a gran parte dei loro papà e sopratutto mamme ora quarantenni.
Abbiamo quindi citazioni di gruppi più o meno conosciuti, come Billy Idol e i Frankie Goes to Hollywood, che ai tempi fecero furore proponendosi sopratutto con testi semplici, leggeri, con musiche orecchiabili e che consacravano i sentimenti.
Lo scopo di questo film infatti è di nobilitare i sentimenti rispetto al sesso più o meno occulto delle canzoni di oggi (il personaggio di Cora in questo senso è emblematico), operazione che con la tenerezza che la Barrymore esprime in questo film (amante dei fiori, delusa in amore, semplice e pura) riesce benissimo.
L'inizio è strepitoso, con il brano "Pop! Goes my heart" (chiaro parallelelismo tra l'andare a Hollywood e verso i sentimenti) che ci fa calare subito nelle atmosfere del tempo, con Hugh Grant ispiratissimo, tutto mossette d'anca e capelli alla moda. Poi l'ingresso della Barrymore è un tenero parametro per i tempi che corrono, evidenziato ancor più dalla fanatica sorella che ritrova un idolo della sua giovinezza che si pensava ormai sepolto. Grazie alla tenerezza e ai buoni sentimenti si possono risolvere problemi e insicurezze personali, che tra l'altro nel film sono davvero di una valenza molto leggera come le canzoni proposte e omaggiate, trovando la forza nelle parole giuste. Il film scorre leggero, simpatico, ma purtroppo altamente prevedibile. In questo tipo di commedie sentimentali onestamente sarebbe pretenzioso cercare qualcosa di più o di diverso, non è nella loro natura e cercare di diversificarle per dargli profondità molto difficile e solo nelle corde di bravi cineasti di cui Lawrence non è certo la punta artistica, hanno un meccanismo ormai collaudato con l'incontro tra i due belli e dall'esito superscontato, quello che importa è che dentro si possa leggere un piccolo messaggio, per quanto scontato, mentre si trascorre un centinaio di minuti in serenità, magari mano nella mano con fidanzata o, in questo caso, ancora meglio se moglie. L'obbiettivo della operazione nostalgia viene perfettamente centrato, i quarantenni si divertiranno sicuramente più dei ventenni calandosi maggiormente nelle musiche, ma in ogni caso anche questi ultimi avranno visionato un prodotto gradevole e saranno soddisfatti del costo del biglietto. Certo, l'eccessiva tenerezza di cui è soffuso potrebbe anche infastidire, ma l'onesta di indirizzo è chiara e ben delineata e non si potrà sicuramente dirsi traditi se si entra in sala.
Tra l'altro il finale propone due brani molto belli, senza clamori di sonoro e in una scenografia perfetta con una piccola citazione del finale a livello di inquadrature a Cantando sotto la pioggia. Accontentiamoci, e facciamo andare il pop verso il nostro cuore...
 

Giudizio:

 
Recensione di ALBERTO DI FELICE
 
Scrivimi una canzoneNegli anni '80 il pop inglese spopolava anche dall'altra parte dell'Atlantico; ora se chiedi ad una ragazzina di Poughkeepsie chi è Robbie Williams ti dice che è un attore prevalentemente comico, e che di recente l'ha visto al cinema in Una notte al museo. Alex Fletcher (Hugh Grant) era un idolo pop a quei tempi, metà meno carismatica di un gruppo molto Wham! che trionfò, per poi sparire per le ambizioni soliste dell'altro, con il motivetto (irresistibile: mi son ritrovato a canticchiarlo all'istante) "Pop! Goes My Heart". Ora vive a New York e non ha nessunissima aspirazione se non far quel poco di soldi che si posson raccogliere partecipando ad un Celebrity Death Match con per protagonisti varie meteore del mondo dello spettacolo, o cantare al luna park. Fin quando la teen star del momento Cora Corman (Haley Bennett) gli offre l'occasione di scrivere una canzone per un duetto. Guarda caso la ragazza che si presenta ad annaffiargli le piante, Sophie (Drew Barrymore), ha delle doti come paroliere.
Il film di Marc Lawrence (regista di Two Weeks Notice e sceneggiatore/produttore dei due Miss Detective e Miss FBI con Sandra Bullock) è una perfetta commedia usa e getta ideale per San Valentino. Se adorate Hugh Grant, qui potrete trovarlo al massimo del suo splendore, rinfrancato anche da lezioni di canto e danza (le ultime, che gli suggeriscono qualche ancheggiamento, meno fruttuose delle prime: è più memorabile come Prime Minister ballerino in Love Actually — tranne magari quando qui ha problemini da quarantenne alla schiena); soprattutto non mancano le one-liner d'assalto che sembrano cucite su di lui. Grant domina la scena e Drew Barrymore è sopraffatta, anche se le vien dato un po' di spazio con la sua storiella d'amore e tradimento letteraria con Campbell Scott (The Exorcism of Emily Rose). Fra gli altri interpreti Brad Garrett (Tutti amano Raymond) e Kristen Johnston (Una famiglia del terzo tipo)
La sceneggiatura dello stesso regista non ha nessuna illuminazione — include qualche elemento che sembra uscito da un filmetto minore con Lindsay Lohan quando è in scena la sensuale Cora — ma il minimo per rimaner soddisfatti c'è. Quella che è una commediola un po' fiacca ha però il suo momento memorabile: il falso video ormai trash della hit '80s (scritta come tutti i pezzi del film da Adam Schlesinger, bassista dei Fountains of Wayne) che la apre e rimane in testa.
 

Giudizio:

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