CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/02/2010
1 Avatar 3D =
2 Baciami ancora =
3 Paranormal Activity
new
4 Alvin Superstar 2
a
5 Tra le nuvole
-
6 Avatar
-
7 La prima cosa bella
-
8 Io, loro e Lara
-
9 Bangkok Dangerous – Il codice dell'assassino new
10 Il quarto tipo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Anamorph Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Mercoledì 01 Luglio 2009 00:00
Anamorph / LocandinaTitolo originale:      id.
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2007
Genere:      Thriller
Durata:      107'
Regia:      Henry Miller
Sito ufficiale:       Henry Miller, Tom Phelan
Cast:      Willem Dafoe, Scott Speedman, Don Harvey, James Rebhorn, Peter Stormare, Amy Carlson, Yul Vazquez, Clea DuVall, Samantha MacIvor, Billy Wheelan, Paz de la Huerta, Desiree F. Casado, Robert C. Kirk, Robin Goldsmith, Marcia Haufrecht
Produzione:      Kamala Films
Distribuzione:      Eagle Pictures
Data di uscita:      26 Giugno 2009

Trama: Stan Aubray è un detective diventato famoso per aver scoperto il serial killer «Uncle Eddie» e averne provocato la morte con un colpo di pistola alla testa. Eddie aveva l'abitudine di compiere dei cosiddetti delitti «artistici»: metteva le sue vittime in posa sullo sfondo di strutture che ricalcavano delle opere d'arte. Ora che il killer è spirato, la calma sembra tornata, ma improvvisamente avviene un delitto che sembra ricalcare le modalità di quelli di «Zio Eddie», con la tecnica anamorfica, che manipola le leggi della prospettiva per creare due differenti immagini sulla stessa tela. È un copycat, cioè un emulatore, oppure colui che la polizia ha ucciso non era il vero crudele serial killer?

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

AnamorphDopo Se7en il mondo dei serial killer ha avuto una strada tracciata per essere narrato al cinema: ambienti luridi, sevizie eseguite in posizioni astruse, trappole complicatissime (altro che quelle di Topolino e Macchia Nera degli anni che furono), assassini seriali e geniali che vengono catturati più per loro volere di divinazione che per l'abilità della polizia (in fondo, se non viene catturato un serial killer non sarà mai famoso), luci che penetrano come lame nel buio degli orrori. David Fincher ha aperto la strada e tanti lo hanno seguito; tra questi l'esordiente Henry Miller, con il film che stiamo per illustravi ora, Anamorph, con protagonista un intenso Willem Dafoe (grande attore reso famoso da Platoon di Oliver Stone).
La storia è quella di «Uncle (zio) Eddie», un killer seriale cosiddetto «artista» (le cronache vere narrano che molti assassini tenessero a una certa folle estetica nei loro delitti, vedi per esempio Jeffrey Dahmer detto «Il cannibale di Milwaukee») che crea, tramite i corpi delle sue vittime, opere d'arte macabre copiando la struttura base di quelle vere. Ma Eddie è ormai una ex-minaccia, grazie agli sforzi del detective Stan Aubray (Dafoe) è stato ucciso dalla polizia con un colpo alla testa. Passa qualche tempo, e Aubray vive una malinconica crisi personale, quasi dovuta alla scomparsa della sua nemesi, senza la caccia alla quale non sa bene che fare del suo futuro (ecco perché forse l'ispettore Ginko non cattura mai definitivamente Diabolik). Purtroppo, viene scoperto un altro cadavere artistico, opera di un emulatore oppure di zio Eddie che magari non era morto come si credeva. L'incubo ricomincia a suon di vittime.
Affascinante thriller horror, Anamorph (la tecnica che manipola le leggi della prospettiva per creare due differenti immagini sulla stessa tela) è un degno figlio del seme (diremmo pure una sequoia) lasciato da Fincher, con un protagonista pieno di problemi, dei delitti affascinanti (sembra brutto detto così ma è un pregio per un film; ovviamente bambini ed adulti «Don't try this at home») e delle atmosfere agghiaccianti. Film riuscito, si diceva: parecchio merito è di Dafoe (dopo Antichrist crediamo che il bravo attore possa sottoporsi a qualunque cosa), che regge e porta avanti il film con il suo personaggio, uomo deluso il cui successo nelle indagini non collima con la gioia di vivere qualcosa con le stesse emozioni della lotta con il crudele Eddie; ma è anche della produzione che non si fa manipolare da facili tentativi di messa in scena patetica (un po' come a tratti sono gli ultimi capitoli di Saw).
Le crudeltà non sono mai in diretta durante la posa in opera (vediamo le «opere d'arte» già completate), ci sono alcuni flashback con fotografia decolorata per meglio vedere le fasi della lotta tra detective ed assassino, i personaggi secondari sono anch'essi molto cupi, come Sandy (Clea DuVall, tanto per cambiare, fa la parte di una maschiaccia, in questo caso anche dedita alla droga com'è stata nel cast di Ragazze interrotte) e Carl (Scott Speedman, di The Strangers), che cerca di scuotere Aubray dal torpore investigativo. Molto valido il fatto che in fondo chi è Uncle Eddie non conta molto, fisicamente lo si vede quasi come un cammeo (lo interpreta Peter Stormare – dicendolo non vi togliamo assolutamente nulla, come da nostra prerogativa assoluta, vedrete), si insegue non tanto la persona quanto il personaggio, divinato dal terrore della gente e dalle sue gesta; che poi sia Caio o Sempronio presente sulla scena la cosa non conta assolutamente nulla ai fini della trama.
Un po' come tutti i grandi serial killer Eddie è una sorta di Satana sceso in terra (come l'Anton Chigurh di Non è un paese per vecchi) per cui la sua entità fisica diventa un involucro anonimo, anello debole del suo folle genio perché unico possibile contatto con chi cerca di fermarlo, e il bellissimo finale semionirico su un tatuaggio che quasi prende vita dimostra come in fondo la troppa empatia tra chi insegue e chi è inseguito rende utile l'esistenza di tutti e due, uomo buono compreso. Tensione palpabile, ottima trama, atmosfere inquietanti, protagonista come da copione ottimo, tensione incalzante ed omicidi a dir poco esagerati nella costruzione, Anamorph è un lavoro serio e convincente: se volete trascorrere la serata di brividi a tema con un film intelligente non esitate ad entrare in sala a vederlo. Vietato ai minori di 14 anni per la crudezza di alcune parti.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 1.5
Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
La prima cosa bella
prima-cosa-bella-poster
 
Tra le nuvole
up-in-the-air-poster
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
Il concerto
Il concerto
 
Alvin Superstar 2
Alvin Superstar 2
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà
 
Il quarto tipo
Il quarto tipo
 
Il mondo dei replicanti
Il mondo dei replicanti