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| Antichrist |
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| Scritto da Cine Zone | |||
| Sabato 23 Maggio 2009 08:33 | |||
Titolo originale: id.Nazione: Danimarca, Germania, Francia, Svezia, Italia, Polonia Anno: 2009 Genere: Drammatico, Horror Durata: 100' Regia: Lars von Trier Sceneggiatura: Lars von Trier Cast: Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg Produzione: Zentropa Entertainments, Arte France Cinéma, ZDF/Arte Distribuzione: Key Films Data di uscita: 22 Maggio 2009 Trama: Presi da un intenso amplesso, due coniugi non si accorgono che il loro bimbo piccolo, con l'intenzione di far vedere la neve al suo pupazzo, si sporge dalla finestra e cade sulla strada morendo all'istante. La moglie, che si ritiene colpevole del fatto, finisce in un abisso di prostrazione, perdendo il lume della ragione. Il marito, uno psichiatra terapeuta, cerca di farla tornare in sé, ma i primi tentativi paiono inutili. Si convince che la summa delle paure della moglie risieda in uno chalet di montagna dove andavano spesso; i due, nella più assoluta solitudine, provano così a cercare di riprendere la cura. Ma lì troveranno la pena, il dolore e la disperazione, insieme a strani avvenimenti che paiono la trasfigurazione iconografica di sinistre profezie. Recensione di PIETRO SIGNORELLI Lars von Trier è il controverso regista di film cult come Dogville, Manderlay, Idioti e Le onde del destino, scomparso da circa due anni dalle scene registiche (abbandonando, per ora, il progetto dell'ultimo capitolo della saga americana, denominato Wasington) a causa di un grave stress che lo ha costretto a seguire una terapia specifica. Capace di ogni cosa (sul set di Idioti volle che tutti i tecnici si denudassero per non mettere in imbarazzo gli attori impegnati su in una scena hot) è sempre stato un autore privo di ogni freno, e questo suo disagio psicologico attuale insieme alla sua estroversa creatività priva di ogni freno ha portato a questo Antichrist (vietato ai minori di 18 anni per la crudezza di certe scene: rispettate il divieto con cura) basato sulla teoria che il mondo sia stato creato da Satana e non da Dio.I protagonisti di questo intenso, totalmente criptico dramma psicologico a due (unici e soli esseri umani presenti sulla scena insieme al bambino che appare solo brevemente) sono Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg, che affidano completamente il loro corpo e la loro presenza attoriale al regista danese, mostrandosi lei spesso nuda, in preda a frenesia masturbatoria e con delle scene forti assolutamente non consuete per qualunque film, non solo horror (come il taglio della clitoride) ma superando anche qualunque déjà-vu del genere erotico e del thriller psicanalitico con venature apocalittiche. Sapendo chi è Lars von Trier non avrete problemi a pensare da subito che questo non sarà il solito opaco film horror con il bambino che è destinato a dominare il mondo (tutti figli de Il presagio datato 1976) ma ben altro; per tutti gli altri che non lo conoscono, consigliamo vivamente di leggerne recensioni e pareri prima di entrare in sala inconsapevoli e con il grosso rischio di trovarvi straniti (vi ringraziamo di aver scelto questa fonte per la ricerca dell'informazione). Il film è assolutamente oltre, esteticamente perfetto, grandiosamente rigido nella sua staticità, ma crudo, efferato e totalmente disagevole da seguire, pieno di iconografie demoniache (volpi parlanti, corvi e cerbiatti con prole morta e senescente incollata all'orifizio vaginale) che sono da interpretare e codificare nei comportamenti. Trama di base esilissima, ha uno sviluppo pieno di rovi mentali (ampiamente mostrati nel film con le immagini di una foresta zeppa di rami, sorta di sinapsi malfunzionanti) dove i due protagonisti affrontano le loro paure derivate dalla morte del figlio piccolo. All'inizio del film sentirete una melodia italiana (che vi rimbomberà a lungo nella mente) che fa da sottofondo all'evento scatenante, un amplesso totale (con visione del pene che penetra completa), che culmina con un orgasmo e la lavatrice che finisce di funzionare, proprio mentre il loro bimbo muore cadendo dalla finestra in un paesaggio urbano innevato. Lei cade in un stato di prostrazione totale; lui che è terapeuta psichiatrico inizia – nel corso dei quattro capitoli del film (più prologo ed epilogo) che rievocano il dolore, la pena, la consapevolezza delle donne che sfocia in follia e i tre mendicanti (gli animali detti prima) – un percorso di cura a scalini sempre più tortuosi. Rifugiatisi nel loro chalet, lei subisce il suo morboso interesse per la sua malattia (che prevarica l'amore di coppia) mentre lui patirà ogni tipo di sofferenza fisica, da una eiaculazione di sangue a una pesante ruota di pietra imbullonata nella sua gamba. Il senso del film, difficilissimo da far uscire allo scoperto, sta più nei demoni che pervadono von Trier (regista terrore di ogni attore) che quelli che ci sono in scena: ogni persona faticherà ad estrarne il succo e ogni teoria personale può essere giusta indipendentemente dal fatto che collida con un'altra. Von Trier da sempre se ne frega del pubblico, come Lynch lui filma per se stesso prima che per gli altri, e i risultati sono assolutamente visibili, tanto da costringere chi scrive a pensare in assoluta insicurezza di darvi il giusto senso del lavoro: se non volete spoiler non leggete oltre, ma dobbiamo darvi un'interpretazione nostra a favore dell'etica del nostro lavoro, che lo impone soprattutto in questo caso specifico. La storia dovrebbe mostrare come la madre stia amorevolmente allevando il figlio di Satana (creatore della Terra), mettendogli delle scarpe in modo errato e provocandogli i piedi caprini; per la ricerca del piacere personale fallisce la missione, si perde nell'orgasmo del secolo, perde prole in cura e il senno. Finché è in uno stato di follia non capisce di doversi dare punizioni o infliggerle; quando il marito la guarisce (dopo l'arrivo delle piaghe, iconizzate dalle ghiande divenute tempesta, le zecche, le formiche che divorano un piccolo volatile) diventa consapevole e comincia il percorso di dolore inflitto a se stessa e al coniuge, ambedue colpevoli a loro modo della morte dell'Anticristo, togliendosi il simbolo e il potere del piacere (la clitoride). La lettura, nei tempi felici nello chalet soggiorno, di un libro sulla genesi al contrario e una collezione di foto interpretate l'avevano resa la prescelta, tanto da farla immergere nella natura, che sente e percepisce (la natura alle sue orecchie piange di dolore per le numerose percosse avute dall'uomo che non la rispetta: il suo ricongiungimento con essa avviene in un sogno autoindotto, in cui diventa verde, che è simbolo della sua rinascita), con cui copula e sulla quale si masturba (ricordando nella scena L'albero del male di Friedkin). Il marito viene salvato dai tre mendicanti, che gli fanno trovare la chiave inglese e lo avvisano del pericolo dando un senso alla costellazione e al disegno divino che vuole l'Eden (il nome che hanno dato allo chalet, con un piccolo ponte su un fiumiciattolo che divide idelamente i due mondi) di nuovo popolato, seppure da persone senza volto e identità, comunque figli di Satana che devono ora prendere il giusto cammino e rispetto della natura, facendogli smettere di mangiare e sfruttare il pianeta a suo piacimento (Dafoe si sta nutrendo avido). Le immagini sono bellissime, evocative, seppur figlie del dogma dei quadri sospesi pieni di intensità estetica; ma il film è difficilissimo da seguire, pesante e senza speranza di aprirsi bonariamente allo spettatore – avvicinatevi quindi con cautela e con molta consapevolezza – non per colpe di mancanza artistica, ma di diversa straniante ricchezza che deriva dallo scatenarsi senza freno delle emozioni di un uomo in crisi, che non ha voglia di tenersi i suoi demoni dentro e soffrire da solo con essi. I due protagonisti sono a dir poco eccezionali: non abbiamo mai visto due attori di tale fama e carriera, lei soprattutto, concedersi con tanta disponibilità fisica e mentale a un lavoro tanto ardito. Giudizio: ![]() Altri giudizi della redazione: Alberto Di Felice: ![]()
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Titolo originale: id.
Lars von Trier è il controverso regista di film cult come Dogville, 









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