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| 40 anni vergine |
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| Scritto da Cine Zone | |||
| Domenica 30 Aprile 2006 14:33 | |||
Titolo originale: The 40 Year-Old VirginNazione: U.S.A. Anno: 2005 Genere: Commedia Durata: 116' Regia: Judd Apatow Cast: Steve Carell, Catherine Keener, Paul Rudd, Romany Malco, Seth Rogen, Elizabeth Banks, Leslie Mann Produzione: Judd Apatow, Shauna Robertson, Clayton Townsend Distribuzione: UIP Data di uscita: 13 Gennaio 2006 Trama: Andy Stitzer ha 40 anni, un lavoro tranquillo, dei buoni amici, una casa confortevole, una consistente collezione di fumetti e di pupazzi di supereroi. Nella vita di Andy sembrerebbe tutto a posto se non fosse che è arrivato all'età di 40 anni senza aver conosciuto l'amore di una donna. Gli amici di Andy decidono che per lui è arrivato il momento di fare questa esperienza e cercano di aiutarlo in ogni modo. Così, quando vengono a conoscenza del fatto che Andy ha iniziato a frequentare Trish, una bella quarantenne con tre figli, sono convinti che il fatidico momento sia arrivato. Tuttavia, quello che gli amici di Andy ignorano è che lui e Trish hanno impostato la loro relazione su una regola fondamentale: niente sesso... (Yahoo) Recensione di ALBERTO DI FELICE Il primo film per il quale il pubblico italiano può aver memorizzato la faccia di Steve Carell, magari dimenticandola subito, è Una settimana da Dio: era il collega che soffiava la promozione ad anchor a Jim Carrey, che poi si vendicava con i suoi poteri divini usandolo come pupazzo da ventiloquo. In America si era fatto conoscere, ed è tutt'ora più conosciuto nonostante a livelli non pazzeschi, con varie apparizioni in serie e show televisivi come il Daily Show di Jon Stewart, presentatore della scorsa notte degli Oscar, e come voce di Saturday Night Live. Prima del debutto del rifacimento americano della serie britannica The Office, nel quale ha il ruolo del boss che fu di Ricky Gervais, la scorsa estate usciva nelle sale statunitensi 40 anni vergine, che si era prodotto lui stesso e con il quale ha riscosso apprezzamento diffuso.
Diretta, coprodotta e scritta da Judd Apatow, questa è una commedia che aspira a, e in parte raggiunge, un qualche grado di introspezione: è la storia di Andy Stitzer (Carrell), un brav'uomo di quarant'anni abbastanza solitario ed ignorato dai colleghi (lavora in un negozio di elettronica), che ad una partita a poker si lascia sfuggire qualche abbellimento improbabile nelle fantasie narrate per coprire il fatto che è ancora vergine. Quando dice che i seni al tatto sono come un sacchetto di sabbia, i tre colleghi capiscono e decidono di assumere la missione di fargli da mentori e farlo andare in rete.
Il film è incredibilmente lungo per il genere: arriva ad un totale di 2h07', il che fa parte integrante della ricerca di quella qualità che ho anticipato. Il protagonista, collezionista di eroi giocattolo ancora incellofanati, cuoco attento alla decorazione, appassionato di videogame, ecologista cultore della bicicletta, è assieme un adulto responsabile ed un bambino dal cuore d'oro. Gran parte dell'inusualità del film è proprio in lui e nella sua normalità/anormalità, per quanto possibile non fatta caricatura. Nella commedia più standard ci si aspetterebbe una sequenza con sottofondo musicale nella quale mostrare in rapida successione le sue stranezze, come in una versione clip di Mr. Bean; invece 40 anni vergine, pur partendo dalle erezioni mattutine che rendono difficile far pipì, evita di farsi comunemente volgare (anche se non evita in toto qualche rozzezza) nei ritrovati comici. Scene come quella della ceretta rimuovi-tappetino, nella quale Andy impreca come una donna impegnata a partorire, danno la sensazione di avere un certo grado di autocontrollo. È un film di quelli che aspirerebbero, supportati da una critica americana che sembra adorarli, ad essere adulti, sfruttando una pittoresca insicurezza maschile (quella del protagonista, ma non meno quella dei suoi buddies, sotto sotto eterni insicuri) per mostrare come i rapporti, e non il sesso, siano il vero problema: gli amici dispensatori di consigli (Paul Rudd, Romany Malco, Seth Rogen) hanno ognuno i suoi guai con l'amore e la vita vera, quella con la quale alla fine Andy, dice il film, sarebbe più a posto. Catherine Keener (Truman capote - A sangue freddo) è Trish, proprietario e gestore del negozio di vendita su e-Bay che sta di fronte a quello dove lavora Andy. Nonostante non ne abbia l'aspetto è una nonna: ha tre figli e la maggiore le ha dato un nipotino. Anche lei ha i suoi problemi e Andy è la soluzione: esattamente come lui, neanche a farlo apposta, ha intenzione di non affrettare le cose per non rimaner scottata. La pellicola è a volte episodica, e battute e gag —inserite a ritmo lento e non tutte necessarie: c'è una superficialmente "profonda" filosofia dietro, come detto, ma le due ore sono davvero eccessive— ne costituiscono l'architettura narrativa principale, che sostiene un gioco d'attori nel quale il protagonista, abituato a ruoli secondari, non è primadonna. 40 anni vergine ha di certo il pregio di curare insolitamente il suo materiale umano, ma con questo suo pregio è pur sempre una commedia dal respiro limitato, e rimane anzi ben lontana dal liberare il suo universo maschile da una ben avvertibile, e tutt'altro che adulta, sindrome del gatto mammone. Divertente ma non triviale, tuttavia lontana dall'essere illuminante o dal raggiungere vette emozionali o comiche memorabili.
Giudizio:
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Titolo originale: The 40 Year-Old Virgin
Il primo film per il quale il pubblico italiano può aver memorizzato la faccia di Steve Carell, magari dimenticandola subito, è Una settimana da Dio: era il collega che soffiava la promozione ad anchor a Jim Carrey, che poi si vendicava con i suoi poteri divini usandolo come pupazzo da ventiloquo. In America si era fatto conoscere, ed è tutt'ora più conosciuto nonostante a livelli non pazzeschi, con varie apparizioni in serie e show televisivi come il Daily Show di Jon Stewart, presentatore della scorsa notte degli Oscar, e come voce di Saturday Night Live. Prima del debutto del rifacimento americano della serie britannica The Office, nel quale ha il ruolo del boss che fu di Ricky Gervais, la scorsa estate usciva nelle sale statunitensi 40 anni vergine, che si era prodotto lui stesso e con il quale ha riscosso apprezzamento diffuso.








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