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Shrek Terzo Stampa E-mail
Giovedì 23 Agosto 2007 02:50
Shrek terzo / LocandinaTitolo originale:      Shrek the Third
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2007
Genere:      Animazione, Avventura, Commedia, Fantastico
Durata:      93'
Regia:      Chris Miller e Raman Hui
Voci originali:      Mike Myers (Shrek), Eddie Murphy (Ciuchino), Cameron Diaz (Fiona), Antonio Banderas (Gatto con gli stivali), Rupert Everett (Principe Azzurro), Justin Timberlake (Principe Artie)
Produzione:      DreamWorks Animation, Pacific Data Images, DreamWorks SKG
Distribuzione:      UIP
Data di uscita:      31 Agosto 2007

Trama: Alla morte di Re Harold, Shrek viene designato come erede della corona ma l'orco non ha nessuna intenzione di mettersi a capo del 'Regno Molto Molto Lontano'. Insieme ai fedelissimi Ciuchino e Gatto con gli stivali, Shrek va alla ricerca del principe ereditario e il più accreditato sembra essere Re Artù, un ragazzo piuttosto problematico che frequenta il liceo medievale. Nel frattempo, Fiona deve cercare di sventare un colpo di stato messo in atto dal Principe Azzurro. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Shrek TerzoPregiandosi di voci originali di tutto rispetto come nei capitoli precedenti (Mike Myers, Antonio Banderas, Eddie Murphy e Cameron Diaz tra gli altri) ritorna per chiudere la trilogia (ma state sicuri che non è detto che con questo capitolo si chiuda anche la saga, il quarto capitolo è già nelle previsioni) l'orco verde più famoso del cinema, con tutti i suoi compagni, come Ciuchino (qua in una amorevole versione di padre di una prole dragoasinara) e il Gatto con gli stivali, e la compagna Fiona in dolce attesa. In questo capitolo viene ripetuta in gran parte l'ambientazione presente nel secondo, con nuovi scenari solo nella parte del college medievale e in quella della casa della new entry Mago Merlino (rintronato e in evidente stato di decadimento delle capacità magiche).
I due registi Raman Hui e Chris Miller, già collaboratori nei precedenti episodi anche se in altri compiti (e comunque nuovo cambio di regia dopo quello operato tra primo e secondo capitolo) si concentrano a presentare un numero sempre maggiore di nemici rispetto al passato (sono veramente tanti, da Capitan Uncino e la sua ciurma, da Barbalbero a i Ciclopi e la cattiva Matrigna e tanti altri, tutti capitanati dall'iroso e vendicativo Principe Azzurro) e anche di amici (delineati in maniera più chiara delle comparse dei capitoli precedenti, come la narcolettica Bella Addormentata e Cenerentola oppure Biancaneve) ma si dimenticano completamente di proporre qualcosa di nuovo rispetto all'illustre passato, come se il compito fosse risolto implementando il numero dei personaggi e non decidendo come debbano agire.
Di fatto le battute sarcastiche sul mondo delle favole sono all'acqua di rose rispetto al vetriolo usato precedentemente, il ritmo molte volte si spezza in momenti patetici di colloquio, alcune soluzioni che riguardano lo svolgimento della trama e dei problemi sono decisamente poco ispirate. Si gioca tutto sul fatto che dando ai personaggi secondari (Biancaneve e via dicendo) scene che riprendono quelle originali ma rimodernate e in chiave diversa, si possa poi riuscire a divertire il pubblico che fa i confronti, cosa che proponeva anche il primo episodio ma in maniera molto più valida, e il momento di Mago Merlino decisamente incollato senza riuscita di validità. E il corollario di momenti petomani e ruttanti incomincia a tirare la corda.
Come si diceva l'unica vera novità a livello di ambienti è data dalla Worcestershire Academy, dove si svolge la parte più divertente del film, con quelle prese in giro ai film di liceali e tutti i classici ruoli di bullo-nerd che qui vengono appioppati a Lancillotto (Il primo) e ad Artù, che ha le fattezze di Orlando Bloom, con scherzi e lazzi vari in chiave medievale (Ciuchino cita le famose smutandate). Buona anche la scelta di ambientare il film in autunno dando un senso di nuova direzione della vita dopo le primavere dei due film iniziali, sfruttando anche le foreste dando loro un colore prevalentemente marrone davvero esaltante.
Tecnicamente il film è assolutamente strepitoso, ci sono delle scene con un numero di personaggi infinito e delle animazioni tanto perfette da sembrare vere, con dei fondali 3d di valore assoluto. Un autentico prodigio tecnico non correlato purtroppo da una solida trama, che partendo da un assunto semplice e banale non riesce a svilupparsi in maniera convincente arrivando a un finale del tutto platonico e consolante, assolutamente non in linea con la primissima scena dello stupendo capitolo iniziale, rinnegando quello che era stato per arrivare al finale di tutte le favole «E vissero tutti felici e contenti...».
Un film che annoia facendo sorridere si potrebbe dire, calcolando i momenti vuoti che ogni tanto si incontrano ma di contro l'assoluta simpatia dei personaggi che comunque hanno un grande potenziale nelle loro schermaglie/scenette personali, riportando all'innocuo status quo del tutto cambia per rimanere uguale anche il mondo degli orchi. I bambini lo adoreranno, gli adulti dovranno rassegnarsi che il tempo che passa si sente anche per i personaggi della fantasia e non solo per noi poveri esseri umani, lasciando delle rughe al posto della freschezza.

Giudizio:
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