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Adventureland Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Domenica 12 Luglio 2009 09:55
Adventureland / LocandinaTitolo originale:      id.
Nazione:      Stati Uniti
Anno:      2009
Genere:      Commedia, Drammatico, Romantico
Durata:      107'
Regia:      Greg Mottola
Sceneggiatura:      Greg Mottola
Cast:      Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Martin Starr, Bill Hader, Kristen Wiig, Ryan Reynolds, Margarita Levieva, Josh Pais, Kevin Breznahan, Michael Zegen, Mary Birdsong, Matt Bush, Paige Howard, Alana Hixson
Produzione:      Sidney Kimmel Entertainment, This Is That Productions
Distribuzione:      Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita:      10 Luglio 2009

Trama: 1987, Long Island. Brennan è un giovane con due sogni nel cassetto: vivere un'intensa romantica storia d'amore con la sua ragazza e fare un giro in Europa per conoscere modi e stili di vita del vecchio continente. Il primo si infrange subito, viene brutalmente lasciato senza troppi giri di parole; il secondo diventa una chimera perché il padre viene trasferito e incomincia a guadagnare di meno. Per non perdere la possibilità di realizzare almeno quel che gli resta delle sue aspirazioni, decide di lavorare per l'estate all'Adventureland Amusement Park. Il contatto con il parco divertimenti è un'esperienza quasi traumatica: le persone sono stressate e ognuna in conflitto con l'altra. Per fortuna c'è la bella Emily a dargli conforto. Ma anche lei nasconde qualche segreto.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

AdventurelandGreg Mottola (regista di questo film) è un creativo che fa parte della scuderia del produttore Judd Apatow (tanto caro al nostro Alberto Di Felice), per il quale diresse SuXbad – 3 menti sopra il pelo. Nel film odierno, Mottola racconta un po' se stesso da giovane, quando dovette lavorare al parco divertimenti di Long Island (l'Adventureland del titolo) per guadagnare qualche soldo. Il protagonista è Brennan (Jesse Eisenberg, visto in The Hunting Party) un giovane squattrinato e molto vergine (parodiamo un altro titolo di Apatow) e pure parecchio nerd che subito dopo essere stato lasciato dalla fidanzatina scopre che non potrà più fare il viaggio agognato in Europa perché il padre guadagna di meno e non potrà dargli i soldi che gli servono. Brennan decide di lavorare per l'estate ad Adventureland, ma diversamente da quanto si potrebbe credere il parco è un vero inferno umano, con persone stressate, deluse, che vedono quel lavoro come una autentica maledizione senza nessuna soddisfazione. Qui conosce la bella Emily, ma lei è tutt'altro che cristallina: ha una tresca segreta con Connell (Ryan Reynolds che vedremo tra poco in Ricatto d'amore con la Bullock) un uomo sposato. Tra persone false, assunzioni di droga, spinelli e ubriacature di chi gli sta vicino, per il giovane Brennan parte un percorso irto di problemi, sperando di fare alla svelta per arrivare alla fine dell'estate e all'inizio degli studi autunnali a New York.
Il film – che non è come si potrebbe credere un ripescaggio estivo del mercato italiano di un prodotto datato, pensiero che potrebbe venire, visto che è presente la new star Kristen Twilight Stewart (che fa Emily) – sviluppa la classica storia del ragazzo sfortunato con un sogno che continua ad essere perseguitato dalla malasorte, essere in fondo buono e sincero in un ambiente corrotto. Mottola, che si vede sente particolarmente la «sua» storia, con dovizia fa sembrare il film non una pellicola sugli anni '80 (sottolineata dalle migliori hit del tempo, soundtrack veramente valida) ma negli anni '80: la vicenda di Brennan si sviluppa come un racconto eseguito dal re di queste cose che furoreggiò in quei tempi John Hughes, senza stancare, divertendo ma anche facendo riflettere.
Il «puro» Brennan è un personaggio malinconico suo malgrado, cerca amicizia e amore in un posto che non lo permette – dove la massima aspirazione è avere la maglietta delle giostre e non quella dei games, i giostrai sono dei sordidi truffatori e i clienti si divertono a prendere in giro i lavoratori loro malgrado – e quando si scontra con la realtà offre spinelli a tutti per cercare di evadere dal quotidiano che lo perseguita. Il personaggio di Reynolds che incontra poi non offre simboli e garanzie per il futuro: lui che è più anziano e non un esempio di vita perché fedifrago, continua a imbambolare ragazzine con una falsa storia di un incontro con Lou Reed che non ha mai avuto; ma d'altronde non lo sono neppure i genitori, che paiono remare a tutti i costi contro i figli senza dargli minimamente ascolto.
Un mondo apatico, disilluso e privo di goliardia di grana grossa fine a se stessa (lasciata solo all'esecrabile personaggio di Frigo, un ragazzo animalesco amico di lungo corso di Brennan) che ci mostra come gli anni '80 non avessero in sé solo la disco music (il ritornello di «Rock Me Amadeus» di Falco diventa una insopportabile nenia) ma anche la consapevolezza della transizione spirituale giovanile, delusa dal presente ed insicura del futuro. Il finale sotto la pioggia è un simbolo che i nostri figli e le generazioni più giovani vivono in una realtà già matura le loro avventure, anche in anni dove si pensava ci fosse maggior spensieratezza e voglia di divertirsi per tutti.
Un film davvero valido e sentito, un racconto sincero dietro la locandina ingannatoria, ben superiore a quello che si pensava di trovare, con un retrogusto amaro ma che al momento della degustazione ha anche delle tracce simpatiche, una piccola goccia di commedia retró che invade piacevolmente i nostri schermi estivi, solitamente desolati di emozioni e pieni di quotidiane banalità. Il seme di Apatow, come diciamo da sempre, non ha mai smesso di dare qualcosa di più e di diverso, e qua si conferma pienamente. Certo che dopo questo film avremo delle convinzioni per Gardaland ed affini sicuramente molto diverse di quelle che avremmo avuto normalmente entrando in ogni parco divertimenti.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Alberto Di Felice: 2
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