CLASSIFICA SETTIMANALE
| Incassi al 07/02/2010 |
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi Commenti
| Rush Hour - Missione Parigi |
|
|
| Venerdì 05 Ottobre 2007 21:22 | |||
Titolo originale: Rush Hour 3Nazione: Stati Uniti Anno: 2007 Genere: Azione, Commedia, Thriller Durata: 91' Regia: Brett Ratner Cast: Jackie Chan, Chris Tucker, Vinnie Jones, Max von Sydow, Yvan Attal, Roman Polanski, Roselyn Sanchez, Julie Depardieu Produzione: New Line Cinema, Avery Pix, Roger Birnbaum Productions, Rat Entertainment Distribuzione: Lucky Red Data di uscita: 5 Ottobre 2007 Trama: Il detective della polizia di Los Angeles James Carter e l'ispettore capo Lee, cinese, uniscono ancora una volta le loro forze. Insieme, i due lasciano gli Stati Uniti alla volta di Parigi per dare la caccia ad una potente famiglia della Triade cinese. (Yahoo) Recensione di EMANUELE RAUCO Che senso ha, alla luce dei fatti, continuare a parlare del cinema di
Jackie Chan, dopo il trasferimento americano, dove ormai la sua arte è
stata ridotta a simpatica macchinetta, spalla per attori più
commerciabili e limitata nei modi e nei tempi (le controfigure ormai
evidenti)? Ha senso nel momento in cui, ormai diviso tra produzione
hongkonghese e americana, il nostro un anno sì e un anno no arriva con
un nuovo capitolo della serie della strana coppia nero-giallo.Che non sono mai stati film da ricordare, specie il primo, ma dignitosi capitoli di un prodotto da home video per pizza e birra con amici (possibilmente maschi) sì, come in questo terzo che li vede in missione a Parigi, con i soliti vezzi e le solite acrobazie, sempre sotto la direzione di Brett Ratner. Sbattuto a dirigere il traffico, Carter si ritrova di nuovo fianco a fianco con Lee—divenuto guardia del corpo dell’ambasciatore cinese—quando l’ambasciatore viene ferito a causa della guerra che sta combattendo contro le triadi, e per avere la lista dei capi della mafia cinese. Ambientato per tre quarti nella capitale francese, con abbondanza di scorci turistici e banalità folkloristiche, il film racconta in maniera molto pretestuosa e incredibile di liste segrete, segretari dell’Onu corrotti, fratelli malvagi che ritornano, donne troppo importanti per restare vive e amenità varie neanche fossimo in un film di James Bond (tanto che almeno in un paio di sequenze, tra cui il buon finale sulla Torre Eiffel, è esplicitamente richiamato). Va da se che tutto il progetto è quello di un grosso luna park dell’intrattenimento semplice—quando non facile—in cui a gag molto divertenti, come quella del volgarissimo interrogatorio censurato per la suora che traduce, si alternano siparietti tristi, come quello del tassista anti-americano che scopre la gioia di agire senza regole come gli americani (anche se non manca una vena ironica in questo), o battute come l’erezione paragonata alla Torre Eiffel; tutto condito e reso più gustoso dalle scene d’azione che seppur ridotte, per numero e spettacolarità rispetto ai suoi gioielli orientali, riescono a dare ancora un sufficiente saggio delle capacità del fenomeno Chan, come nell’ottimo inseguimento automobilistico. Dopo un buon inizio, in cui i due ingredienti si amalgamano perfettamente, vince l’approssimazione nella scrittura e la piattezza nella regia, tanto da rendere il film meno frizzante del 2° capitolo, ma comunque piacevole. Tucker è davvero poco sopportabile, e mete un velo di tristezza vedere Chan così artisticamente abbrutito, da dover fare filmini USA e getta per potersi pagare le sue regie e le sue produzioni in patria; ma pur rimpiangendo i tempi di Project A e i vari Police Story, non possiamo lamentarci troppo di una pellicola in cui le poco meno di due ore standard si passano con lieve piacere, coadiuvate da non pochi camei. Sorprende nel cast tecnico ritrovare una vecchia gloria come Lalo Schifrin alle musiche. Giudizio:
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|













Titolo originale: Rush Hour 3
Che senso ha, alla luce dei fatti, continuare a parlare del cinema di
Jackie Chan, dopo il trasferimento americano, dove ormai la sua arte è
stata ridotta a simpatica macchinetta, spalla per attori più
commerciabili e limitata nei modi e nei tempi (le controfigure ormai
evidenti)? Ha senso nel momento in cui, ormai diviso tra produzione
hongkonghese e americana, il nostro un anno sì e un anno no arriva con
un nuovo capitolo della serie della strana coppia nero-giallo.







Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...
Scary Movie 4
Il nome dell'attore che interpreta il ragazzo è Beau Mirchoff :)