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Natale in crociera Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Giovedì 27 Dicembre 2007 01:00
Natale in crociera / LocandinaTitolo originale:      Natale in crociera
Nazione:      Italia
Anno:      2007
Genere:      Commedia
Durata:       106'
Regia:      Neri Parenti
Cast:      Christian De Sica, Fabio De Luigi, Michelle Hunziker, Aida Yespica, Alessandro Siani, Nancy Brilli
Produzione:      Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis
Distribuzione:      Filmauro
Data di uscita:      14 Dicembre 2007

Trama: Paolo è un professionista affermato che spera di poter mandare moglie e figlio a passare le vacanze di Natale sulla neve mentre lui se la spassa con Magda, la sua bella amante. Quando si rende conto che la moglie non è caduta nella trappola, per realizzare comunque il suo disegno, si offre generosamente di accompagnare in crociera il cognato Felice, in forte depressione dopo essere stato abbandonato dalla sua ragazza. Mentre tra i vari intrattenimenti della crociera Paolo se la deve cavare tra moglie, cognato e amante, Luigi Coppia, uno scapolo incallito autore del best seller "Single è bello", sulla nave perché testimone di nozze del suo migliore amico, conosce la testimone della sposa, un'animalista senza se e senza ma di cui, purtroppo per lui, comincia a subire il fascino. (Yahoo)

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Natale in crocieraCome tutti gli anni, come se fosse la stella cometa, arriva puntuale il cinepanettone di De Sica, l’unico vero riconosciuto dopo la creazione del clone insipido di Boldi a seguito della divisione del duo artistico (e che quest’anno ha dato bandiera bianca nella lotta al botteghino di Natale uscendo un mese prima ).
Sempre con la regia del fidato Neri Parenti, quello di quest’anno è ambientato sulla lussuosa nave da crociera Costa Serena (il film è girato durante una vera crociera e i turisti si sono prestati a fare da comparse, e la cronaca riporta di uno di essi che, imprudentemente fattosi riprendere dove non doveva essere, è stato scoperto dalla moglie in flagranza di tradimento) dove Paolo (De Sica) deve cercare di godersi la sua procace amante Magda (Aida Yespica, in forma fisica strepitosa e sempre in abiti succinti e trasparenti), all’insaputa della moglie Francesca tranquillamente a casa (Nancy Brilli), anche perché Paolo dovrebbe teoricamente stare sempre con il cognato Felice (Alessandro Siani) che dopo l’abbandono della fidanzata Margherita vive un difficile momento psicologico al punto di provare il suicidio. Parallela a quella dell’indaffarato Paolo scorre la vicenda di Michela e Luigi (la Hunzicher e De Luigi, di nuovo riuniti dopo aver fatto la sitcom di Italia 1 Love bugs), che incontratosi in maniera rocambolesca in Italia e maturato un sentimento di odio reciproco totale (lei vive con un nugolo di animali ed è appena stata lasciata dal fidanzato, lui scrittore di un libro e single ultraconvinto), devono anche stare insieme di malavoglia ai Caraibi per via di un matrimonio di cui sono testimoni, uno per lo sposo e l'altra per la sposa.
Tra equivoci e problemi vari, la vita fuori e dentro la crociera è davvero movimentata.
Inutile scagliarsi ad oltranza contro i cinepanettoni, sono tutti uguali (De Sica poi fa sempre e comunque la stessa cosa, il marito traditore e trombatore, tanto che in uno di quelli passati gli venne dato come cognome Trivelloni) e il pubblico ha ormai capito benissimo la formula, per cui senza trucco e senza inganno propongono solo quello che gli viene chiesto ed accettato dalla controparte in cerca di svago leggero e assolutamente senza nessuna pretesa. Pagnotta per pagnotta, ogni anno al botteghino fanno sempre il pieno. Poi a differenza di Boldi, quello di De Sica ha delle cornici più suggestive, in questo caso sfondi da sogno come i Caraibi e la nave da crociera con interni lussuosi di grandissimo impatto visuale. Il segmento della commedia degli equivoci (protagonisti De Sica/Yespica/Brilli e Siani) è sicuramente molto più gradevole del segmento d’avventura fuori dalla nave (protagonisti Hunzicher/De Luigi), commedia classica dove i meccanismi ultraoliati girano sempre (nell’ottica di una logica sempre uguale) rispetto al tentativo completamente fallito di dare movimento esterno alla nave al film (abbiamo anche una inconsueta sparatoria del tutto gratuita, una ricerca del ritorno al porto del tutto blanda, una citazione inutile di Castaway e varie scenette insapore che ricordano i battibecchi dei due in ambito tv). Per cui niente di nuovo sotto il sole, se non fosse che, in peggioramento del già basso standard solito, per via del tentativo sopracitato di diversificare senza sapore si ride poco o nulla rispetto al passato in molti punti. Parenti voleva probabilmente che questa crociera fosse intensificata non solo dalla cornice ma anche da qualcosa d’altro, peccato che abbia scelto una soluzione tanto  poco consona al solito sistema. Verrebbe da pensare che diamo tante colpe ai cinepanettoni di essere sempre uguali, quella volta che almeno per metà si allontanano dalla formula (Hunzicher e De Luigi fanno praticamente un walk on the road lungo la natura selvaggia dopo aver perso la strada) li accusiamo di essere andati fuori tema. D’altronde se quello che vediamo non diverte o è poco convincente la scelta di provare è comunque sbagliata anche se coraggiosa.
Da notare, come in Matrimonio alle Bahamas, che la storia presenta un incidente in una cabina telefonica, quando oramai sappiamo tutti che l’utilizzo dei cellulari le ha rese del tutto inutili e pochissimo usate, mentre l’assurda macchina che guida la Hunzicher è davvero un concentrato animale di visive astrazioni.
In definitiva De Sica istrione e dalla faccia di gomma, con le espressioni che lo hanno reso famoso e simpatico, gli altri gli girano attorno, la vicenda ruota in fondo sempre sulle stesse amenità, ma ha una sua eleganza di fondo senza mai eccedere in rutti, peti o parolacce spinte (assolutamente non presenti), e questo è un pregio riconoscibile. Una commedia che finisce nel calderone delle tante, se vogliamo paragonarla ci sono lavori pessimi americani di genere anche peggiori, che dà ciò che chiede come ogni anno, monotona e puntuale ma assolutamente onesta. Non chiediamo indietro il biglietto quando acquistiamo quello che in fondo è il prodotto che sappiamo, saremmo noi gli incongruenti. Il vero peccato è che persone che vanno al cinema una sola volta all’anno ci provano soltanto con prodotti come questo senza mai diversificare le proprie già poche autodecise opportunità, ma questo non è colpa dei cinepanettoni in quanto probabilmente gli stessi tipi di spettatori sopracitati se non ci fossero Parenti & Co. ridurrebbero a zero i loro ingressi in una sala buia.

Giudizio:


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