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Sex List – Omicidio a tre Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Venerdì 29 Agosto 2008 12:00
Sex List - Omicidio a tre / LocandinaTitolo originale:      Deception
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2008
Genere:      Drammatico, Romantico, Thriller
Durata:      108'
Regia:      Marcel Langenegger
Cast:      Hugh Jackman, Ewan McGregor, Michelle Williams, Lisa Gay Hamilton, Maggie Q, Natasha Henstridge, Lynn Cohen, Danny Burstein, Malcolm Goodwin, Charlotte Rampling, Frank Girardeau, Bill Camp, Bruce Altman, Andrew Ginsburg, Stephanie Roth Haberle
Produzione:      Seed Productions, Cheyenne Enterprises
Distribuzione:      Mikado
Data di uscita:      29 Agosto 2008

Trama: Jonathan McQuarry è un controllore di conti che deve verificare i bilanci di una grande società. Timido, introverso ed impacciato, perennemente rinchiuso tra la sua casa e l'ufficio dove lavora fino ad orari davvero al limite della sopportazione fisica, una sera si sofferma con il brillante avvocato Wyatt Bose a ridere e scherzare mentre fumano una canna. Da lì parte un'amicizia che lo conforta; peccato che Wyatt debba andare via per recarsi a Londra. Per errore i due si scambiano i cellulari, e Jonathan ascolta una telefonata di una donna indirizzata al neoamico che dice «Sei libero stasera?». Lui accetta l'invito ed entra in un mondo di libero sesso senza impegno che non si aspettava esistesse. Ma è solo sesso privo di complicazioni, oppure...?

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Sex List - Omicidio a treVerrebbe da chiedersi come mai il titolo originale Deception («Inganno») è divenuto lo strampalato in Sex List – Omicidio a tre (visto che si svolge a New York forse volevano giocare con l'assonanza a un famoso telefilm), ma questo è nulla rispetto alle varie domande, tutte negative, che sorgono nello spettatore alla fine della proiezione. Un thriller banale e inutile come questo non lo si vedeva da tempo, diretto con mano sinistra da un claudicante Marcel Langenegger, un regista pubblicitario, interpretato da due grandi attori di spicco come Ewan McGregor (Trainspotting e Moulin Rouge) e Hugh Jackman (il Wolverine degli X-Men ma anche interprete per Allen e Nolan, qui anche co-produttore) in vena di rilassarsi. La parvenza di trama (per quante poche parole si usino per descriverla sono sempre troppe, visto quanto è purtroppo scarna) è questa: McGregor è un contabile controllore di conti, onesto e fidato, ma che purtroppo vive una vita solitaria, fondamentalmente senza emozioni, in un appartamento che ha una grave infiltrazione d'acqua sul muro. Una sera fuma una canna in ufficio con Wyatt (Jackman), fa amicizia, escono assieme, giocano a tennis e si scambiano per errore i cellulari. Il timido ed impacciato controllore (colpito per il fascino di una donna bionda vista in metropolitana, la interpreta Michelle Williams) riceve al telefono di Wyatt (andato a Londra nel frattempo), una telefonata misteriosa che lo invita ad andare in una stanza d'albergo. Lì trova una donna stupenda (Natasha Henstridge, la protagonista di Species) che lo invita a fare l'amore. Niente domande, niente risposte, nessuna complicazione, solo sesso: scoperto che esiste una precisa lista di donne, Jonathan entra entusiasta in un mondo che a lui sembra fatato. Ma dietro l'angolo del torbido qualcosa sta per succedere.
Un thriller per funzionare deve condensare bene gli elementi, dosare gli indizi e metterli inaspettamente per stupire lo spettatore: non bastano l'aria soffusa degli hot incontri (in uno almeno abbiamo il piacere di rivedere Charlotte Rampling, che si esibisce in lingerie nonostante la non più verde età) e una fotografia di ottimo livello (opera di Dante Spinotti) per interessare, se poi tutti i comparti della tensione sistematicamente hanno più buchi di un gruviera. Il regista inesperto ti dice continuamente che la chiave del mistero è lì continuando ad inquadrare il punto focale, dove quello serio e preparato invece lascerebbe il segno in maniera quasi impercettibile; lo spettatore assorbe ma non si accorge, qui invece la trama viene scoperta anni luce prima del suo rivelarsi, ci sono momenti mielosi veramente inutili, il protagonista più che un solitario sembra un idiota oltre i livelli del possibile tanto è ingenuo e si fa fregare, i particolari tanto importanti diventano delle banalità ed amenità senza valore.
Nella noia (ravvivata solo dal gran belvedere per gli uomini, abbiamo nel cast anche la splendida Maggie Q) si scoprono blandamente tutte le magagne e le poco sottili verità nascoste, il gioco perverso appare all'acqua di rose mentre il duetto stile Peynet (compresa l'acqua che bagna i due amanti in effusione: «nonostante la pioggia il nostro amor va contro tutto») fa perdere ogni senso di doverosa oppressione al film, anche perché è talmente evidente che c'è qualcosa di strano nel loro rapporto da apparire inutile la metratura necessaria per descriverlo come idilliaco.
Si punta molto sul nome delle persone coinvolte nel progetto, molto poco alla sostanza. Inutile il tentativo di mettere qualche simbolo orientale nella bolgia andando a Chinatown, come tutto il pezzo finale che dovrebbe stupire è la pietra tombale della fantasia.
In definitiva un thriller di fattura pessima, che interessa solo per l'idea trasgressiva senza di fatto andare oltre, con una struttura banalissima (contatto, mistero, imbroglio) realizzato soltanto curando il casting e non il film vero e proprio. Se qualcuno dovesse telefonarvi e chiedervi se stasera siete liberi, speriamo proprio che non dobbiate rifiutare l'invito perché volete vedere questa piatta pellicola.

Giudizio: 1


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice
: 1.5
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