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Chiamata da uno sconosciuto Stampa E-mail
Venerdì 14 Luglio 2006 13:55
Chiamata da uno sconosciuto / LocandinaTitolo originale:      When a Stranger Calls
Nazione:      U.S.A.
Anno:      2006
Genere:      Horror, Thriller
Durata:      87'
Regia:      Simon West
Cast:      Camilla Belle, Tommy Flanagan, Tessa Thompson, Brian Geraghty, Clark Gregg, Derek de Lint, Kate Jennings Grant
Produzione:      Screen Gems Inc., Davis Entertainment
Distribuzione:      Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita:      30 Giugno 2006

Trama: In una grande e lussuosa casa in cima ad una collina, Jill si prepara per fare da baby sitter ai bambini di due ricchi amici del padre. I piccoli già dormono e i genitori escono lasciandole una serie di numeri da chiamare solo in caso di emergenza. La serata sembra volgere per il meglio. La casa è piena di curiosità interessanti, dalle statue, al camino elettrico, ai gioielli.
Durante l’esplorazione delle sue stanze, il telefono comincia a squillare… sempre più assiduamente e la voce dall’altra parte della cornetta diventa sempre più minacciosa. Jill cade in preda al panico.
La paura diventa terrore quando scopre che le chiamate provengono dall’interno della casa. C’è uno sconosciuto da cui difendersi e cercare di trarre in salvo sé e i bambini. (Yahoo)

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Chiamata da uno sconosciutoL'abbiam detto mille volte: l'estate è un gran bel periodo per andare al cinema in cerca di brividi. Non c'è nulla di meglio che un bell'horror per convincere i vacanzieri, specie se giovani, a rinchiudersi in una sala buia. Avete decisamente l'imbarazzo della scelta, e Chiamata da uno sconosciuto è una buona opzione - considerando che comunque non troverete nulla di particolarmente esaltante: per quel genere di film è meglio aspettare settembre, a meno che non siate fan dei videogames -. L'horror più di altri generi conosce quel fenomeno contraddittorio rappresentato dai remake: se ne producono prendendo ispirazione dall'oriente o dai decenni passati, alle volte dicendo cose interessanti (come è successo nei remake di The Ring e Dark Water) ed alle volte replicando passo per passo l'originale, come nel caso di Omen - Il presagio attualmente in programmazione.
Chiamata da uno sconosciuto è un remake insolito perché prende solo i venti (o giù di lì) minuti iniziali di Quando chiama uno sconosciuto, simil-cult del '79 - periodo Halloween -, e li espande: tutto il film vede una ragazza occupata col suo lavoretto da baby-sitter alle prese con un maniaco che la tormenta al telefono. Come nella tradizione del filone di remake inaugurato da Non aprite quella porta di Nispel, quel che serve è un'eroina dalle evidenti grazie: qui il ruolo è ricoperto da Camilla Belle, fattasi notare lo scorso anno con tre film purtroppo ancora inediti da noi (in uno di questi, The Quiet, recita con Elisha Cuthbert, che è stata l'eroina dalle evidenti grazie de La maschera di cera, altro remake). La Belle interpreta Jill Johnson, una liceale costretta dal babbo a badare ai figli altrui come punizione (oltre ad un mese senza telefono e macchina) per aver abbattuto il tetto dei minuti di conversazione al cellulare: proprio in una sera di baldoria quando tutti i suoi amici sono ad un grande falò, lei arriva nella villa isolata dei Mandrakis e deve restarci tutta la notte. Non che sia esattamente sfortunata, perché quella villa è una signora villa: se avete visto Prigione di vetro avete un'idea molto chiara di come possa essere, infatti lo scenografo Jon Gary Steele è dietro ad entrambi i set. I bambini dormono tranquilli al piano di sopra e l'incarico non potrebbe esser più semplice. Per ascoltare la chiamata che ci interessa dovremo attendere ventotto minuti (quarantanove perché lo sconosciuto chieda a Jill se ha controllato i bambini, come nella famosa frase dell'originale: ricorderete che in Scream, il cui incipit è ispirato proprio alla pellicola di Fred Walton, Wes Craven l'ha tramutata in «Qual è il tuo film dell'orrore preferito?»), ma fino ad allora Jill è preoccupata come se sapesse che dovesse riceverla e che fuori c'è qualcuno ad osservarla: fra rumorini, scricchiolii, ombre, il gatto, il vento fuori e quant'altro, non fa che avere lo sguardo terrorizzato. Praticamente ogni ritrovato per sfruttare ed allungare l'atmosfera sinistra offerta dalla villa viene usato e anche ri-usato. In questo circolare su sé stesso il film incappa in qualche evidente buco di sceneggiatura (Jake Wade Wall, che si sta giusto occupando di un altro remake con The Hitcher in uscita il prossimo anno), il più evidente dei quali vede arrivare Tiffany (Katie Cassidy), un'amica della protagonista, che riesce non si sa come a scavalcare con la sua auto il cancello della villa iper-teconologica per fare una sopresa all'amica. Non è strano che ci sia anche lo sconosciuto, quindi. E' anche poco probabile che la rubrica telefonica dei Mandrakis abbia fra le sue voci il numero di cellulare di Tiffany. Le caratteristiche del film sono queste, e bastano a suscitare un po' di tensione soprattutto grazie al supporto della già citata ottima scenografia. Anche se l'horror claustrofobico con maniaco dell'onesto professionista Simon West (Con Air, La figlia del generale, Lara Croft: Tomb Raider) rimane attaccato ad una alla lunga noiosa e piatta mostra di maniera.

Giudizio:

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