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Bee Movie Stampa E-mail
Lunedì 24 Dicembre 2007 01:52
Bee Movie / LocandinaTitolo originale:      Bee Movie
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2007
Genere:      Animazione, Commedia
Durata:      91'
Regia:      Steve Hickner, Simon J. Smith
Cast (voci originali):  Jerry Seinfeld, Renée Zellweger, Alan Arkin, Kathy Bates, Matthew Broderick, John Goodman, Chris Rock, Rip Torn
Produzione:      DreamWorks Animation
Distribuzione:      UIP
Data di uscita:      21 Dicembre 2007

Trama: L'ape Barry B. Benson non vuole rassegnarsi al suo triste destino: produrre miele per tutta la vita. Tuttavia, dopo l'incontro con Vanessa, una fioraia di New York che gli salva la vita, Barry diventa consapevole di quanto il miele si apprezzato dagli esseri umani e per questo decide di accettare l'incarico che Madre Natura gli ha assegnato. (Yahoo)
 
Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Bee MovieDopo i fasti di Shrek e quelli di altri ottimi cartoni animati (come per esempio Madagascar) la Dreamworks produce e confeziona (letteralmente!) un tenero film sulle api, che letto con il titolo originale potrebbe avere una divertente assonanza come “film di serie B”.
La vicenda nasce e procede in modo molto lineare:la rigida società delle api gestisce l'alveare con ritmi ossessionanti per la produzione del miele, e dopo un periodo di studi (vista la vita di un ape misurato in pochi giorni) il giovane Barry, che si contraddistingue per le scarpe da tennis e il maglione dolcevita a collo alto, dovrebbe entrare nel sistema produttivo. Ma estroverso e in cerca di emozioni, vuole evitare a tutti i costi questo tipo di vita, ma le vicende successive lo porteranno ad averne anche troppo di emozioni ed addirittura in tribunale, anche perchè gli sembra assurdo che gli umani approfittino del miele delle api sbafandolo senza problema incuranti del loro duro lavoro. L'assunto del film, da una idea del famoso comico, negli States, Jerry Seinfeld, elaborata a una cena quasi casualmente con Steven Spielberg, è questo risvolto di etica apiaria.
Iniziato con la descrizione della società delle api (belle le invenzioni visive degli strumenti della catena di montaggio della produzione di miele mentre una annunciatrice cerca di rendere come se fossero interessanti e felici lavori monotoni che verranno affibbiati a vita senza possibilità di promozioni oppure cambiamenti, e tra l'altro la festa di laurea dura solo qualche secondo tanta è la fretta di mandare a produrre i laureandi), prosegue poi con il terribile impatto all'esterno per sfuggire alle logiche della monotonia, che porta però anche al tenero incontro (tenete conto che Barry parla e si fa capire dagli umani), con la dolce Vanessa, una fiorista che si intenerisce subito dell'apetta con il dolcevita. Il film si compone di un comparto d'animazione 3D negli standard (elevati) della Dreamworks, ha una serie di invenzioni visive davvero valide che lo portano a scorrere senza monotonia (la scena della partita a tennis è divertentissima come i battibecchi sul parabrezza degli insetti, credo che dopo aver visto il film ci penseremo due volte a pulire il vetro dell'auto), anche se il tutto è comunque di fondo giocoso e solo divertente per intrattenimento leggero, i temi esistenziali (molto meglio sviluppati in un altra società animale targata Dreamworks, quella delle formiche di Z la formica) solo abbozzati e in un contesto ironico per proporre il tema ma non rabbuiarlo troppo. Questo tipo di scelta porta al risultato di abbassare il target del film, destinandolo in fondo a un pubblico più verde oppure a una scelta di fruizione da serata poco impegnativa. Il rapporto parlante tra Vanessa e Barry è talmente tenero da grondare miele (siamo in tema direte voi), si sviluppa in maniera fulminea nonostante l'assurdo della situazione, mentre i personaggi di contorno hanno una caratterizzazione quasi nulla, come quella dell'amico della fiorista Ken, imbelle e del tutto tracotante della propria ignoranza. Invece anche se si tratta in fondo di riempitivi la partecipazione/citazione animata di personaggi dello spettacolo cinematografico e televisivo (come Larry King, Ray Liotta e Sting, citato in tribunale per il suo nome d'arte e accusato di plagio) è davvero valida e simpatica (grandiosa la battuta del miele “riserva personale di Ray Liotta” come se lo producesse lui).
La parte narrativa del tribunale che richiama i legal-movie invece è nel complesso scialba e senza mordente, a parte i sopracitati siparietti con i famous chiamati a testimoniare, risulta noiosa e prevedibile.
Il doppiaggio originale si dota di un cast (come accade usualmente) di vere stelle: Renée Zellweger fa la tenera Vanessa, Adam Flayman è Matthew Broderick, Jerry Seinfeld fa Barry, mentre i suoi genitori sono Kathy Bates e Barry Levinson.
In definitiva un film divertente e colorato, ben animato, che abbozza temi più grandi di lui svilluppandoli il poco che basta ma senza particolare intensità, risultando alla fine ottimo per l'intrattenimento del pubblico di età verde o leggero degli adulti, ma racchiuso solo in un valore di pregio limitato che è valido per il tempo che dura ma non per portarsi oltre la visione.
Probabilmente la matrice di stampo comico/umoristico che lo ha generato ha limitato ogni capacità di trasformazione in minimamente satirica oppure degnamente introspettiva/approfondente.
 

Giudizio:

 
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