CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/02/2010
1 Avatar 3D =
2 Baciami ancora =
3 Paranormal Activity
new
4 Alvin Superstar 2
a
5 Tra le nuvole
-
6 Avatar
-
7 La prima cosa bella
-
8 Io, loro e Lara
-
9 Bangkok Dangerous – Il codice dell'assassino new
10 Il quarto tipo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Mr. Brooks Stampa E-mail
Sabato 06 Ottobre 2007 10:51
Mr. BrooksTitolo originale:      Mr. Brooks
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2007
Genere:      Thriller, Drammatico
Durata:      95'
Regia:      Bruce A. Evans
Cast:      Kevin Costner, Dane Cook, Demi Moore, William Hurt, Marg Helgenberger, Danielle Panabaker, Jason Lewis, Steve Coulter
Produzione:      Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) Studios, Eden Rock Media, Element Films, Relativity Media, Tig Productions
Distribuzione:      Buena Vista
Data di uscita:      5 Ottobre 2007

Trama: Uomo d'affari di successo, generoso filantropo, padre amorevole e marito affettuoso. Apparentemente la vita di Earl Brooks sembra perfetta e senza macchia, ma dietro la facciata di distinto gentiluomo si nasconde uno spietato killer, guidato da un malvagio alter ego, la cui segreta attività viene messa in pericolo da Smith, fotografo amatoriale e testimone involontario del suo ultimo delitto, che non esita a trarre vantaggio dagli scatti fortuiti. Nella sfida mortale tra Brooks e Smith si inseriscono le indagini della detective Tracy Atwood, donna tenace e dai metodi poco ortodossi, sulle tracce dell'efferato assassino. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Mr. BrooksIl doppio, figura cardine del modernismo individualista, è protagonista a tutto tondo di Mr. Brooks di Bruce A. Evans (sceneggiatore di Starman di Carpenter e Stand by Me di Reiner, alla seconda regia dopo il non indimenticabile e dimenticato Poliziotto in blue jeans del 1992). Il Mr. Brooks di questo thriller drammatico con belle dosi di humor è l'erede del Patrick Bateman di American Psycho, con la differenza che, al contrario dello yuppie killer di Ellis, ha ormai cinquant'anni e prega perché la sua schizofrenia latente lo abbandoni, in modo da potersi godere le gioie della famiglia.
Imprenditore di successo nella tranquilla Portland, Earl Brooks (Kevin Costner) ha un nome da uomo comune e le soddisfazioni cui l'uomo comune aspira: una bella casa, una bella moglie (Marg Helgenberger) ed una bella figlia (Danielle Panabaker). Sono due anni che il suo segreto non procura più vittime, ma la sera in cui ritira il premio di uomo dell'anno della città, i cattivi pensieri del diavoletto che è in lui, Marshall (William Hurt), tornano inaspettatamente a ripresentarsi.
Il film adotta subito e apertamente l'espediente di stampo teatrale di sdoppiare la personalità del protagonista affiancando due attori e facendoli dialogare, dilatando e sviluppando in questo modo il tempo interno della narrazione. Al contempo complica ulteriormente le confabulazioni nascoste del protagonista ingarbugliando il suo campo d'azione. Perché naturalmente qualcosa andrà storto nel rinnovato istinto di uccidere di Mr. Brooks: commette un errore e qualcuno lo ricatta (Dane Cook). Nello stesso momento, la figlia torna dall'università nascondendo qualcosa, e la detective Tracy Atwood (Demi Moore) si rimette sulle sue tracce.
Figlia e detective sono gli altri due doppi dei dubbi frantumati di Mr. Brooks, con un'importante modifica. Ribaltando la tradizione del thriller, che vede in criminale e poliziotto due facce della stessa medaglia, nella pellicola di Evans la detective è contrapposta più direttamente alla figlia, rispetto alla quale, anche lei con genitore facoltoso, ha scelto di staccarsi dalla ricchezza e dal potere del padre per perseguire una propria carriera. Al contrario, Jane Brooks torna a casa dal papà nel momento del bisogno, incapace di gestire quella che, verremo a scoprire, è (forse) la sua stessa natura.
Confortato da una bella sceneggiatura (dello stesso regista con Raynold Gideon) e da un buonissimo cast (splendida l'unione fra Costner ed il mefistotelico Hurt), Mr. Brooks diventa così un'arguta escursione nel mondo dei padri di famiglia, specie quelli che possono permettersi di viziare la prole, scissi nei detriti e nelle frane che lasciano in eredità ai figli, e costretti ad affrontarli nelle ingovernabili preoccupazioni riflesse da (o riflesso di) spauracchi di follia che, con una vaga minaccia di castrazione di ritorno, in realtà chiedono: «Sei stato un buon padre?». Che faccia giuramento di non uccidere più, o che decida di uccidere un'ultima volta per sistemare dei guai (della figlia e della detective), Earl sta decidendo come rispondere affermativamente.
Il film lascia intelligentemente che quest'indagine rimanga nei limiti della mente e delle azioni del padre, compreso l'astuto finale (perfettamente in linea con l'idea di affrontare certi temi con la faccia tosta del thriller ferino, in cui il sangue e gli omicidi si vedono ma non sono la cosa importante), amplificandone l'effetto. E non togliendogli il dubbio che possa essersi sbagliato ancora una volta.

Giudizio: 2.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
La prima cosa bella
prima-cosa-bella-poster
 
Tra le nuvole
up-in-the-air-poster
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
Il concerto
Il concerto
 
Alvin Superstar 2
Alvin Superstar 2
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà
 
Il quarto tipo
Il quarto tipo
 
Il mondo dei replicanti
Il mondo dei replicanti