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| Mercoledì 19 Settembre 2007 02:33 | |||
Titolo originale: No ReservationsNazione: Stati Uniti, Australia Anno: 2007 Genere: Commedia, Drammatico, Romantico Durata: 104' Regia: Scott Hicks Cast: Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart, Patricia Clarkson, Cassandra Seidenfeld, Patrick Zeller, Abigail Breslin, Jenny Wade Produzione: Castle Rock Entertainment, Village Roadshow Pictures Inc., Storefront Pictures, Village Roadshow Pictures, Warner Bros. Pictures Distribuzione: Warner Bros. Data di uscita: 14 Settembre 2007 Trama: L'ordinata esistenza di Kate Armstrong, chef del raffinato ristorante '22 Bleecker' di Manhattan, ossessionata dalla perfezione e dall'idea di avere sempre tutto sottocontrollo, viene messa a soqquadro dalla morte della sorella che le lascia in affidamento la nipotina di nove anni, e dall'arrivo nella sua cucina di un nuovo e affascinante aiuto-cuoco, Nick Palmer, un uomo allegro e pieno di energie che ben presto si conquista le simpatie di tutti... (Yahoo) Recensione di EMANUELE RAUCO Amore,
cibo e cinema sono una triade che più di una volta si è fatta largo,
specie nell'arte del secondo dopoguerra, declinata di volta in volta in
versione più cupe (La grande abbuffata di Marco Ferreri, Il ladro, il cuoco, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway) o più lievi (Il pranzo di Babette).Stavolta, grazie alla regia del patinato Scott Hicks (Shine, Cuori in Atlantide), per riproporre il trittico dagli echi ancestrali, viene scelta la comoda e tranquilla via della commedia sentimentale, presa in prestito dal tedesco Ricette d’amore. Kate è una pignola e talentuosa chef che gestisce la cucina come una sua proprietà: entra in crisi quando le viene affiancato Nick, un cuoco altrettanto bravo ed esuberante che minaccia di rubargli lavoro e cuore. E se non bastasse, arriva anche la nipotina, rimasta orfana della madre. Ambientato in una New York più rassicurante e meno turistica o fotogenica, il film racconta in parallelo come la magia del cibo e della sua preparazione (esattamente come una messinscena) e la magia dell'amore vadano di pari passo, ma anche delle difficoltà di famiglia e carriera in una società che —maschilista di ritorno— non riesce a concepire che una donna che voglia lavorare con successo possa anche gestire una famiglia, tanto che per avere una figlia Kate deve occuparsi di una nipote già decenne. Senza riflessioni, profondità nascoste o accenni polemici, ma cercando di far rientrare il tutto nell'alveo di una commedia delicata e rilassante, insaporita dall'interessante tela di fondo delle cucine e della descrizione del lavoro in un ristorante e doverosamente bagnata da rassicuranti stereotipi, come quello immortale che vede gli italiani tutti cuochi e appassionati d'opera. Per il resto, Hicks si limita a ricalcare fedelmente l'originale (perfino "Via con me" di Paolo Conte in colonna sonora) e a servire una commedia dal ritmo piacevole. La fusione tra due diverse sceneggiature si sente, specie per quanti riguarda i tocchi patetici, col personaggio di Zoe ad appesantire un po' la miscela, ma i personaggi sono simpatici e la regia ha mestiere a sufficienza per tenere le redini e mettere lo spettatore a proprio agio. Anche, se non soprattutto per merito degli attori, tra cui si crea una buona sintonia: e se Aaron Eckhart non vale il Castelletto dell'originale, la Jones —che comincia sanamente a mostrare qualche segno del tempo— è brava in un ruolo dimesso e confidenziale. Nota di demerito alle musiche di un grande come Philip Glass, che compone anche un bel tema, ma è ridondante e sembra non percepire la differenza tra una commedia e un film drammatico. È un retrogusto stonato in una pietanza dal sapore placido. Giudizio:
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Titolo originale: No Reservations
Amore,
cibo e cinema sono una triade che più di una volta si è fatta largo,
specie nell'arte del secondo dopoguerra, declinata di volta in volta in
versione più cupe (La grande abbuffata di Marco Ferreri, Il ladro, il cuoco, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway) o più lievi (Il pranzo di Babette).







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