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| Ratatouille |
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| Scritto da Cine Zone | |||
| Mercoledì 17 Ottobre 2007 03:25 | |||
Titolo originale: RatatouilleNazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Animazione Durata: 117' Regia: Brad Bird, Jan Pinkava Cast (voci originali): Patton Oswalt, Brian Dennehy, Janeane Garofalo, Brad Garrett, Ian Holm, Ashley O'Connor, Adam Scott Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia Data di uscita: 17 Ottobre 2007 Trama: Il topolino Remy ha davvero una capacità incredibile, sa cucinare in maniera sublime e il suo olfatto riconosce subito gli aromi migliori del cibo. Un giorno purtroppo questa sua capacità mette nei guai la colonia che deve trasferirsi, e lui rimasto solo finisce addirittura nelle fogne sotto il ristorante di Parigi che porta il nome del suo defunto mentore culinario, Gousteau. Le cose non potrebbero andare meglio, se non fosse che anche con una cucina a disposizione è difficile per un topo poter preparare le pietanze migliori da solo. Ma in aiuto arriva un garzone dai capelli molto particolari e dalle scarse doti culinarie. Recensione di ALBERTO DI FELICE Ci sarebbero motivi per essere almeno un po' scettici circa il troppo
entusiasmo verso l'animazione computerizzata nata nell'ultimo decennio.
Al di là di felicissime —ed anzi sublimi— eccezioni come Monsters & Co. e Alla ricerca di Nemo della Pixar, del più recente Giù per il tubo, o dei più nascosti Robots ed il gioiellino irriverente dalla Danimarca Terkel in Trouble,
la moltiplicazione dell'offerta ha prodotto spesso solo comodi
animaletti dati in pasto a copioni riciclati, accompagnati da un
esasperato ricorso alla facile parodia che scimmiotta la filmografia ed
i media. O, come nel caso del troppo acclamato Shrek, a sequel che sfruttano esclusivamente la parte più pigra e flatulente del modello. Ratatouille riguadagna tutto il gusto poetico che l'animazione è nata per ispirare.
Chi
scrive, dato lo scetticismo sovradescritto, si è trovato nella stessa
posizione del critico culinario Anton Ego (voce originale di Peter
O'Toole), che ha un nome giustamente castigatorio dell'atteggiamento
del peggior critico (soprattutto cinematografico?), in uno dei momenti
più puri e toccanti che un film abbia forse mai prodotto: un assaggio,
un'illuminazione, produce d'un tratto la riappropriazione proustiana di
un mondo, ricordi d'infanzia racchiusi in un sapore che sa della
minuzia del grande cinema. Il film di Brad Bird (Gli incredibili), co-diretto da Jan Pinkava (vincitore dell'Oscar nel 1998 per il corto Geri's Game,
sempre della Pixar), ha preparato questo momento con l'eleganza di un
pezzo classico, dove la sottrazione crea significato addizionale.
Il team di sceneggiatori, che oltre a Bird e Pinkava conta Jim Capobianco (Il Re Leone, Il gobbo di Notre Dame), Emily Cook e Kathy Greenberg, concepisce una storia in cui i valori di fondo costruiscono sull'immaginario di una città (Parigi) e di un'arte (la cucina) verso le quali l'amore dei realizzatori è evidente. Lontano dalla riproduzione automatica del mondo umano tramite l'antropomorfizzazione di animali o cose (à la Cars), il film usa animali ed umani per far comunicare loro ed i loro mondi tramite l'incontro del piccolo roditore Remy con lo sguattero pasticcione Linguini, usando perspicacemente la loro dualità e complementarità, cosicché un topolino può sfuggire al timore dell'uomo, bonariamente impostogli dalla grande famiglia, e arrivare tanto in alto da poter scoprire la Tour Eiffel da ogni finestra. Ratatouille è brulicante di spunti. Dai più abusati motivi della divisione di classe e di razza e del ruolo della famiglia, all'importanza del talento e delle possibilità, alla messa in discussione del proprio ruolo, allo sfruttamento dell'immagine, alla commercializzazione dell'arte. Il pregio della pellicola è quello di non trivializzare questi temi, ma di organizzarli come idee in un racconto che (anche se il ritmo da avventura non manca) al ritmo spumeggiante e alla facile soluzione comica preferisce il rispecchiamento costruito in crescendo. È appunto grazie a questa qualità che nell'ultimo quarto d'ora il lieto fine giunge trionfale negando la facile e diretta accettazione del "diverso", lasciando la porta aperta ad una sinfonia operosa che da sola riassume sfida alla piccineria e gioia di ritrovamento e conquista. Il film di Bird coniuga la maestria tecnica, ormai quasi assodata (soprattutto per casa Pixar) e sempre pronta ad esser spinta più in là, ad una direzione che le dà ordine e stile raziocinanti. Assieme ad una sceneggiatura priva di licenziosità e scollacciature, e capace di lavorare con candore sulla storia, sui personaggi e sui luoghi, così come sui suggestivi fuori luoghi della piccola scoperta. Il cinema d'animazione come il cinema più bello: il cinema come una madeleine.
Giudizio: Recensione di PIETRO SIGNORELLI
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Titolo originale: Ratatouille
Ci sarebbero motivi per essere almeno un po' scettici circa il troppo
entusiasmo verso l'animazione computerizzata nata nell'ultimo decennio.
Al di là di felicissime —ed anzi sublimi— eccezioni come Monsters & Co. e Alla ricerca di Nemo della Pixar, del più recente
Brad Bird torna alla regia dopo Gli Incredibili e lo fa alla
grande, con un film strepitoso che riesce a condensare una tale numero
di emozioni, sentimenti e spoporzionata abilità tecnica da soddisfare
palati di tutti i tipi, di piccoli e grandi spettatori. Il talentuoso e
ricercatissimo regista (voce di Edna Mode ne Gli Incredibili e
doppiatore anche in questo film, ma non dimentichiamo che creò anche
Krusty il clown de 








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