CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D new
2 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso =
3 Invictus a
4 Alice in Wonderland new
5 Shutter Island
new
6 Avatar 3D
-
7 Codice: Genesi
-
8 Wolfman
-
9 Il concerto =
10 Il figlio più piccolo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Mission: Impossible III Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Lunedì 15 Maggio 2006 11:37
Mission: Impossible III / LocandinaTitolo originale:      Mission: Impossible III
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2006
Genere:      Azione
Durata:      126'
Regia:      J.J. Abrams
Cast:      Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Laurence Fishburne, Ving Rhames, Sasha Alexander, Jeff Chase, Billy Crudup, David De Simone, Michelle Monaghan, Keri Russell
Produzione:      Tom Cruise, Paula Wagner
Distribuzione:      UIP
Data di uscita:      5 Maggio 2006

Trama: Ethan Hunt sta per sposarsi con la bella infermiera Julia e ha deciso di ritirarsi dalla squadra operativa della I.M.F. per dedicarsi solo all'addestramento dei nuovi agenti. A farlo tornare in azione interviene però lo spietato Owen Davian, un trafficante di armi implicato nello spionaggio internazionale. L'agente Hunt, insieme ai compagni Luther, Declan, Zhen e Lyndsey, si trova così a inseguire tra Roma, Shanghai e gli Stati Uniti un pericoloso ordigno che potrebbe sconvolgere le sorti del pianeta. Tuttavia, la sua vera missione è quella di conciliare il mestiere di agente segreto e il suo rapporto con Julia che ignora la sua vera professione. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Mission: Impossible IIIJ.J. Abrams, nome da romanziere di fantascienza. Chi scrive non ha mai visto una puntata di Lost o Alias e quindi si è trovato per la prima volta a dover giudicare il suo operato. Televisione e cinema possono avere molto o poco da spartire, a seconda dei casi: Spielberg, ad esempio, ha iniziato dirigendo un tv movie che poi è stato distribuito come film in regola per le sale cinematografiche, quindi nulla è precluso. Infatti usare la provenienza del regista assoldato da Tom Cruise per demolire M:I-3 sarebbe disonesto e anche poco sensato, quindi andiamo per ordine. La terza puntata delle avventure dell'agente Ethan Hunt esordisce con un cliffhanger: l'agente dell'IMF è messo di fronte alla moglie Julia (Michelle Monaghan: è pettegolezzo echeggiante ovunque che abbia avuto la parte per la sua somiglianza con la signora Katie Holmes in Cruise, ma a guardarla penseremmo più ad un tipo alla Liv Tyler, senza la bellezza complessa di lei).
Verrà uccisa se, prima che il conto arrivi a dieci, Ethan non rivelerà al cattivo Davian (Philip Seymour Hoffman, saprete già, premio Oscar per Truman Capote – A sangue freddo) dove si trova la zampa di coniglio, aggeggio di importanza assoluta che ovviamente non sapremo mai cos'è. Come inizio non c'è male; quindi segue un ritorno indietro. La stupenda Thandie Newton di M:I-2 non esiste più e al suo posto c'è una ragazza acqua e sapone, che lavora in ospedale, della quale l'agente è follemente innamorato: che voglia sistemarsi e mollar tutto? La sposa, ma la normalità non esiste per uno che fa il suo lavoro e si fa credere un ingegnere del traffico. La nuova missione è recuperare una agente sequestrata a Berlino (Keri Russell da Felicity, altra serie di Abrams), che lui ha provveduto personalmente ad addestrare e a raccomandare, ma questo è solo l'inizio. Quello da acciuffare è il cattivo incontrato in apertura ed il luogo è la Città del Vaticano: Hunt ed uno dei suoi nuovi co-squadristi (Jonathan Rhys Meyers, Match Point) si camuffano abilmente da corrieri DHL (fortuna che abbiamo assistito alla versione italiana: non sarebbe stato piacevole, probabilmente, sentirli con le loro vere voci tentare di instaurare un po' di caciara romanesca dimenando le mani come in tutto il mondo sanno siamo famosi a fare. Affettuoso tributo alla visceralità nostrana o allegra presa per il sedere vendutaci con le dichiarazioni d'amore per Roma? Facciamoci del male) per introdursi nelle mura vaticane (che in realtà sono la Reggia di Caserta) e rapire il biondo. La cosa interessante che apprendiamo in queste fasi è come nascano le famose maschere in grado di trasformare questi agenti in chiunque: rimane il fatto che sarebbe stato più pratico portarsela già pronta prima di iniziare, la maschera, ma evidentemente arrivando in Italia anche l'IMF abbraccia la nota efficienza italica. Quanto al resto c'è poco da dire: esplode un po' tutto e ci si sposta fino ad arrivare, senza un vero motivo, a Shanghai dove si concluderà tutto. Questo M:I tenta di darsi consistenza in due modi: il primo è dar risalto all'aspetto privato di Hunt, dandogli un affetto, una famiglia, e mettendolo in pericolo; l'altro è, in un sussulto di impegno politico, spiegarci quanto siano cattivi i servizi segreti americani, che come potrete immaginare favoriscono l'ingresso di armi negli stati canaglia per aprir la strada ad interventi militari e susseguente ri-costruzione/sfruttamento delle risorse in loco. Potenzialmente lodevole sia l'una che l'altra via di riscatto, ma: la vita privata (leggasi Monaghan) è totalmente inesistente, anche perché i personaggi non hanno nessun tipo di spessore (e dunque la recitazione si arresta per tutti sul mediocre); l'impegno politico, messo in una conversazione risolutiva di due minuti, è una boutade di una banalità sconvolgente. Tutto il resto è noia, girata certamente con competenza, che consegna il carrozzone stabilmente nella pasta del più assoluto sfruttamento commerciale: il circo è iniziato così, certo, ma almeno a domare il leone Cruise, divo che non ci è affatto antipatico ma che è senz'altro un esaltato, c'erano almeno Brian De Palma e John Woo. Entrambi si erano prostituiti col gusto a loro proprio, avevano portato i propri vezzi e non a tutti son piaciuti, ma almeno hanno osato facendoci credere nelle impossibilità di Mission: Impossible; Abrams non ha dovuto prostituirsi perché è stato chiamato a fare quello che ha sempre fatto. E con questo dobbiamo purtroppo tornare alla riflessione che avevamo promesso di tener da parte: se vi piace Alias, probabilmente vi piacerà anche questo.

Giudizio: 1.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi
 
Lourdes
Lourdes
 
Che fine hanno fatto i Morgan?
Che fine hanno fatto i Morgan?
 
Il concerto
Il concerto
 
Il mi$$ionario
Il mi$$ionario
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà