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Angeli e demoni Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Domenica 17 Maggio 2009 07:16
Angeli e demoni / LocandinaTitolo originale:      Angels & Demons
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2009
Genere:      Drammatico, Giallo, Poliziesco, Thriller
Durata:      138'
Regia:      Ron Howard
Sceneggiatura:      David Koepp, Akiva Goldsman
Cast:      Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino, Nikolaj Lie Kaas, Armin Mueller-Stahl, Thure Lindhardt, David Pasquesi, Cosimo Fusco, Victor Alfieri, Franklin Amobi, Curt Lowens, Bob Yerkes, Marco Fiorini
Produzione:      Columbia Pictures, Imagine Entertainment, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione:      Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita:      13 Maggio 2009

Trama: Roma. Il santo Padre è morto, e si sta scegliendo l'erede alla poltrona di Pietro. In questi tristi giorni si stanno verificando anche altri fatti: sono stati rapiti quattro cardinali e trafugata una pericolosissima particella di antimateria che potrebbe, se trattata senza la dovuta cura, provocare un'esplosione di dimensioni gigantesche. Robert Langdon, uno studioso accademico dei simboli sacri, ma nemico giurato dei dogmi rigidi della Chiesa, viene assoldato dal Vaticano per risolvere il mistero. Apparentemente le due cose sono collegate al gruppo degli Illuminati, che vorrebbero una maggiore dipendenza della Chiesa dalle cognizioni scientifiche, ampiamente ributtate per via degli insegnamenti storici della sua fondazione. Langdon e la scienziata Vittoria, che lo coadiuva nell'indagine, abbandonano ogni acredine contro il Vaticano, alleandosi con esso almeno momentaneamente, per impedire lo scoppio della bomba e la morte dei cardinali. Saranno aiutati dal giovane Camerlengo, il reggente temporaneo finché non arriverà la fumata bianca.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Angeli e demoniRon «Happy Days» Howard torna sul luogo del delitto, dopo Il codice da Vinci dirige un secondo (che è primo cronologicamente: il libro è uscito nel 2000, mentre il libro del «Codice» è del 2003) film tratto da un romanzo di Dan Brown. Girato quasi interamente a Roma, vede ancora nei panni del protagonista, lo studioso Robert Langdon, il grande Tom Hanks, coadiuvato da un enigmatico Ewan McGregor nella parte del Camerlengo (la figura ecclesiastica che regge il potere, vacante tra la morte del Papa e l'elezione del successivo). La trama del film, un autentico action thriller che si presenta come una caccia al tesoro, un indizio porta al successivo, non è poi molto complessa ed è molto più lineare di quella del Codice.
Robert Langdon viene chiamato dal Vaticano, in clima e tempo di morte recente del Papa, per cercare di salvare quattro cardinali rapiti da un gruppo chiamato gli «Illuminati», che avversano la Chiesa e vogliono che essa rinneghi la rigidità dei propri dogmi verso la scienza e soprattutto la sua visione dell'inizio della vita, dovuta al «big bang» e non alla creazione di Dio. Gli Illuminati, che si annunciano con un ambigramma (cioè una forma grafica nella quale si riconoscono delle lettere e/o dei numeri e che può essere letto in almeno due diverse maniere attraverso rotazioni, o inversioni), hanno rubato al Cern di Ginevra (proprio quello del Large Hadron Collider) una possibile terribile bomba, costituita da un cilindro che contiene in sospensione una particella di antimateria: se questa dovesse perdere la sospensione si scatenerebbe un'esplosione potentissima. Langdon, coadiuvato dalla scienziata Vittoria (l'israeliana Ayelet Zurer, vista in Munich) deve capire quale è il cosiddetto «percorso dell'illuminazione» (glorificazione di terra, aria, fuoco e acqua) che porta al sacrificio dei quattro cardinali per cercare di salvarli, ma soprattutto deve capire dove è nascosta la bomba. Parte una serrata ricerca, a cui partecipa anche un commissario italiano (Pierfrancesco Favino) per vari luoghi sacri e culto di Roma, una lotta contro il tempo mentre le eminenze si riuniscono in Conclave per eleggere il nuovo erede del trono che fu di Pietro.
I film di Ron Howard – conseguenza del romanzo di Dan Brown – non sono dei lavori che cercano di approfondire concetti etico/religiosi spinosi in maniera concreta e decisa (per esempio il dualismo avverso tra religione e scienza): si accontentano di proporli come sottofondo per darsi un particolare tono, ma poi si concentrano solo sull'azione action thriller partendo da delle cognizioni e ragionamenti risolutivi derivati dal senso estetico delle strutture, delle statue (bellissime le doppiefaccia) e dei dipinti, ed in questo senso l'operazione è praticamente perfetta, lo spettatore si ritrova con il fiato in gola senza soluzione di continuità (i cinema che fanno intervallo potrebbero essere denunciati per atto di interrotta emozione), la regia è assolutamente ispirata nelle inquadrature e nella direzione (d'altronde non abbiamo un signor nessuno dietro la mdp). Le scene sono grandiose, i viaggi disperati della Lancia Delta di Langdon & Co. ci fanno vibrare di ansia ma anche di fascino per i luoghi – sacri e non – di Roma, che vorremmo subito trovare e vedere dal vivo.
Se, come si diceva, l'approfondimento critico dei comportamenti della Chiesa è molto blando e poco graffiante, abbiamo come plusvalore il fatto che c'è dietro le quinte (del libro che si riflette beneficamente sul film) un lavoro d'informazione certosino sulla genesi e il senso, anche occulto, di opere e strutture, che ci fa anche tralasciare alcune cose davvero poco credibili in una realtà vaticana, come lo strappo di una pagina di un raro trattato del Galileo, oppure che si possa girare con una facilità terrificante in zone inaccessibili, normalmente solo blandamente osservati (oltretutto lo fa un gruppo di momentanei alleati per la causa comune, ma di base avversi). Tutto il cast di stelle è davvero in forma, da Hanks a McGregor a Stellan Skarsgård (anche Favino non sfigura), si vede che le parti non sono dovute al caso ma a un buonissimo casting che ha scelto l'idoneità al ruolo oltre al nome.
In definitiva dovete vedere questo Angeli e demoni come un affascinante action thriller che butta l'amo della contestazione e della denuncia al vetriolo senza voler pescare usandolo solo come esca: sono oltre due ore di fiato in gola per l'arrivo della soluzione del mistero senza mai annoiarci, direi che possiamo accontentarci. Per qualcosa d'altro, meno pop corn e più bistecca al sangue della vera controversia, non è certo in Dan Brown che possiamo sperare – autore ormai dagli schemi eversivi solo di facciata, molto accondiscendente verso il pubblico pagante, patinato e lucidato a dovere per funzionare di sola sicurezza al botteghino letterario prima e cinematografico poi.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 1.5
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