CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D new
2 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso =
3 Invictus a
4 Alice in Wonderland new
5 Shutter Island
new
6 Avatar 3D
-
7 Codice: Genesi
-
8 Wolfman
-
9 Il concerto =
10 Il figlio più piccolo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Una notte al museo 2 – La fuga Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Lunedì 25 Maggio 2009 11:47
Una notte al museo 2 – La fuga / LocandinaTitolo originale:      Night at the Museum: Battle of the Smithsonian
Nazione:      Stati Uniti, Canada
Anno:      2009
Genere:      Azione, Commedia
Durata:      105'
Regia:      Shawn Levy
Sceneggiatura:      Robert Ben Garant, Thomas Lennon
Cast:      Ben Stiller, Amy Adams, Owen Wilson, Hank Azaria, Robin Williams, Christopher Guest, Alain Chabat, Steve Coogan, Ricky Gervais, Bill Hader, Jon Bernthal, Patrick Gallagher, Jake Cherry, Rami Malek, Mizuo Peck
Produzione:      21 Laps Entertainment, 20th Century Fox Film Corporation, Museum Canada Productions
Distribuzione:      20th Century Fox
Data di uscita:      22 Maggio 2009

Trama: Due anni dopo i fatti del Museo di Storia Naturale di New York, Larry Daley è diventato una celebrità, inventore ed imprenditore affermato. Il vecchio museo in cui lavorava come guardia notturna se la passa molto meno bene, e sta per essere di molto ridimensionato: gran parte delle statue saranno trasferite negli archivi nazionali a Washington. Larry deve allora rimettersi all'opera: nuova missione, nuovo museo.

Recensione di ALBERTO DI FELICE

Una notte al museo 2 – La fugaLa battaglia dello Smithsonian fa crescere di scala, ma decisamente non di idee, la notte museale di Ben Stiller. Quest'ultimo è ancora un papà che deve riguadagnarsi la fiducia e la stima del figlio, nonché quella di tutti gli altri; ma stavolta il percorso è all'inverso, giacché il suo Larry, custode oramai provetto, deve partire dal sogno realizzato—finalmente è inventore e manager multinazionale di sé stesso, dicendo addio al museo che tante soddisfazioni gli ha dato—e deve downgradarsi per ritrovare la «semplicità» delle statue di cera e degli animali imbalsamati. Il nocciolo finirà in ultimo per essere il medesimo, un inno alla minuta beltà di conoscenza (in scatola, ma fa niente), ma la meccanica non è ugualmente arpionante.
Si sente nella sostanza una sorta di resa alla produzione sveltamente—per quanto dispendiosamente—addobbata in pura scia al precedente caso commerciale. Il primo Night at the Museum non era certamente un prodotto particolarmente pregevole, ma era ciononostante relativamente curioso, coniugando il cinema comico medio per famiglie (e non)—lato nel quale maggiormente si avverte la mano, gestionale e non altro, di Shawn Levy, che rimane assieme agli sceneggiatori e a gran parte del cast—con quello d'avventura. L'intento poteva dirsi riuscito, con poche trovate ed un «messaggio» piuttosto piano che faceva rinascere la fiducia e la speranza nella voglia di conoscenza e comprensione del mondo di piccoli e meno piccoli. L'impressione qui è invece che al di là della scusa per far ripartire il carrozzone latiti l'ispirazione.
Attrazione principale è ora il Kahmunrah di Hank Azaria, che mette assieme un'alleanza di fortuna con Al Capone (Jon Bernthal), Ivan il Terribile (Christopher Guest) e Napoleone (Alain Chabat) per impossessarsi, come i vecchi custodi della volta scorsa, della magica tavola che nottetempo fa rivivere la Storia. Segue al che una gita per lo più prevedibile nel nuovo ambiente, fra gli archivi e le zone accessibili degli sterminati musei del complesso attorno al National Mall. Il poco smalto è probabilmente meglio riflesso nello scambio interdittorio col custode interpretato in un cammeo dall'apatowiano Jonah Hill—questo è soprattutto, a dire il vero, il punto più spiacevole del doppiaggio italiano (avrete letto altrove che nei dialoghi della versione per il nostro bel paese, Napoleone rivela che Silvio B. è suo discendente—come se non ce ne fossimo già accorti), che si dimostra burino oltre ogni immaginabile sopportazione.
Il che, fino ad un certo punto (e solo fino ad un certo punto), è anche testimonianza della riduzione ancor più forzata degli artefatti culturali in esame al minimo richiesto. Ci sarebbe, invero, la bella luce di Amy Adams, che recita la parte più promettente della storia americana ivi racchiusa impersonando con dovuto brio la famosa aviatrice Amelia Earhart. Con Stiller e lo scheletro del T-Rex avrebbe potuto, se i realizzatori ci avessero creduto di più, metter su una vera e propria screwball in omaggio al vecchio Hawks. Il poco piacere che qua e là emerge nel film è quasi tutto merito suo.

Giudizio: 1.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi
 
Lourdes
Lourdes
 
Che fine hanno fatto i Morgan?
Che fine hanno fatto i Morgan?
 
Il concerto
Il concerto
 
Il mi$$ionario
Il mi$$ionario
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà