CLASSIFICA SETTIMANALE
| Incassi al 07/02/2010 |
|
||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi Commenti
| Non mi scaricare |
|
|
| Domenica 24 Agosto 2008 05:56 | |||
Titolo originale: Forgetting Sarah MarshallNazione: Stati Uniti Anno: 2008 Genere: Commedia, Drammatico, Romantico Durata: 112' Regia: Nicholas Stoller Cast: Jason Segel, Kristen Bell, Mila Kunis, Russell Brand, Bill Hader, Liz Cackowski, Maria Thayer, Jack McBrayer, Taylor Wily, Da'Vone McDonald, Steve Landesberg, Jonah Hill, Paul Rudd, Kala Alexander, Kalani Robb Produzione: Apatow Productions Distribuzione: UIP Data di uscita: 22 Agosto 2008 Trama: Peter è un compositore di musiche per telefilm, innamorato follemente della bella Sarah, interprete di una serie stile CSI. Un giorno però, quando tutto sembra andare bene, lei gli confida di avere un altro uomo, l'eccentrico e svanito cantante rock Aldous. Peter cade nella depressione più assoluta, non si appaga neanche avendo rapporti con altre donne, e su consiglio del fratellastro decide di fare una vacanza alle Hawaii per dimenticare Sarah. Peccato che anche lei abbia deciso di passare un periodo di riposo con il nuovo fidanzato proprio nello stesso hotel. Recensione di ALBERTO DI FELICE Che Judd Apatow abbia catturato e dato espressione
all'autocondiscendenza maschile—il maschio bianco trentenne (o primo
quarantenne) mammone senza mamma—dei tempi attuali è fatto ormai
palese, tanto che regolarmente le pellicole prodotte anche dai compari
del Nostro (arduo distinguerle dalle originali) trovano ampio successo di pubblico, e di critica. Almeno
negli USA. Non è stato da meno questo esordio registico di Nicholas
Stoller, scritto dal protagonista (ancora un protetto di Apatow) Jason
Segel, che anzi pone questa tipologia di commedie, tendenzialmente
fuori dal mainstream (ma sarebbe un'affermazione sballata: si può dire semmai che il mainstream l'abbiano superato tatticamente), in contrasto ancor più diretto con quelle à la
Farrelly—al primo annuncio di villaggio vacanze concepito appositamente
per coppiette americane e triangoli sentimentali, il pensiero va subito
al loro ultimo Lo spaccacuori.Come c'era da aspettarsi, però, dei Farrelly va da sé che non ci sia altro. L'umorismo, oltre che di qualità più modesta e diluita in squarci di sentito languore, si colora istantaneamente di una filosofia di gonzo bivacco sul ritmo e la routine suburbana californiana, esportata stavolta fuori dal piatto mainland. La scelta e la presentazione di un paladino come Peter Bretter (Segel) è d'altronde l'esempio più manifesto, dopo il Ben Stone di Seth Rogen, del tipo umano compatito e amato dalla compagnia di Apatow, e del suo ambiente: il sovracitato e un po' flaccido “maschio bianco trentenne mammone senza mamma”, impacciato, insicuro, sensibile e beato, con una tv davanti, telecomando in mano, cibo e bibita di supporto. Il maschio Apatow è, si dice, “tenero”; nel maschio Apatow, si dice, “ci si rispecchia”; il maschio Apatow, si dice, è l'uomo comune dei maschi e l'orsacchiotto da nutrire delle femmine. È questo concentrato di pena (e, crescentemente, peni—firma sclerotica inconfondibile, fra le altre, che il produttore Apatow, dichiarata aperta guerra alla beghina paura fallica, ha lasciato in ricordo di sé anche in Superbad e Walk Hard) e misericordia che informa la semplice ricetta (ed il mascherato conformismo) dello script, ammantandola di indiscutibile amorevolezza/cedevolezza verso i personaggi. Fra di essi, torna un'ampia congrega maschile: nei film stile Apatow la rivalità maschile non esiste, anche quando ci starebbe tutta, e al massimo viene stuzzicata dalla femmina verso cui si è in sudditanza. In questo film, ad esempio, Bretter ed l'avversario cantantucolo britannico—dal nome, scampato di poco ad Hogwarths—Aldous Snow (Russell Brand) hanno immancabilmente l'occasione di ubriacarsi in compagnia (dato che: «datemi una bottiglia e/o una cara pipa ad acqua e vi dirò chi sono») e confidarsi. Il prossimo film di Stroller se lo scriveranno e canteranno, non a caso, in coppia. Pare che andare sotto l'ora e cinquanta sia vietato in questi film, che d'altronde non nascondono di bearsi come i loro stessi esseri umani maschili di una certa catalessi e di una progressione lenta verso il momento in cui verranno portati a compimento. Un po' di compassato vittimismo, controllati imbarazzi e nevrosi, la donna giusta pronta a perdonarli (la quale, al contrario del maschio, è solitamente attraente come una Katherine Heigl o una Mila Kunis), ed è tutto presto fatto. Conclude, degnamente, una rilettura con pupazzi del Dracula vittima d'amore—e anche in questo musical, alla fine, spunta fuori una (postuma) folta prole di peluche che rimette in fila la memoria del babbo vampiro da commiserare. Giudizio: ![]() Recensione di PIETRO SIGNORELLI Il titolo italiano (completamente diverso dall'originale Forgetting
Sarah Marshall) sembra voler chiedere di non essere reperito da
internet in forma pirata da parte dello spettatore, ma invece è
completamente errato in quanto lo scarico a cui sottointende realmente
è già avvenuto, cioè il fatto che il giovane compositore di musiche per
telefilm Peter (Jason Segel, qui anche sceneggiatore e che proprio non
ha problemi a far vedere i propri genitali a più riprese) è stato
lasciato dalla fidanzata che adora alla follia Sarah (Kristen Bell, la
bella protagonista di Veronica Mars) a favore di un eccentrico
ed evanescente cantante rock come Aldous (l'attore Russell Brand).
Peter sprofonda nel più assoluto e totale disagio, e per farlo uscire
dalla situazione dopo vari inutili tentativi di farlo stare con altre
donne, il fratellastro (Bill Hader) lo convince ad andare in vacanza
nelle splendide Hawaii per dimenticarla. Tutto inutile, Sarah è lì con
Aldous, nello stesso hotel e vicini di stanza. Il panico prende Peter. Per fortuna ad aiutarlo c'è l'avvenente Rachel (Mila Kunis), una
dipendente della struttura di soggiorno. Ma la troppa vicinanza è come sale sulle ferite, e per Peter inizia una sorta di altalena tra calvario e speranza.La scuderia che fa capo a Judd Apatow (produttore di 40 anni vergine e Molto incinta) delega a Nicholas Stoller, neo-regista ma sceneggiatore di Dick & Jane – Operazione furto, la messa in scena della cosiddetta commedia per maschi: dove il protagonista non è una brava ragazza, lasciata dal solito stupido pieno di sé, che poi trova un principe di buon senso, ma il contrario, l'abbandonato è un uomo e trova una principessa (che personalmente se avesse sempre le fattezze con occhi bicolore di Mila Kunis fa venir voglia di essere lasciati in continuazione) che lo porta verso la felicità. Ovviamente, con tale marchio produttivo, la cosa è tutt'altro che semplicemente, o almeno totalmente, romantica. Infatti Peter lo si vede nudo a ripetizione (genitale compresi ben inquadrati in posizione di riposo) anche nei momenti più romantici, quando si parla (nonostante le richieste di Sarah lui non ci pensa proprio ad essere pudico) oppure nell'abbraccio sentimentale. Incredibilmente la commedia all'inverso non regala praticamente nessun nudo femminile (escludiamo una foto appesa nei bagni del seno della Kunis per le gioie masturbatorie di coloro che si recano a fare i dovuti bisogni), nonostante le bellezze presenti e l'ambientazione da sogno. I momenti più divertenti del film sono dovuti al fatto che lo svitato nuovo fidanzato di Sarah, incurante del pericolo dell'eventuale cavallo di ritorno, fa di tutto per avere accanto Peter che vuol stare lontano, canta (sottotitolato) e si dimena come un serpente, dice cose assurde e si preoccupa dei sandali destri. Ma il tutto, pur sembrando a pelle carino e simpatico, alla fine risulta ribollito e senza fascino, poco coinvolgente e dal fiato corto, senza avere quella potenza di dialoghi al vetriolo e di situazioni estremizzate che erano presenti in Molto incinta. Si allunga il brodo con la webcam del fratellastro e i suoi interventi, fatti con moglie annessa, oppure con il cameriere che è fan del rivale di Peter (se rivale si può definire) cioè del cantante rock, oppure l'amico nero trovato sul luogo ben piazzato fisicamente che dispensa consigli. L'inserviente ai tavoli è Jonah Hill, un attore feticcio di Apatow apparso in vari film di genere commedia. Dopo un po' neppure la bellezza delle due attrici principali riesce a salvarci dal torpore di una commedia che rimene anche troppo aggrazziata per gli intenti di base (nonostante il "pene look" e una casta scena ginnasta erede del kamasutra) e che doveva aggiungere ancora pepe in quanto risulta totalmente previdibile in ogni schema (Peter poi fa uno spettacolo su Dracula che Sarah trascura e guarda caso qualcun'altra adora). Discorso a parte i curiosi inserti telefilmici di sapore CSI dove si vede in azione la detective Sarah Marshall, coadiuvata da un William Baldwin apparso per valorizzare cammei dato che non trova parti complete accettabili, che sono divertenti e curiosi nel loro breve esserci. La scena più estroversa comunque riguarda degli scacchi che diventano simbolo fallico e usati da Aldous per mostrare la corretta azione durante l'atto sessuale a uno sposino novello in viaggio di nozze privo di esperienza. Non andate via subito appena appaiono i titoli di coda perché c'è uno di questi inserti prima della parola fine. In definitiva una commediola qualunque priva di quella carica di esagerazioni che ci si aspettava vista la produzione, alla fine tutto diventa il solito qualunque triangolo (poi quadrato) in una cornice splendida, con uomo (e non donna) lasciato; non sarà certo il pene di Segel in visione ripetuta a poter interessare il pubblico, sia uomini che donne. Lo scritto di base non prometteva nulla di particolarmente valido, ma si sperava che l'indipendenza produttiva di Apatow ci regalasse qualcosa che andasse oltre i vacui, noiosamente illustrati con modi da cartolina, buoni sentimenti che dimostrano come l'amore vero che si prova per una persona trionfa sempre, anche se ti indirizza da un'altra parte. Giudizio: ![]()
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2
|













Titolo originale: Forgetting Sarah Marshall
Che Judd Apatow abbia catturato e dato espressione
all'autocondiscendenza maschile—il maschio bianco trentenne (o primo
quarantenne) mammone senza mamma—dei tempi attuali è fatto ormai
palese, tanto che regolarmente le pellicole prodotte anche dai compari
del Nostro (arduo distinguerle dalle originali) trovano ampio successo di pubblico, e di critica. Almeno
negli USA. Non è stato da meno questo esordio registico di Nicholas
Stoller, scritto dal protagonista (ancora un protetto di Apatow) Jason
Segel, che anzi pone questa tipologia di commedie, tendenzialmente
fuori dal mainstream (ma sarebbe un'affermazione sballata: si può dire semmai che il mainstream l'abbiano superato tatticamente), in contrasto ancor più diretto con quelle à la
Farrelly—al primo annuncio di villaggio vacanze concepito appositamente
per coppiette americane e triangoli sentimentali, il pensiero va subito
al loro ultimo 
Il titolo italiano (completamente diverso dall'originale Forgetting
Sarah Marshall) sembra voler chiedere di non essere reperito da
internet in forma pirata da parte dello spettatore, ma invece è
completamente errato in quanto lo scarico a cui sottointende realmente
è già avvenuto, cioè il fatto che il giovane compositore di musiche per
telefilm Peter (Jason Segel, qui anche sceneggiatore e che proprio non
ha problemi a far vedere i propri genitali a più riprese) è stato
lasciato dalla fidanzata che adora alla follia Sarah (Kristen Bell, la
bella protagonista di Veronica Mars) a favore di un eccentrico
ed evanescente cantante rock come Aldous (l'attore Russell Brand).
Peter sprofonda nel più assoluto e totale disagio, e per farlo uscire
dalla situazione dopo vari inutili tentativi di farlo stare con altre
donne, il fratellastro (Bill Hader) lo convince ad andare in vacanza
nelle splendide Hawaii per dimenticarla. Tutto inutile, Sarah è lì con
Aldous, nello stesso hotel e vicini di stanza. Il panico prende Peter. Per fortuna ad aiutarlo c'è l'avvenente Rachel (Mila Kunis), una
dipendente della struttura di soggiorno. Ma la troppa vicinanza è come sale sulle ferite, e per Peter inizia una sorta di altalena tra calvario e speranza.








Cado dalle nubi
Il recensore non sembra capire quanto questo film sia profondamente
anti-razzista, non viene...
Cado dalle nubi
Il film di Zalone è non solo comicissimo, ma è anche molto intelligente. Zalone
non si "...
Le fonti che hanno ispirato Avatar
l'occhio iniziale cita anche Blade Runner, e Arancia Meccanica.
Io, loro e Lara
...non riesce più ad essere all'altezza delle sue capacità creative. Come
creativo, infatti,...
Cado dalle nubi
è stato bellissimo il film "Cado dalle nubi", è stato mitico... Checco
sei grande!!!...
Lo scafandro e la farfalla
:X
Piovono polpette
Di "Piovono polpette" c'è pure il gioco per Nintendo DS :woohoo: Io ce
l'ho! Comment...
Brothers
Ho saputo che nel cast di "Brothers" c'è pure Tobey Maguire :woohoo:
L'attore che ha...
Astro Boy
Vorrei vedere questo film; ma non lo posso vedere perché gli orari degli
spettacoli sono tro...
Scary Movie 4
Il nome dell'attore che interpreta il ragazzo è Beau Mirchoff :)