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| Ti stramo – Ho voglia di un'ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo |
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| Scritto da Cine Zone | |||
| Domenica 30 Novembre 2008 12:47 | |||
Titolo originale: id.Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Commedia Durata: 89' Regia: Pino Insegno e Gianluca Sodaro Sceneggiatura: Francesca Draghetti e Claudio Insegno Cast: Marco Rulli, Carlotta Tesconi, Stefano Pinto, Emanuela Aurizi, Ughetta d'Onorascenzo, Aurora Cossio, Noemi Angeloni, Matteo Ripaldi, Alessandro Bardani, Fabiola Biancospino, Alessandro Sansone, Marco De Angelis, Davide Paganini, Francesco Arienzo, Teresa Battaglia, Matteo Pianezzi, Michele Vannucci, Aglaia Mora, Pino Insegno, Massimo Vanni, Gianluca Morini, Simone Gallo, Marco Cataldo, Gaia Casanova, Roberto Ciufoli, Daniele Formica, Patrizia Pellegrino, Luca Lionello, Giampiero Ingrassia, Corinne Cléry, Raoul Bova Produzione: DAP Italy Distribuzione: Mikado Data di uscita: 28 Novembre 2008 Trama: Stramarcio è un giovane ribelle di strada che ha come unica legge quella che il padre, Extramarcio, gli ha insegnato: fare il duro a tutti i costi, e con la sua banda di motociclisti compiere qualche azione scellerata. Ogni volta che la compie, quando la compie, riceve i complimenti del padre. Ma un giorno, durante l'irruzione a una festa, conosce Bambi, una ragazza secchiona e brufolosa che grazie a una cura in un dubbio locale fashion, diventa una bellezza da far girare la testa. Tra i due nasce un rapporto che lui non capisce, teso a pensare alla sua moto e alle sue stupide bravate. Bambi cerca in tutti i modi di farlo innamorare, ma il ragazzo è proprio de coccio. Intanto, gli amici, tra cannabis e lazzi sessuali vari, preparano l'ultima notte prima degli esami. Recensione di PIETRO SIGNORELLI Pino Insegno, bravo e onnipresente doppiatore (ricordate Aragorn? Ma anche molti altri personaggi hanno la sua voce), aveva voglia di divertirsi un po', e utilizzando la collaborazione dei vecchi amici della Premiata Ditta, gruppo comico televisivo, prende ad esempio gli orripilanti film di parodia americana (Disaster Movie & Company, per intenderci) e ne fa una sua, scimmiottando e prendendo per il sedere varie hit giovanili italiane come 3 metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Manuale d'amore e vari altri (il lungo sottotitolo ne cita alcuni). Sono più brevi sketch che una vera storia, presente come blando sottofondo, tante situazioni scollegate tra di loro senza particolare senso, come del resto sono gli ispiratori americani. Ma in questo caso la cosa a volte fa sorridere, un po' perché a molti non parrà vero poter prendere per il sedere Scamarcio, idolo delle teen girl, un po' perché alcune trovate sono simpatiche davvero («Sei contento di vedermi o hai un idrante nei pantaloni?») e anche perché la guasconeria di fondo dello scherzo è logica, evidente e senza particolari sofismi nel proporla.Di fatto certe battute tipicamente americane si perdevano nei film-trash-parodia targati USA (non che ci fossero chissà quali perle nascoste); qua invece tutti i riferimenti (stupidi e meno stupidi, nulla di colto) sono chiari e lampanti. Il personaggio di Step di HVDT viene parodiato all'estremo (poi bisogna vedere quanto risulti più reale la parodia dell'originale), mettendo in campo un autentico demente cerebroprivo (lo interpreta Marco Rulli) che ha un padre (Insegno) che gli insegna (gioco di parole) ad essere un vero duro di strada. Ma lui non riesce ad esserlo veramente: crede di esserlo, ma in fondo è solo un banale idiota con un giaccone e una moto. La svolta avviene quando Stramarcio (si chiama proprio così, lo stordito: la storpiatura del suo nome è piaciuta davvero poco all'originale) incontra Bambi, una brufolosa studentessa di ricca famiglia (parodia della Capotondi di Come tu mi vuoi, la interpreta Carlotta Tesconi), diventata una bellezza da paura («'Na topa atomica») dopo essere stata in un istituto di bellezza che ha cure del tipo di Hostel. Ma Stram(arcio) è davvero idiota, non capisce nulla, e vengono fuori anche gli altarini che riguardano sua madre e un episodio gay da lui vissuto per cui il padre lo odia. Tra amiche grasse e porcellone, amici idioti e fumati (uno è parodia di Vaporidis), lo stralunato scoprirà il senso dell'amore? Come si può notare, una parodia senza pretese come tante altre, condita di sberleffi e versacci, priva di un vero senso logico, che Pino Insegno dirige con qualche piccola valida ironia sul modello di uomo patinato che le teen adorano (iconografia presente anche con l'adorazione per il vampiro Edwards di Twilight). Stram non si toglie mai il giubbotto, neppure quando è in mutande, ha sempre la stessa espressione da ebete e fa ragionamenti degni di una cozza; sembra di vedere i Moccia-scritti buttati sul tappeto per poi orinarci sopra, con una filosofia decisamente al vetriolo. E il casting fa di più: in una parte cammeo c'è Raoul Bova, scriteriato protagonista di un recente Moccia-film, che interpreta un dr. House del tutto atipico, aumentando il senso di presa in giro. Chi ha odiato i film presi dai romanzetti da due soldi impazzirà per questa parodia senza freno (pure odore di spazzatura che fa svenire, e prostitute in campo ben più degne di attenzione della protagonista Bambi – «E adesso arrivano anche Tippete e Tamburino?»). Purtroppo il difetto di fondo è che vedere uno “Zelig” al cinema con un sottofondo di storia (citazione anche per Million Dollar Baby) non è mai vera esperienza filmica. Pur entrando ampiamente retrocessi e preparati, alla fine l'unico vero gioco è il solito, quello di indovinare da che film è tratta la situazione del momento, anche se gli scrosci di pioggia che arrivano improvvisi sulla faccia sono momenti surreali e divertenti. In definitiva un film come ci si aspetta, che regala stirati sorrisi con difficoltà; a qualche anti-Scamarcio potrebbe piacere un po' di più, ma in fondo il solito film-barzelletta citazionale senza particolare merito, che finirà per essere ricordato solo come un divertimento fine a se stesso e un giocattolino produttivo per il suo co-regista Insegno. Certo, che se siete andati a vedere i parodia-movies americani e non vi hanno infastidito più di tanto, perdervi questo italiano, che obbiettivamente è anche migliore, sarebbe un controsenso. Giudizio: ![]()
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Pino Insegno, bravo e onnipresente doppiatore (ricordate Aragorn? Ma anche molti altri personaggi hanno la sua voce), aveva voglia di divertirsi un po', e utilizzando la collaborazione dei vecchi amici della Premiata Ditta, gruppo comico televisivo, prende ad esempio gli orripilanti film di parodia americana (









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